All'inizio dell'anno ho chiamato i rappresentanti per chiedere i libri, sì come tutti noi insegnanti siamo soliti fare. Tutti me li hanno mandati con solerzia tranne uno che mi spiegò che in quel momento stava guidando, e se per favore potevo mandargli la richiesta via mail.
Promisi, riattaccai e mi dimenticai del tutto nel giro di circa sette secondi. E infatti non mi venne mandato un bel niente.
Il libro in questione era Letteratura, che quest'anno nelle prime settimane non ho adoperato perché ho preferito soffermarmi ancora sull'Eneide e in particolare sul viaggio di Enea nell'Ade.
A un certo punto però un angoletto del mio cervello ha realizzato che il libro di Letteratura non era ancora arrivato. A quel punto ho ricordato la richiesta del rappresentante e ho tosto provveduto a mandargli la mail.
Tuttavia a Storia stavo facendo l'ordine francescano e mi sembrava giusto, una volta tanto che il ritardo nella programmazione di Storia me lo consentiva, fargli leggere il Cantico delle creature, dal quale nullu mea klasse vivente pò scappare visto che è una poesia che mi piace moltissimo.
"Domani cominciamo Letteratura, quindi portate quella e non Epica come abbiamo fatto finora" avviso."Letteratura sarebbe il Broccolo?" chiede Gongolo a Dionisio.
"Sì, è quello" conferma lui. Poi vede il mio sguardo perplesso "E' per via del broccolo che c'è in copertina" mi spiega.
Broccolo? In copertina?
"Quando lo vede capirà" mi rassicura Dionisio.
La mattina dopo trovo il pacchetto dell'editore che mi aspetta in Sala Insegnanti. Apro il pacco e, in effetti...
Naturalmente anch'io adesso lo chiamo "il Broccolo": portate il Broccolo, fate gli esercizi da pagina 17 a pagina 19 del Broccolo, aprite il Broccolo a pagina 30 eccetera.
Tuttavia almeno due domande si impongono.
La prima, naturalmente, è "Ma questi cosa si son fumati?".
La seconda, invece è "Chi è mai il misterioso personaggio verdevestito e dai capelli verdi a broccolo che è raffigurato in copertina?".
Non è insolito che una Letteratura porti in copertina l'immagine più o meno stilizzata di qualche autore: Dante, di solito, ma anche Leopardi o Manzoni. Qualche volta, anche, l'onore tocca a qualche personaggio: Orlandi più o meno probabili, fanti in trincea, Lorenzi e Lucie vagamente riconoscibili per convenzione e stilemi.
Tuttavia costui non mi sembra Orlando né Dante né Manzoni, e tantomeno capisco perché sia stato dotato di una chioma da broccolo e di una espressione così palesemente sfavata. Non sto criticando, sia chiaro: anch'io credo che avrei un espressione tra lo scocciato e il machessedevefàpe'campà se mi avessero ciurmata in cotal modo e sbattuta in copertina.
Da notare che Il nuovo amicolibro, per quel che ho potuto vedere, presenta copertine abbastanza rispettabili. Questa per esempio è Epica:
Ma tornando al Broccolo, trovo deplorevole anche che il messaggio trasmesso all'utenza dallo sfavatissimo Uomo Vegetale in copertina risulti: "Fatevi coraggio, non c'è alcuna speranza che qua dentro troviate qualcosa che possa risvegliare in voi un qualsivoglia tipo di interesse: vi annoierete e basta, sopportatelo con pazienza".
Messaggio che tra l'altro non è nemmeno giusto: quasi tutti gli alunni infatti finiscono per sviluppare un certo affetto per qualche autore tra quelli proposti, e molti brani riescono effettivamente a toccare il loro cuore, per un verso o per l'altro: nessuno è un successo garantito, ma ogni alunno trova almeno un pezzettino di pascolo che bruca volentieri.
Per contro non posso che convenire come incoraggiare i ragazzi nell'età della crescita ad una alimentazione ricca di verdure - soprattutto di brassicacee - è un messaggio importante e molto utile da parte della scuola.
E tuttavia, non so...
(N.B.: Nei commenti al post i miei abili lettori spiegano l'arcano: l'Uomo-Albero sarebbe un tentativo di ritratto di Italo Calvino, vestito alla settecentesca in omaggio al barone rampante Cosimo, protagonista di uno dei suoi romanzi più famosi)


