Il mio blog preferito

domenica 16 agosto 2026

E c'è chi dice che faranno il ponte sullo Stretto...

Per tutta una serie di motivi è abbastanza difficile trovare in rete 
una foto del ponte sullo Stretto di Messina.
Questa è del ponte dell' 
Øresund  che ho sempre trovato molto bello.

Quest'anno ho pensato di far fare agli alunni della Seconda Rigenerata anche un po' di infrastrutture europee, per esempio il ponte dell' Øresund, il Canale sotto la Manica eccetera. E tutti gli alunni han fatto belle esposizioni; ultima tappa di questo fascinoso itinerario è stato il leggendario Ponte sullo Stretto di cui negli ultimi tempi si è parlato parecchio.
La coppia a ciò prescelta ha presentato allo schermo gigante il suo lavoro, molto ben fatto, e ha esordito raccontandoci che del mitico Ponte sullo Stretto di Messina si era parlato per la prima volta nel 1870, cosa che non sapevo.
Ci han parlato poi dell'ultimo progetto, dei problemi che comportava, delle discussioni che c'erano state a causa delle varie questioni geologiche e sismiche (per esempio il piccolo dettaglio che sotto c'è una faglia e Sicilia e Calabria continuano ad allontanarsi di un centimetro e qualcosa ogni decennio). Alla fine ci hanno presentato le immagini: il progetto comprende un passaggio per i treni e due o tre corsie per le macchine e non so che altro, comunque una roba molto sciccosa.
Dopo averli elogiati per il buon lavoro, le slide assai chiare eccetera e averli retribuiti con un bel voto sono passata a dare il mio contributo che era autobiografico - nel senso che io di questo ponte sento parlare da prima che i loro nonni si conoscessero, e gli ho raccontato un po' di passaggi: per esempio una Prima Pietra che Berlusconi pose più di venti anni fa con una lussuosa cerimonia e gran dispiego di telecamere, e che credo sia ancora lì a prendere aria in dignitosa solitudine, il gran parlare che se ne faceva quando ero bambina eccetera. E poi gli ho fatto ascoltare una canzone del 1979 che a suo tempo ebbe un discreto successo e che parlava (anche) del ponte sullo stretto con un distico che mi ha sempre fatto molto riflettere: E c'è chi dice che faranno il ponte sullo stretto / se la mafia approverà il progetto.
 
Nel 1979 dunque si parlava del ponte, e l'accenno era quasi casuale - né alcun ascoltatore credo abbia mai avuto problemi a capire di cosa si trattasse - perché l'argomento era, non tanto discusso, quanto comune e citato spesso in ogni dove. Alla boutade della mafia che sovrintendeva ai lavori ho riflettuto soltanto dopo, nel corso degli anni. Il ponte, certamente, è un buon boccone e la mafia aveva tutto l'interesse ad infiltrarsi nei vari appalti e infatti anni fa si parlò anche di questo rischio - che, a occhio, non mi sembra maggiore di quello che può correre qualsivoglia altra opera costruita in quelle zone e anche altrove. Ma se invece la mafia si fosse opposta? Perché l'opera la contrariava per un qualche motivo, magari legato a qualche interesse che aveva sui trasporti, oppure perché dubitava che l'opera potesse andare a buon fine viste appunto le problematiche geologiche?
Chissà.
Sta di fatto che, dopo l'ultima fiammata, di questo ponte al momento si è smesso di parlare - mi pare perché la Corte dei Conti non ha capito bene da dove avrebbero preso i soldi, che in effetti non è un dettaglio poi così irrilevante, ma non so se poi al governo hanno intenzione di provare a metterci una pezza in qualche modo o se han deciso di lasciar perdere, magari per altri motivi.
Ultimo dettaglio: mentre il cantante proclamava a gran voce l'importanza di non rompere le palle (che mi sembra di per sé un ottimo principio) la porta si è aperta e si è affacciato Urano, restando piuttosto perplesso dal testo che ascoltava. In realtà era venuto per chiedere non so cosa a non so chi, e avuta la sua risposta se n'è andato, e probabilmente aveva anche bussato ma non l'abbiamo sentito - voglio dire, tutto può essere. Sembrava comunque dispiaciuto di averci trovati allegri e ciarlieri invece che intenti a fare qualcosa di sommamente barboso.
D'altra parte, se non è più nella nostra classe, ha solo e soltanto sé stesso medesimo da ringraziare (grunt!).

Nessun commento: