Sì, questo è Kalergi. Da notare l'inquietante stella a sei punte sullo sfondo
Cominciamo dal nome: Il piano Kalergi prende il nome niente di meno che dal conte Richard Nicolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972) personaggio decisamente sconosciuto ai più - o almeno io non l'avevo mai sentito nominare.
Si tratta di un uomo decisamente particolare sin dalle origini, perché è nato dal matrimonio di un diplomatico austro-ungarico con una giapponese discendente da una famiglia di samurai, che dopo aver studiato nell'impero austriaco prese poi la cittadinanza cecoslovacca.Nel 1921 fu iniziato alla massoneria in una loggia di Vienna.*
Anche se oggi è piuttosto sconosciuto, è stato uno dei primi fondatori del movimento paneuropeista, e nel 1923 pubblicò il suo libro più famoso, Paneuropa, dove auspicava una federazione degli stati europei (che così avrebbero smesso di farsi la guerra ogni due per tre).
L'idea suscitò un certo interesse negli alti ambienti della politica internazionale e come sappiamo in seguito diede abbondanti frutti, ma solo dopo che la sua validità venne evidenziata da quel disastro totale che fui la seconda guerra mondiale. In particolare, alcune delle sue proposte maturarono validamente - come l'idea di adottare come inno dell'unione europea quel testo di Schiller musicato da Beethoven noto come "Inno alla gioia", e quella di riunire sotto una unica autorità ferro e carbone tedesco e francese. Fu lui a fondare (in Svizzera) l'Unione Parlamentare Europea, nel 1948.
Nel 1950 ricevette per primo il Premio Carlo Magno, più avanti conosciuto anche come Premio Carlo Magno-Kalergi e che fu in seguito assegnato a molti dei padri e delle madri d'Europa.
Dietro questa facciata assai rispettabile pare che si celasse in realtà un oscuro disegno, ed ecco che vado a esporvelo citando un articolo... del 2013:
"nel suo libro «Praktischer Idealismus» pubblicato nel 1925, Kalergi espone una visione multiculturalista e multi-etnicista dell’Europa, dichiarando che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale”, e affermando senza mezzi termini che “è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere. L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità”."
E' una citazione esatta? Non è detto. A parte che non conosco il tedesco, trovare una copia del Praktischer Idealismus non è per niente facile, anche se immagino che dandosi da fare con le librerie antiquarie se ne possa venire a capo. Ho citato questo articolo perché è uno dei più vecchi che ho trovato in rete dopo essermi pazientemente spulciata una mezza dozzina di pagine della ricerca "Piano Kalergi" su Google. Il sito dove ho attinto non è uno di quelli che userei volentieri per preparare una lezione di storia, ma magari sono pregiudizi. Tuttavia è possibile che qualche provvida manina abbia fatto scivolare qua e là qualche aggiunta; ad esempio non mi risulta che gli antichi egiziani fossero poi questo schifo di subumanità, né che siano mai stati considerati tali. Stiamo tutti a estasiarci davanti alla pittura egiziana, l'arte egiziana, la cultura egiziana, le piramidi egiziane... e in fondo, le elite che li manovravano erano egiziani pure loro e non del tutto privi di qualità, mi sembra. Chi manovrava loro?
Francamente, non saprei; ma certo non sono abbastanza esperta di storia egiziana per esprimere giudizi in materia.
Sul fatto però che l'umanità in futuro sarebbe stata assai mescolata Kalergi sembra averci visto giusto. D'altra parte chi poteva dirlo meglio di lui, che era euroasiatico? La gente si è sempre mescolata, ma oggi lo può fare con rapidità molto maggiore grazie a mezzi di trasporto assai veloci (usati assai volentieri anche dagli eserciti) e a un sistema di scambi decisamente attivo.
