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domenica 21 giugno 2026

L'estate è arrivata


 Il solstizio d'estate è di tendenza una di quelle feste pagane sopravvissute all'arrivo del cristianesimo, anche se è estremamente vicina alla festa di san Giovanni con cui finisce per confondersi per il tipo di festeggiamento.

Fuochi all'aperto, molti fiori, festose danze fino all'alba ed è  una delle notti più magiche dell'anno.  
Non so se è proprio vero che i gatti la onorano bevendo tisane calde e ignoravo che anche i fantasmi la festeggiassero indossando coroncine di fiori, ma spero che sia comunque una gran bella notte per chiunque passi da qua 
(e anche per chi non ci passa, perché questo è un blog molto inclusivo).

domenica 5 aprile 2026

Buona Pasqua

 ...e Pasquetta e vacanze finché durano

...ma soprattutto sperando che al mondo risorga anche un cenno di buon senso (basta un cenno, qua ci si contenta con poco) ma che sia un buon senso con tanta, tanta cioccolata.
E magari anche un po' di scaglie di mandorle, se non è troppo chiedere.

mercoledì 1 aprile 2026

Una pesca abbondante

Due bei pesci / si dondolavano
Lungo il filo di un'altalena...

Certi anni Pasqua ti arriva addosso come una valanga, lasciando tutto a mezzo. Appena il tempo di accorgerti che sei in vacanza ed ecco che le vacanze sono finite: emergi faticosamente dalla valanga arrampicandoti malamente sui mucchi di ghiaia e ti rituffi stancamente nel vortice che ti risputerà solo alla fine dell'anno scolastico.  Quest'anno è stato diverso. Prima di tutto la Seconda Rigenerata ha collezionato nel mese di Marzo una serie di impegni extrascolastici a base di gite nei boschetti, gite a Roma, uno spettacolo teatrale fatto in un vero teatro dopo cena dove i ragazzi hanno provato il vero brivido del palcoscenico, una specie di seminario sulla prevenzione degli incendi boschivi, la cosiddetta gita di fine anno e altre varie amenità. Il ritmo delle lezioni, che in Marzo di solito è piuttosto implacabile si è allentato per forza di cose e in più, nei ritagli di tempo, è partito anche il progetto di Leggere, forte! dove alla fine gli si chiedeva soltanto di starsene buoni ad ascoltare l'insegnante di turno che leggeva Blackbird introducendoli nel misterioso mondo dell'URSS e delle centrali nucleari.
Così, una volta tanto, sono riuscita a chiudere argomenti per tutte le materie e a non dare compiti per le vacanze a nessuna classe, archiviando una pratica dopo l'altra. E loro non lo sanno, ma ho in mente di ripartire in modo soft, con dei film.
Stamani era l'ultimo giorno di scuola prima delle vacanze di Pasqua e io facevo le ultime due ore, così ho deciso di concedergli una seconda seduta di lettura (il romanzo infatti sta riscuotendo un certo successo). Tuttavia, nonostante un discreto livello di attenzione, alcuni dei ragazzi sembravano molto affaccendati col disegno. Ma non c'è nulla di male se disegnano qualcosa mentre ascolto e così non ho fatto caso né alla inconsueta richiesta di un paio di forbici né a quella ancora più inconsueta del rotolo di scotch trasparente né a un certo lavorìo.
Finita la lettura ci siamo dedicati alla rotta artica, alla restituzione di qualche scampolo di compiti, a un po' di presentazione di certe attività che ci aspettavano... Poi le due ore erano quasi trascorse e ho chiuso cinque minuti prima per portarli fuori, cosa che hanno chiesto e supplicato nonostante il freddo quasi polare che imperversava e il vento da allarme giallo che spazzava il paese intorno a noi. 
E ho notato una grande attività a capannelli e infine ho sentito come una pressione tra le spalle...
Ah giusto, è il Primo Aprile. Pesci. In effetti io stessa avevo aperto la lezione proiettando sulla LIM la coppia di pesci in altalena che apre questo post.
E mi sono guardata intorno con più attenzione, mentre tutti giravano come invasati per la classe incollando con piccoli pezzetti di scotch trasparente tanti tanti piccoli pesciolini. Il pannello davanti alla cattedra era praticamente tappezzato, la lavagna bianca era piena di pesciolini disegnati e un grosso pesce sorrideva, con un sorriso fatto con le piccole calamite usate per attaccare fogli e foglietti. Un pesciolino sul computer, uno sull'armadietto, uno sulla mia agenda, un paio sulla carta geografica d'Europa... la classe era diventata una specie di pescheria.
Pesci di qua, pesci di là, pesci sui miei alunni e una strana sensazione sulla schiena, come di un grande foglio che svolazzava...
Così, nonostante il freddo, sono uscita senza piumino ad accompagnare la classe all'uscita, carica di pesci come un albero di Natale è carico di palline e stelle argentate e mentre i miei alunni saltellavano qua e là coprendo tutti di pesci e venendo da tutti coperti di pesci e ogni tanto qualche alunno non delle mie classi si avvicinava timidamente per dirmi "Prof, ha dei pesci sulla casacca".
"Sì, caro, non preoccuparti. Oggi gira così" gli rispondevo garbatamente.
Ammettiamolo, è stato un fine mattinata più divertente del solito. A casa ho contato ben sei pesci, uno dei quali sulla gonna e uno molto grande con il nome della donatrice.
E buon Primo Aprile, anche se ormai si è fatto tardi - tanto è il pensiero che conta.

martedì 6 gennaio 2026

L'Epifania, che le feste dell'insegnante si porta via

 
Spesso, in tempo di feste natalizie, dedico un post finale all'Epifania, di solito con una bella ragazza su una bella scopa che cavalca insieme a un bel gatto rigorosamente nero - si sa che la Befana è una figura con dei riflessi vagamente demoniaci e quindi un bel gatto nero ci sta d'incanto. Esiste anche una leggenda legata al gatto della Befana, immagino inventata in tempi recenti dove la regola è "un gatto va bene dappertutto, anche dentro le uova di Pasqua", ma naturalmente si tratta di un gatto buono. Quanto a me, quest'anno ho deciso di dare una sterzata alla tradizione e per l'Epifania posto un gatto nero senza Befana ma comunque molto carino - e poi c'è la scopa, e per le calze non so.
E' un gatto pensieroso, non so se perché stanco del lungo viaggio notturno o perché si prepara appunto al lungo e complesso viaggio di cui sopra. O forse sta pensando alla complessa situazione internazionale, che davvero si presta a lunghe e non necessariamente piacevoli riflessioni?
Sta di fatto che avevamo appena finito di digerire la lunga cena di Capodanno e i molti bicchieri di spumante con cui avevamo brindato al nuovo anno, che tutti speravamo tranquillo e pacifico, quando improvvisamente Qualcuno ha deciso di fare cose molto strane e inquietanti e tutti, gatti compresi, siamo rimasti invero assai perplessi. Io per prima, si capisce.
Tra tanti pensieri che potevo avere in merito, mi si è affacciato improvvisamente il dubbio: ma i miei alunni, cosa sanno del Venezuela?
Ben poco, probabilmente. Nella Terza che ho quest'anno non abbiamo alunni sudamericani, e nel programma degli ultimi anni l'America del Sud si limitava a un po' di chiacchiere su Brasile, Argentina e qualche volta Cile. Dubito molto che il mio libro dedicasse particolare attenzione al Venezuela, e comunque detto libro se ne sta tranquillo a riposare nell'armadietto a scuola. E certamente non sono stata io a soccorrere la loro presunta ignoranza, visto che del Venezuela a malapena so che esiste.
Ma credo che quest'anno in giornali e notiziari il Venezuela ricorrerà con una certa frequenza. Perché ignorarlo?
Così ho deciso di preparargli una lezioncina. Dopotutto, in più di un caso ho improvvisato lezioni su stati di cui non sapevo nulla, giusto perché me l'avevano chiesta. L'ho fatto sulla Giamaica, l'ho fatto per la Mongolia (uno stato carinissimo, la Mongolia), potevo ben farlo sul Venezuela, giusto? Basta prendere una carta geografica e spulciare un po' in rete, di solito chiedendo prima di tutto lumi a Wikipedia. Per la geografia Wikipedia mi è sempre stata di grande aiuto&conforto.
Stavolta no. Stavolta la voce Venezuela di Wikipedia si è rivelata un gran pasticcio.
Prima di tutto i dati sull'economia erano vecchi, ma soprattutto confusi. E' uno stato ricco, è uno stato in espansione economica, è uno stato... democratico?
