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martedì 12 settembre 2017

Il piano Kalergi (con in omaggio un complotto per annientare l'Europa)

Sì, questo è Kalergi. Da notare l'inquietante stella a sei punte sullo sfondo

Il piano Kalergi è una oscura macchinazione di cui sono venuta a conoscenza in modi del tutto casuale. Attenzione: ho scritto che ne sono venuta a conoscenza, non che ci sono entrata in contatto o vi sto partecipando; adesso però che lo conosco vorrei condividere questa nuova conoscenza sul mio blog

Cominciamo dal nome: Il piano Kalergi prende il nome niente di meno che dal conte Richard Nicolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972)  personaggio decisamente sconosciuto ai più - o almeno io non l'avevo mai sentito nominare.
Si tratta di un uomo decisamente particolare sin dalle origini, perché è nato dal matrimonio di un diplomatico austro-ungarico con una giapponese discendente da una famiglia di samurai, che dopo aver studiato nell'impero austriaco prese poi la cittadinanza cecoslovacca.Nel 1921 fu iniziato alla massoneria in una loggia di Vienna.*
Anche se oggi è piuttosto sconosciuto, è stato uno dei primi fondatori del movimento paneuropeista, e nel 1923 pubblicò il suo libro più famoso, Paneuropa, dove auspicava una federazione degli stati europei (che così avrebbero smesso di farsi la guerra ogni due per tre).
L'idea suscitò un certo interesse negli alti ambienti della politica internazionale e come sappiamo in seguito diede abbondanti frutti, ma solo dopo che la sua validità venne evidenziata da quel disastro totale che fui la seconda guerra mondiale. In particolare, alcune delle sue proposte maturarono validamente - come l'idea di adottare come inno dell'unione europea quel testo di Schiller musicato da Beethoven noto come "Inno alla gioia", e quella di riunire sotto una unica autorità ferro e carbone tedesco e francese. Fu lui a fondare (in Svizzera) l'Unione Parlamentare Europea, nel 1948.
Nel 1950 ricevette per primo il Premio Carlo Magno, più avanti conosciuto anche come Premio Carlo Magno-Kalergi e che fu in seguito assegnato a molti dei padri e delle madri d'Europa.

Dietro questa facciata assai rispettabile pare che si celasse in realtà un oscuro disegno, ed ecco che vado a esporvelo citando un articolo... del 2013:
"nel suo libro «Praktischer Idealismus» pubblicato nel 1925, Kalergi espone una visione multiculturalista e multi-etnicista dell’Europa, dichiarando che gli abitanti dei futuri Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale”, e affermando senza mezzi termini che “è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere. L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura  eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità”."


E' una citazione esatta? Non è detto. A parte che non conosco il tedesco, trovare una copia del Praktischer Idealismus non è per niente facile, anche se immagino che dandosi da fare con le librerie antiquarie se ne possa venire a capo. Ho citato questo articolo perché è uno dei più vecchi che ho trovato in rete dopo essermi pazientemente spulciata una mezza dozzina di pagine della ricerca "Piano Kalergi" su Google. Il sito dove ho attinto non è uno di quelli che userei volentieri per preparare una lezione di storia, ma magari sono pregiudizi. Tuttavia è possibile che qualche provvida manina abbia fatto scivolare qua e là qualche aggiunta; ad esempio non mi risulta che gli antichi egiziani fossero poi questo schifo di subumanità, né che siano mai stati considerati tali. Stiamo tutti a estasiarci davanti alla pittura egiziana, l'arte egiziana, la cultura egiziana, le piramidi egiziane... e in fondo, le elite che li manovravano erano egiziani pure loro e non del tutto privi di qualità, mi sembra. Chi manovrava loro? 
Francamente, non saprei; ma certo non sono abbastanza esperta di storia egiziana per esprimere giudizi in materia.
Sul fatto però che l'umanità in futuro sarebbe stata assai mescolata Kalergi sembra averci visto giusto. D'altra parte chi poteva dirlo meglio di lui, che era euroasiatico? La gente si è sempre mescolata, ma oggi lo può fare con rapidità molto maggiore grazie a mezzi di trasporto assai veloci (usati assai volentieri anche dagli eserciti) e a un sistema di scambi decisamente attivo.
Più avanti comunque ci viene data una citazione dove vengono esposti gli obbiettivi del la Conferenza Paneuropea di Vienna del 1926:
l’Unione Pan-europea ribadisce il suo impegno al patriottismo europeo, a coronamento dell’identità nazionale di tutti gli europei. Nel momento dell’interdipendenza e delle sfide globali, solo una forte Europa unita politicamente è in grado di garantire il futuro dei suoi popoli ed entità etniche. L’Unione Paneuropea riconosce il diritto all’autodeterminazione dei gruppi etnici allo sviluppo (…) culturale, economico e politico”. 
E magari qualche pignolo si domanderà in che modo un Europa popolata di subumani possa dimostrarsi forte, e come contavano, quei signori, di perseguire il coronamento dell'identità nazionale di tutti gli europei e garantire il diritto dell'autodeterminazione dei gruppi etnici allo sviluppo culturale, economico e politico trasformando l'Europa in un gran calderone popolato da subumani. Sta di fatto che quel discorsetto sopra citato potrebbe essere riciclato paro paro in una qualche conferenza dell'Unione Europea anche oggi.
Soprattutto: che interesse avrebbe l'Europa a popolarsi spontaneamente di subumani? Non è molto chiaro, anche perché le elite europee (esattamente come quelle dell'antico Egitto) sono esse stesse europee, e in regime democratico c'è il forte rischio che i subumani scelgano di votare subumani come loro, e se tutti sono subumani i subumani-capi non troveranno eccezionale facilità nel manovrare i subumani sottoposti: sarebbe una lotta alla pari e magari sarebbero le elite ad essere manovrate dai popoli.
Insomma, tutta questa fatica per ritrovarsi al punto di partenza? Mah.
A meno che, considerando l'estremo favore con cui gli Stati Uniti hanno sempre guardato al paneuropeismo, dietro il diabolico piano di Kalergi ci fossero loro, gli americani. 
Chissà.

Il piano Kalergi sembra spuntato come un fungo dal nulla nel secondo decennio del terzo millennio. Nel frattempo, chi complottava per sostituire gli europei con altrettanti subumani ha operato in perfetta discrezione senza lasciar tracce. 
Ma è proprio così?
Ebbene no. Nel 2005 lo studioso austriaco Gerd Honsik, piuttosto famoso per la sue teorie sulle camere a gas, pubblicò un libro di cui non sono riuscita a trovare il titolo e che non si trova più in vendita. In questo libro esponeva la teoria del piano Kalergi per il genocidio degli europei. Il libro non è stato tradotto in italiano. Credo però che se ne trovino abbondanti citazioni nel libro di Matteo Simonetti La verità sul piano Kalerg pubblicato nel 2015 dalle edizioni Radio Spada.
Da allora, grazie alla provvida esistenza, finalmente, di un libro in italiano, la teoria del piano Kalergi si è assai diffusa anche in rete, e per chi vuole trovare analisi e smentite c'è solo l'imbarazzo della scelta.

Ma torniamo al piano in questione. Ho tralasciato un anello essenziale del piano Kalergi: gli ebrei.
Celebri per i loro piani per la dominazione del mondo, gli ebrei (molto cari a Kalergi, che se ne era anche sposata una) hanno la loro parte in questa faccenda, ben riassunta in questo articolo:

Precursore inconsapevole del pensiero nomade e profeta dell’attuale Europa, nonché razzista eugenetico fautore dell’avvento di una massa di meteci privi di volontà e carattere dominati da una casta apolide di super-ricchi, il massone Kalergi è per sovramercato un suprematista filo-ebraico figlio di diplomatico pro-sionista e di consorte ebrea. Fedele alla dottrina della doppia verità, se egli prescrive l’endogamia ai dominati, raccomanda invece la consanguineità alla razza dei dominatori “Ciò che separa principalmente gli ebrei dai cittadini medi è il fatto che siano degli individui consanguinei. La forza di carattere alleata all’acutezza spirituale, predestina l’ebreo a divenire, attraverso i suoi esponenti di spicco, il leader dell’umanità urbana, il falso o vero (!) aristocratico dello spirito, un protagonista del capitalismo come della rivoluzione”. 

Insomma, siamo alle solite: un complotto abilmente gestito da ebrei, banchieri e comunisti per dominare il mondo - perché sì, ci sono anche i comunisti:

Secondo il padre dell’Europa, è nel comunismo sovietico che si prepara l’avvento della nuova nobiltà di sangue e spirito:“E’ qui che si eleva al rango di simbolo, l’unione tra Lenin, l’uomo della piccola nobiltà rurale e Trotsky, il letterato ebreo: qui si riconcilia l’opposizione tra il carattere e lo spirito, lo junker e il letterato, gli uomini rustici e gli uomini urbani, i pagani e i cristiani, in una sintesi creatrice dell’aristocrazia rivoluzionaria”.

Questa curiosa alleanza tra comunisti, banchieri e giudei non è del tutto nuova: ne abbiamo trovato tracce anche nei Protocolli dei Savi Anziani di Sion, un fedele resoconto dell'abile complotto grazie al quale gli ebrei riuscirono nella mirabile impresa di farsi quasi sterminare. Del resto, se semini in giro i resoconti dei tuoi oscuri complotti per dominare il mondo come fossero coriandoli, ci sta che qualcosa possa anche andarti male.

Verrebbe fatto di domandarsi: ma in questa settantina di anni, l'Unione Europea ha fatto effettivamente qualcosa per sostituire la popolazione europea con quella dei subumani?
Non moltissimo, sembrerebbe; adesso però ha deciso di rimediare alla sua ignobile pigrizia e sta abilmente operando un invasione. Più esattamente un invasione dell'Italia: sì, tutti questi immigrati, non penserete mica che stiano arrivando per caso, o per circostanze legate agli sviluppi della  situazione internazionale?
A questo proposito ecco un video che spiega come stanno le cose.