Più avanti comunque ci viene data una citazione dove vengono esposti gli obbiettivi del la Conferenza Paneuropea di Vienna del 1926:
“l’Unione Pan-europea ribadisce il suo impegno al patriottismo europeo, a coronamento dell’identità nazionale di tutti gli europei. Nel momento dell’interdipendenza e delle sfide globali, solo una forte Europa unita politicamente è in grado di garantire il futuro dei suoi popoli ed entità etniche. L’Unione Paneuropea riconosce il diritto all’autodeterminazione dei gruppi etnici allo sviluppo (…) culturale, economico e politico”.
E magari qualche pignolo si domanderà in che modo un Europa popolata di subumani possa dimostrarsi forte, e come contavano, quei signori, di perseguire il coronamento dell'identità nazionale di tutti gli europei e garantire il diritto dell'autodeterminazione dei gruppi etnici allo sviluppo culturale, economico e politico trasformando l'Europa in un gran calderone popolato da subumani. Sta di fatto che quel discorsetto sopra citato potrebbe essere riciclato paro paro in una qualche conferenza dell'Unione Europea anche oggi.
Soprattutto: che interesse avrebbe l'Europa a popolarsi spontaneamente di subumani? Non è molto chiaro, anche perché le elite europee (esattamente come quelle dell'antico Egitto) sono esse stesse europee, e in regime democratico c'è il forte rischio che i subumani scelgano di votare subumani come loro, e se tutti sono subumani i subumani-capi non troveranno eccezionale facilità nel manovrare i subumani sottoposti: sarebbe una lotta alla pari e magari sarebbero le elite ad essere manovrate dai popoli.
Insomma, tutta questa fatica per ritrovarsi al punto di partenza? Mah.
A meno che, considerando l'estremo favore con cui gli Stati Uniti hanno sempre guardato al paneuropeismo, dietro il diabolico piano di Kalergi ci fossero loro, gli americani.
Chissà.
Il piano Kalergi sembra spuntato come un fungo dal nulla nel secondo decennio del terzo millennio. Nel frattempo, chi complottava per sostituire gli europei con altrettanti subumani ha operato in perfetta discrezione senza lasciar tracce.
Ma è proprio così?
Ebbene no. Nel 2005 lo studioso austriaco Gerd Honsik, piuttosto famoso per la sue teorie sulle camere a gas, pubblicò un libro di cui non sono riuscita a trovare il titolo e che non si trova più in vendita. In questo libro esponeva la teoria del piano Kalergi per il genocidio degli europei. Il libro non è stato tradotto in italiano. Credo però che se ne trovino abbondanti citazioni nel libro di Matteo Simonetti La verità sul piano Kalerg pubblicato nel 2015 dalle edizioni Radio Spada.
Da allora, grazie alla provvida esistenza, finalmente, di un libro in italiano, la teoria del piano Kalergi si è assai diffusa anche in rete, e per chi vuole trovare analisi e smentite c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Il piano Kalergi sembra spuntato come un fungo dal nulla nel secondo decennio del terzo millennio. Nel frattempo, chi complottava per sostituire gli europei con altrettanti subumani ha operato in perfetta discrezione senza lasciar tracce.
Ma è proprio così?
Ebbene no. Nel 2005 lo studioso austriaco Gerd Honsik, piuttosto famoso per la sue teorie sulle camere a gas, pubblicò un libro di cui non sono riuscita a trovare il titolo e che non si trova più in vendita. In questo libro esponeva la teoria del piano Kalergi per il genocidio degli europei. Il libro non è stato tradotto in italiano. Credo però che se ne trovino abbondanti citazioni nel libro di Matteo Simonetti La verità sul piano Kalerg pubblicato nel 2015 dalle edizioni Radio Spada.
Da allora, grazie alla provvida esistenza, finalmente, di un libro in italiano, la teoria del piano Kalergi si è assai diffusa anche in rete, e per chi vuole trovare analisi e smentite c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Ma torniamo al piano in questione. Ho tralasciato un anello essenziale del piano Kalergi: gli ebrei.