Mancava ogni accenno alle ultime, disastrose elezioni che Maduro, con l'appoggio dell'esercito, aveva annullato stabilendo che aveva vinto lui. Mancava ogni accenno al premio Nobel della pace assegnato quest'anno a tale Maria Corina Machado, che da molti anni si batte per i diritti umani dei venezuelani e che adesso è in esilio volontario nonché oggetto di una voce di Wikipedia pure quella tutt'altro che chiara. Non viene spiegato nemmeno come era arrivato al potere Chavez e quanto a Maduro nemmeno lo nominano. L'attuale presidente risulta... Delcy Rodriguez, quello che aveva davvero vinto le elezioni che Maduro ha annullato. Una roba piuttosto strana.
Ho meditato di lasciar perdere il tutto. Poi mi sono detta che una lezione di geografia non riguarda solo la parte politica. Il Venezuela, come tutti gli stati di questo mondo, ha dei fiumi, dei monti, dei confini eccetera. Se ho incontrato dei problemi per la parte politica ed economica, perché non dirlo apertamente? Può essergli utile per capire che trovare le notizie non sempre è facile, e che le voci di Wikipedia possono essere infide come qualsiasi altra fonte.
E insomma ho preparato una lezioncina minimale dove si parla anche del misteriosissimo petrolio venezuelano che qualcuno proclama essere il top del petrolio e altri proclamano essere uno schifo di petrolio e altri ancora dicono che è un petrolio normalissimo ma pesante e va "tagliato", come il vino, con petroli più leggeri - lo so che sembra una storia di pazzi, ma in un mondo dove va tanto di moda parlare di paesi ricchi di preziosissime risorse e nessuno spiega mai che queste preziosissime risorse magari ci sono, ma vanno comunque trattate e lavorate e non è detto che sia sempre così facile, forse un accenno in merito posso provare a farlo. In fondo, il fatto che una insegnante mediamente preparata abbia difficoltà a infilare qualche notizia attendibile su uno stato che da qualche giorno è l'argomento base di gran parte delle conversazioni può essere in qualche modo una notizia non priva di una sua utilità - anche perché da tre giorni siamo pieni zeppi di persone che sul Venezuela, al contrario di me, sanno assolutamente tutto e spesso raccontano cose completamente diverse tra loro.

Il 2026 è iniziato, evviva il 2026.

giovedì 1 gennaio 2026

E' arrivato il 2026

e confido che sarà assertivo, ragionevole e produttivo.
Senza botti e petardi e bombe e missili.
Ma soprattutto con meno stupidaggini del 2025


dove davvero abbiamo superato ogni limite.
Auguri a tutti!

mercoledì 31 dicembre 2025

In attesa del nuovo anno


Nella Grande Notte dell'Attesa,
cosa mai potrebbe essere più beneaugurante
di una bella coppia di alci
che brindano insieme?
Forse sono due sposi uniti da pochi mesi nel più sacro dei vincoli,
forse due amici di vecchia data
ma potrebbero benissimo essere due fratelli che si ritrovano dopo le lunghe cacce d'autunno.
In tutti i casi non solo gli unicorni portano felicità e speranze:
l'alce è una creatura saggia e solida, fedele accorta 
 sempre pronta a vedere il lato più positivo nelle circostanze.
Almeno, io ne sono profondamente convinta.
Felice brindisi a tutti!




mercoledì 24 dicembre 2025

Waiting for Santa

 

Nella notte più magica dell'anno 

auguri, felicità, benessere

e sopratutto pace

per tutti

mercoledì 1 gennaio 2025

Un sontuoso e spumeggiante 2025 a tutti!


La ricca e potente regalità del drago unita alla magica vitalità della fenice possa regalare a tutti voi un anno luminoso e felice, molto felice
 

martedì 31 dicembre 2024

Notte di san Silvestro (protettore dei gatti)

 

E' andata com'è andata,

andrà come andrà

ma intanto AUGURI a tutti

e che lo champagne scorra a fiumi!

mercoledì 25 dicembre 2024

Natale 2024


Dopo una dura notte di lavoro (da cui spero abbiate tratto i frutti più graditi) le renne si riposano sgranocchiando distrattamente fieno e biscotti alle spezie e sorseggiando tisane calde, al confortevole tepore della stalla riscaldata da una caldaia di classe energetica AAA***
Altrettanto stremati i cuochi infornano le ultime teglie, condiscono insalate e controllano arrosti e ravioli.
Gli ospiti, dopo un distratto "Posso fare qualcosa per aiutarti?" si godono l'aperitivo nei calici lunghi e spilluzzicano con malsimulata indifferenza tartine di salmone e crostini neri augurandosi che qualcuno si decida a buttare la pasta.
Alcuni di loro fanno gli auguri ai lettori, altri coccolano i gatti e i cani di casa oppure ammucchiano pacchetti sotto l'albero cercando di ottenere un insieme esteticamente gradevole.
Buone feste a tutti!

martedì 24 dicembre 2024

La notte dei desideri


 Visto che i due nuovi gatti rendono quantomeno arrischiata per me l'idea di imbastire un albero di Natale, quest'anno cerco di compensare immaginando una bella slitta gattata, con Santa Klaus in versione Freya (la dea dell'amore che viaggiava in un carro trainato da gatti, e come facesse a convincerli non è chiaro ma dopotutto era una dea di grande potenza, quindi chissà).
Buon Natale a tutti quelli che passano di qua, e anche a chi ha di meglio da fare. Possano le vostre calze essere riempite di doni fino a strabordare, e possa la nostra cena essere squisita come spetta ad una bella cena da Vigilia.
Auguri e felicità a tutti!

sabato 17 agosto 2024

17 Agosto 2024 - Giornata Mondiale della Valorizzazione del Gatto Nero

Cosa c'è di più bello di un gatto nero?
Due gatte nere, per esempio.
Eccole qui, in una bella foto del 2015.
Quella più piccola (che da allora è cresciuta parecchio) è Arisu, che sarebbe la versione giapponese del nome di Alice. Per inciso, è anche la protagonista di Proteggi la mia terra. Una gattina vivace, molto affettuosa ma piuttosto apprensiva. Quando la raccolsero al gattile era una trovatella incidentata e probabilmente molto traumatizzata, che non si è mai azzardata a uscire di casa. Adesso è una bella gattona nera che nell'ultimo anno è diventata sempre più simile a Ninphadora
Ninphadora è quella che dorme arrotolata dentro il drago dell'IKEA. Amava molto trasformarsi in una pozzanghera nera con gli occhi dorati ed era un carattere molto solare e avventuroso. Per più di venti anni è stata una specie di sorella adottiva. Usciva molto volentieri, ma non si è mai allontanata molto da casa, dove anche nella bella stagione rientrava almeno un paio di volte al giorno. Ha mantenuto una bella forma aggraziata, una notevole agilità e un bel dinamismo fino all'ultimo giorno. La veterinaria, dove l'avevo portata per il regolare tagliando che spetta ai gatti quando passano una certa età, mi aveva detto che in autunno sarebbe stato bene iniziare una terapia di sostegno per il cuore. Ma non c'è stato un altro autunno per lei: un giorno si è addormentata.
E' stata la mia amica per tanti anni e non si può davvero dire che abbia avuto una morte precoce. Questo mi ha dato un certo conforto, ma la scomparsa di un gatto che ti è stato vicino per tanti anni è un colpo particolarmente duro.
Entrambe hanno sempre avuto un pelo fittissimo e vellutato e la tendenza a dormire con me sul letto.
Una mi aspetta sul ponte dell'Arcobaleno, l'altra confido che mi starà vicina ancora per molti anni.
A loro dedico questo post per la Giornata Mondiale per la Valorizzazione del Gatto Nero.

