La pagina Facebook di Feudalesimo e Libertà offre come sempre un commentario politico assai valido
Sono passati dodici giorni da quando il popolo del Regno Unito ha risposto "Volentieri, grazie" alla domanda "Volete voi levarvi di culo dall'Unione Europea?" e non mi sono ancora riavuta.
Il fatto che non si siano riavuti nemmeno gli altri, compresi i sudditi di Sua Maestà Elisabetta II, non mi è di alcun conforto.
Di tendenza, quando la gente è contenta finisco per essere contenta anch'io. Un popolo in festa e dei politici che annegano nello champagne al grido di "Finalmente fuori!" mi sarebbe stato di conforto e avrebbe almeno in parte aiutato a lenire l'orrendo trauma di svegliarmi in una Unione Europea di cui il Regno Unito non fa più parte.
Che, più che un trauma, per me è una tragedia.
I miei scrittori preferiti sono inglesi, buona parte dei miei musicisti preferiti sono inglesi, la mia casa ideale è un cottage inglese e quasi tutti i miei film e telefilm preferiti sono inglesi. Anche i miei draghi preferiti, ora che ci penso.
Gli inglesi hanno inventato la costituzione e la democrazia occidentale* e tutte le contraddizioni relative.
Inutile che mi vengano a spiegare che nell'Unione Europea il Regno Unito se l'è sempre tirata in maniera ignobile, e che è stato più di impiccio che altro eccetera perché, sia vero o meno (e non è poi così vero) non me ne frega niente. Sono una storica, o almeno ho delle pretese del tutto autoreferenziali in tal senso** e per me la Perfida Albione è Europa, punto e basta. Anche quando gniaula che da loro ci sono troppi immigrati, quasi che non avesse nessunissima responsabilità dei pasticci mediorientali, delle guerre in Africa e dei terroristi arroccati in Iraq e in Pakistan (e vogliamo parlare del Bangladesh? No, non vogliamo parlarne. Neanche di striscio).
Insomma, io soffro orribilmente, ma potrei guardare con occhio comprensivo i festeggiamenti altrui. Ma qua non festeggia quasi nessuno.
Non le borse, che sono andate a picco - ma poi si son riprese, almeno in parte, perché si sa, la vita continua e le borse digeriscono tutto***, meglio degli struzzi.
Non l'ineffabile Cameron, che ha indetto il referendum di suo libero genio, convinto di vincerlo e non voglio dire altro sull'argomento ma secondo me non si è mostrato molto accorto.
Non la Scozia, che aveva infine rinunciato a separarsi dall'Inghilterra perché voleva restare nell'Unione Europea e che adesso sta ricominciando a considerare la possibilità di staccarsi dall'Inghilterra per ritornare appena possibile nell'Unione Europea.
Non le giovani generazioni, in larga maggioranza europeiste - che però non si sono scomodate ad andare a votare se non in piccola parte.
Non quelli che hanno votato contro ma adesso assicurano di essersi pentiti.
Non hanno festeggiato granché nemmeno quelli che in teoria avrebbero vinto visto che sostenevano di volersi staccare dall'Unione Europea, anzi si stanno defilando. Boris Johnson ha deciso di non candidarsi per le elezioni politiche prossime venture senza dare spiegazioni, Farage ha improvvisamente avvertito la necessità di dedicare più tempo alla sua famiglia.
Qualcuno straparla perfino di un nuovo referendum, altri sostengono che era un referendum solo consultivo e ci vuole la ratifica del parlamento (certo che sì, ma il voto è stato piuttosto chiaro, cosa vuoi che ratifichi il parlamento? "Avete votato così ma noi ce ne freghiamo"?) che non si capisce se si degnerà di ratificare prima dell'autunno o prima di Natale e non è chiaro nemmeno nell'autunno o nel Natale di quale anno.
Dall'Unione Europea mandano a dire che non possono iniziare le procedure per l'uscita del Regno Unito se prima il Regno Unito non fa uno straccetto di richiesta, anche su carta libera, e dal Regno Unito rispondono che non c'è fretta.
E stan lì a cazzeggiare, senza ratificare alcunché in parlamento e sembrano me quando devo fissare l'appuntamento col dentista: la prossima settimana no perché c'è il Collegio Docenti, quella dopo voglio andare a fare shopping, quella dopo ancora devo pensare ai regali di Natale...
Molte, davvero molte, sono le cose che apprezzo dell'Inghilterra ma al momento non ho una grande considerazione della loro attuale classe politica, che anzi mi sembra perfino messa peggio della nostra.
*no, non vi azzardate a parlarmi della Grecia. La città-stato era una cosa completamente diversa. E poi i greci erano maschilisti (anche se scrivevano piuttosto bene)
**e a tal proposito mi sovviene che nella mia supplica per il bonus ho dimenticato di scrivere "le mie lezioni di storia sono ganzissime nonchè assai aggiornate e molto attente alla storiografia più recente"
***quelle italiane con più difficoltà, d'accordo, ma sembra che ci abbiamo anche qualche problemino supplementare, soprattutto con le banche
...e adesso viene il bello?