Celebri per i loro piani per la dominazione del mondo, gli ebrei (molto cari a Kalergi, che se ne era anche sposata una) hanno la loro parte in questa faccenda, ben riassunta in questo articolo:
Precursore inconsapevole del pensiero nomade e profeta dell’attuale Europa, nonché razzista eugenetico fautore dell’avvento di una massa di meteci privi di volontà e carattere dominati da una casta apolide di super-ricchi, il massone Kalergi è per sovramercato un suprematista filo-ebraico figlio di diplomatico pro-sionista e di consorte ebrea. Fedele alla dottrina della doppia verità, se egli prescrive l’endogamia ai dominati, raccomanda invece la consanguineità alla razza dei dominatori “Ciò che separa principalmente gli ebrei dai cittadini medi è il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale, predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, il falso o vero (!) aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione”.
Insomma, siamo alle solite: un complotto abilmente gestito da ebrei, banchieri e comunisti per dominare il mondo - perché sì, ci sono anche i comunisti:
Secondo il padre dell’Europa, è nel comunismo sovietico che si prepara l’avvento della nuova nobiltà di sangue e spirito:“E’ qui che si eleva al rango di simbolo, l’unione tra Lenin, l’uomo della piccola nobiltà rurale e Trotsky, il letterato ebreo: qui si riconcilia l’opposizione tra il carattere e lo spirito, lo junker e il letterato, gli uomini rustici e gli uomini urbani, i pagani e i cristiani, in una sintesi creatrice dell’aristocrazia rivoluzionaria”.
Questa curiosa alleanza tra comunisti, banchieri e giudei non è del tutto nuova: ne abbiamo trovato tracce anche nei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, un fedele resoconto dell'abile complotto grazie al quale gli ebrei riuscirono nella mirabile impresa di farsi quasi sterminare. Del resto, se semini in giro i resoconti dei tuoi oscuri complotti per dominare il mondo come fossero coriandoli, ci sta che qualcosa possa anche andarti male.
Verrebbe fatto di domandarsi: ma in questa settantina di anni, l'Unione Europea ha fatto effettivamente qualcosa per sostituire la popolazione europea con quella dei subumani?
Non moltissimo, sembrerebbe; adesso però ha deciso di rimediare alla sua ignobile pigrizia e sta abilmente operando un invasione. Più esattamente un invasione dell'Italia: sì, tutti questi immigrati, non penserete mica che stiano arrivando per caso, o per circostanze legate agli sviluppi della situazione internazionale?
A questo proposito ecco un video che spiega come stanno le cose.
Ed ecco svelato il coinvolgimento delle massime cariche istituzionali (o almeno di una di loro):
Nel caso che qualche pignolo si domandasse in che modo la presidente della camera, qualsiasi oscuro piano appoggi o non appoggi in cuor suo, risulti di una qualche utilità nella realizzazione del piano in questione, non avendo poteri esecutivi di sorta, posso solo rispondere che la sua nomina è stata ampiamente appoggiata dall'Unione Europea, che l'ha messa lì appunto per favorire il piano, e tutto ciò è stato dichiarato perfino in televisione, nella trasmissione "La gabbia" su La7. E come si fa a mettere in dubbio quel che dicono alla televisione?
Mentre vagavo per la rete a caccia di notizie sul piano Kalergi, nel mio animo di aspirante storica si affacciava però una domanda: a distanza di cento anni e passa, come è possibile che qualcuno, per quanto sprovveduto, riesca a prendere sul serio un complotto internazionale guidato dagli ebrei, dai banchieri, dai massoni e dai comunisti, insomma una risciacquatura slavata del buon vecchio complotto demoplutogiudaicomassonico?
Confesso che questa cosa mi spaventa molto più di qualsiasi Grande Invasione.
*per approfondire il pensiero di Kalergi, può essere utile leggere l'articolo di Valerio Benedetti Esiste davvero il piano Kalergi? Ecco la risposta.