sabato 30 marzo 2024

Auguri e uova per tutti


Felice Pasqua e Pasquetta a tutti quanti.
Possano le vostre uova essere del miglior cioccolato, e consolarvi almeno un po' del tempo lupesco che ci affligge.
Consoliamoci pensando che la pioggia fa bene ai fiori e promette ottima frutta per i mesi a venire.

sabato 17 febbraio 2024

17 Febbraio - Giornata Nazionale del Gatto 2024


Per festeggiare doverosamente la Giornata Nazionale del Gatto, che è una festa tutta italiana, ho pensato di soffermarmi sul ricco rapporto che lega ormai da tempo gatti e libri. Sospetto di averne già parlato almeno una volta, ma l'argomento è così vasto che qualcosa di nuovo da dire si trova sempre, e ancor più facilmente si trovano nuove immagini sul tema.
Quella che apre il post in realtà è la copertina di un libro. Non lo conosco e non saprei nemmeno come procurarmelo, ma ho lasciato i dati perché chi vuole possa cercarlo.
E già che ci sono potrei osservare che da qualche tempo, nella vastissima letteratura dedicata ai gatti, i titoli di gatti che salvano i libri, amano i libri e quant'altro ormai sono piuttosto abbondanti e anche in Italia ormai è facile trovarne, anche di produzione indigena.
Il tema affrontato da questo libro è, presumibilmente, quello del gatto che adorna di sua bella presenza una libreria. Non è difficile trovarne anche in Real Life e chiunque gestisca una libreria e abbia la buona sorte di ritrovarsi un gatto amichevole e di carattere ospitale è ben lieto di lasciarlo vagare per il negozio, perché i clienti apprezzano. Di solito il micio, che probabilmente ha a disposizione nel suo alloggio poltrone, divani e tappeti in quantità, ama sdraiarsi su qualche pila di libri, con gran sollucchero dell'aspirante cliente che, anche se ha a disposizione un folto gruppo di gatti a casa e in giardino, è ben lieto di trovarne uno anche quando va a comprarsi qualcosa da leggere o da regalare ad amici e parenti - magari di argomento gattoso.
Per esempio:
Ricordo con particolare piacere una fumetteria che ospitava due amabili gatti soriani che si lasciavano liberamente coccolare da chiunque passasse da lì e che in tal modo finivano spesso per fidelizzare i clienti, aumentando con ciò gli introiti della libreria in questione e dunque anche il suo benessere. 
Ad un certo punto uno dei due gattoni scomparve e molti clienti si informavano regolarmente dal libraio affranto se era stato ritrovato o si avevano sue notizie. Quando il gatto venne infine ritrovato (il poverino era rimasto chiuso in una cantina per svariati giorni ed era stato ritrovato assai smagrito) i clienti si unirono al tripudio degli umani e si congratularono col micio coccolandolo vieppiù.
Molti altri negozi sono adornati da questi amabili felini - nei negozi specializzati in articoli per animali sono quasi un must e svolgono una piacevole azione di marketing; ma ce ne sono anche nei negozi di mobili, dove collaudano divani e materassi, nei negozi di ferramenta e via dicendo. Ricordo un adorabile persiano che amava dormire nella vetrina di un antiquario e veniva regolarmente omaggiato da chi passava per strada.
Ma torniamo ai gatti e al loro rapporto con i libri.
E' noto che i gatti lasciano impronte nel nostro cuore, ma non è raro che lascino segni della loro presenza anche sui nostri libri, e molti gattari si ritrovano ogni tanto libri malconci, perché anche i gatti sono lettori e a volte i libri li divorano, o almeno mordono con gran gusto:
I gatti sarebbero assai a loro agio anche in biblioteca. Purtroppo, per varie ragioni (piuttosto insulse, secondo me) è molto raro trovarne liberi di girare tra gli scaffali, se si tratta di biblioteche pubbliche.
Fa eccezione Bruno il Bibliotecario, un gatto che che ci diletta su Facebook con le sue avventure nella gestione della biblioteca pubblica di Rocca Vibrissa. Qui c'è il santino che ha dedicato a San Valentino, data in cui si festeggia anche san Bruno della Pazienza, patrono di tutti gli infaticabili e pazientissimi bibliotecari cui tanto siamo debitori noi lettori:
Ben diversa è la situazione nelle biblioteche di casa: lì infatti i mici possono stare in assoluta libertà.
Non tutti possiedono una biblioteca così affascinante, ma i gatti sono disposti a collaborare anche con collezioni più modeste, che adornano sempre con la loro adorabile pucciosità (io comunque tengo anche qualche cuscino negli scaffali più bassi).
E' infatti noto a tutti noi che una casa senza libri e gatti è soltanto un domicilio:
Auguri a tutti i gatti, a  tutti i libri e, 
naturalmente, anche a chiunque passi di qua.

sabato 6 gennaio 2024

La Befana con la coda


 Quella posta dalla bella micia qui ritratta in versione Befana è una domanda antica, e tutti noi ce la  siamo posta, talvolta con grandissimo malumore, ma non abbiamo mai trovato una risposta valida.
Quest'anno tuttavia la Befana è stata un po' meno avida del solito, e di feste ne ha lasciata una: una piccola Domenica di comporto che si rivelerà molto preziosa per tutti noi insegnanti che avevamo grandi progetti lavorativi per queste vacanze ma che poi ci siamo lasciate distrarre da feste, panforti, pandori e tacchini ripieni, dai libri che ci hanno e che si siamo regalati, dalle serate con parenti e amici e via dicendo, e che a conti fatti abbiamo ancora tantissime cose da fare e probabilmente non le faremo tutte nemmeno domani.
Auguri a tutti i colleghi pigri come me e a chiunque passi o non passi da qui.
E a tutti i gatti, naturalmente.

lunedì 1 gennaio 2024

Felice 2024!

Nina Ustinoff

 Per l'anno nuovo auguro a tutti tanta felicità,
unita all'intelligenza della volpe,
alla prudenza del serpente
e alla semplicità e dolcezza della colomba 
- tutte qualità assai utili 
per il conseguimento della felicità.

E a proposito di colombe,
ecco una bella colomba della pace in versione natalizia
E il serpente?
Niente serpenti quest'anno. 
Ma a Febbraio arriva l'anno del Drago di Legno Verde,
magari è disponibile a dare una mano...

domenica 31 dicembre 2023

Il 2023 sta finendo...


 E' ormai tempo di spalmare tartine.
Il fagiano alla Marengo sta dorando in pentola,
il soffritto per le lenticchie sta dorando pure lui,
i ravioli riposano in attesa di finire in pentola,
la padrona di casa stappa la prima bottiglia per le gentili amiche che sono venute ad aiutare (ma soprattutto a spettegolare), 
per fortuna il dolce lo portano gli ospiti.
C'è la tavola da sgomberare per apparecchiare a dovere.
Dove sono finite le perle dorate?
I piatti rossi sono asciutti?
Mettiamo due calici o tre?
Le solite Grandi Domande.
Intanto brindiamo.
Felice ultima notte dell'anno a tutti!


lunedì 25 dicembre 2023

Buon Natale a tutti!


 Auguri a tutti 
per un Natale vivace e pieno di energia
(con un tocco nostalgico abilmente mascherato)

domenica 24 dicembre 2023

Sta arrivando Natale

                                                          Richard MacNeil Christmas Eve

 L'albero è preparato, le luci sono accese e la sera sta scendendo.
In casa fervono i preparativi per la cena, ma la persona più saggia è fuori ad aspettare l'arrivo più importante.
Auguri a tutti per la notte più magica dell'anno

giovedì 17 agosto 2023

17 Agosto 2023 - Giornata mondiale della Valorizzazione del Gatto Nero

Questo bel quadro è di Charles Wysocki, pittore americano (1928-2002)
Per il giorno dedicato in tutto il mondo alla valorizzazione del gatto nero ho pensato oggi di soffermarmi su una particolare tipologia di gatto nero: infatti è noto che il gatto nero è, appunto, nero, ma tutti sappiamo che alcuni non sono completamente neri in quanto hanno un fiocchetto bianco sulla gola, talvolta appena accennato, talvolta piuttosto consistente, come nel caso di questo bel quadro. 
Questa variante del gatto nero ha anche una sottovariante, che è quella dove il gatto nero ha il fiocco bianco ma anche una specie di triangolino bianco in fondo alla pancia, talvolta curiosamente simile a un tanga.
Aggiungo anche che c'è una teoria che ritiene che il fiocchetto bianco sulla gola sia in realtà il bottone da pigiare perché il micio faccia le fusa.
In realtà, come sappiamo tutti, a un gatto nero non serve alcun pulsante di avviamento perché spesso si tratta di un gatto molto dolcioso e le fusa le fa volentieri anche senza pigiare alcun tasto di avviamento.
Visto che in questi giorni ho parlato abbastanza di anime e manga ho pensato di ricordare i gatti di Sailormoon
Com'è noto, in Giappone il gatto è animale assai apprezzato, ma mentre abbiamo gran copia di bellissime stampe e quadretti vari con splendidi gatti e gattini di ogni colore e taglia, i manga non offrono granché sotto questo aspetto. Fa eccezione Sailormoon, che sul piano felino ha davvero parecchio da offrire.
Non conosco molto bene la storia ma so che la protagonista, che in realtà è una principessa della Luna o qualcosa del genere, ha con sé una gatta nera di nome Luna che le fa da guida e la consiglia. Nera, sì, ma con una piccola mezzaluna (che sospetto sia dorata e non bianca) sulla fronte, e con grandi poteri. Qui la vediamo mentre consulta un libro, suppongo pèer aiutare la sua umana.
Gradualmente il clan di SailorMoon si allarga, finendo per coinvolgere l'intero sistema solare. Per prima credo che arrivi SailorVenus, che ha con sé un gatto bianco, maschio. Siccome la Luna è figura femminile per eccellenza, non esistono divinità maschili legate a lei, almeno nel pantheon mediterraneo. In realtà nella cultura nordica la Luna è maschile (mentre il Sole è femminile) ma Naoko Takeuchi non volle andare tanto lontano e optò per il nome Artemis (sì, in italiano diventa Artemide. Dea dai grandi poteri, ma non esattamente maschile).
Dall'amore di Luna e Artemis nacque poi una gattina grigia di nome Diana. Qui c'è tutta la famiglia, tutti con la loro mezzaluna dorata sulla fronte.
Naoko Takeuchi era brava a disegnare gatti, ma quando il manga diventò un anime, peraltro di ottima fattura, i gatti non vennero granché bene.

Abbiamo invece un delizioso gattino nero (parlante, si capisce) in Kiki, consegne a domicilio del maestro Miyazaki, che è stato disegnato un paio di anni prima dell'arrivo di Sailormoon.
Come si può facilmenter evincere dal fotogramma i i riprodotto, Jiji passa gran parte del suo tempo a meravigliarsi delle stranezze degli esseri umani.

Il gatto nero è da sempre il gatto magico per eccellenza, e può servire come guida spirituale se sei una principessa della Luna venuta a compiere una importante missione sulla terra, ma anche se sei un comune mortale.
Perciò valorizzare il Gatto Nero è cosa buona e giusta e non mancherò mai di ripeterlo.
Auguri come sempre a tutti i gatti, neri  o altrimenti colorati, ai diversamente gatti e a chiunque passi di qua.