Ed ecco svelato il coinvolgimento delle massime cariche istituzionali (o almeno di una di loro):

Nel caso che qualche pignolo si domandasse in che modo la presidente della camera, qualsiasi oscuro piano appoggi o non appoggi in cuor suo, risulti di una qualche utilità nella realizzazione del piano in questione, non avendo poteri esecutivi di sorta, posso solo rispondere che la sua nomina è stata ampiamente appoggiata dall'Unione Europea, che l'ha messa lì appunto per favorire il piano, e tutto ciò è stato dichiarato perfino in televisione, nella trasmissione "La gabbia" su La7. E come si fa a mettere in dubbio quel che dicono alla televisione?

Mentre vagavo per la rete a caccia di notizie sul piano Kalergi, nel mio animo di aspirante storica si affacciava però una domanda: a distanza di cento anni e passa, come è possibile che qualcuno, per quanto sprovveduto, riesca a prendere sul serio un complotto internazionale guidato dagli ebrei, dai banchieri, dai massoni e dai comunisti, insomma una risciacquatura slavata del buon vecchio complotto demoplutogiudaicomassonico?
Confesso che questa cosa mi spaventa molto più di qualsiasi Grande Invasione. 

*per approfondire il pensiero di Kalergi, può essere utile leggere l'articolo di Valerio Benedetti Esiste davvero il piano Kalergi? Ecco la risposta.

17 commenti:

minty ha detto...

come è possibile che qualcuno, per quanto sprovveduto, riesca a prendere sul serio un complotto internazionale guidato dagli ebrei, dai banchieri, dai massoni e dai comunisti, insomma una risciacquatura slavata del buon vecchio complotto demoplutogiudaicomassonico?
Confesso che questa cosa mi spaventa molto più di qualsiasi Grande Invasione.


Cara Murasaki, temo di dovere rimbalzare indietro la domanda. Fra noi due l'insegnante sei tu. Che cavolo sta succedendo nelle patrie istituzioni scolastiche perché noi si finisca a mandare per il mondo capre ignoranti tali da abboccare "come sardoni" (dal romagnolo genuino) a simili teorie deliranti? :-|
Non sto addossando colpe, per carità, ma la curiosità è genuina. Dov'è che la nazionale educazione fallisce? Perché tutti all'intorno sembrano sempre meno dotati di qualsivoglia capacità, non pretendo critica, ma almeno nell'esercizio del buonsenso?
Anche io sono terrorizzata, ovviamente.

Per il resto, grazie perché il piano Kalergi l'avevo sentito nominare, ma non avevo voluto approfondire (come immaginavo, roba da Illuminati e Nuovo Ordine Mondiale...). Ora so.
Più di tutto, comunque, la scoperta storica di giornata è che Trotsky fosse ebreo. Non lo sapevo. Non si finisce mai di imparare. Tnx! ^^

melchisedec mel ha detto...

Eppure uno dei miei migliori amici, un bancario, è un convinto complottista e, quando mette il disco, non la finisce più. Talvolta è anche convincente. Devo chiedergli se si ispiri a Kalergi. Mai sentito. 😂

wolfghost ha detto...

Ammesso che tale piano sia davvero esistito, il che potrebbe senz'altro essere, penso che una sua attuazione nell'odierna Europa sia concepibile solo nelle menti dei più fervidi complottisti :-D Se, per qualche verso, stiamo andando in quella direzione è solo grazie agli effetti del tutto casuali dovuti alla disorganizzazione, per meglio dire alla confusione, che ormai ci contraddistinge :-D
Comunque, a riguardo degli egiziani, non conta davvero come siano stati bensì come venivano considerati all'epoca di questo signore. Ed è stato abbastanza evidente che in quanto a razzismo in quel periodo abbondavano parecchio ;-)
www.wolfghost.com

acquaforte ha detto...

È di questi giorni la notizia che il figlio del premier israeliano Netanyahu, Yair, ha pubblicato un post di propaganda complottista e antisemita: " Soros e i rettiliani governano il mondo". Quindi i soliti alieni, il filantropo ebreo Soros, gli "illuminati" che non mancano mai. Ovviamente il KKK si è buttato a pesce sulla notizia. L' "illuminato" Barak, ex primo ministro, ha invitato il giovane Netanyahu " ad andare da uno psichiatra".
Chi crede ai complotti vari e a poteri demopluto. ...ecc, ha bisogno di risposte semplici a problemi complessi. Il cambiamento epocale che sta avvenendo sotto i nostri occhi per merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) della tecnologia fa paura, perché è difficile da valutare. La maggioranza di noi non ha gli strumenti per farlo. E allora si rispolverano tutte le nostre vecchie ossessioni, in cui è sempre la "razza bianca" ad essere minacciata dalle "orde subumane di asiatici e africani" . Questa di favorire "una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale " per governare meglio il mondo, però, non l'avevo ancora sentita. Ero rimasta alla "corruzione della nostra purezza e del nostro retaggio culturale" e infatti noi manifestiamo il nostro orgoglio con una buona dose di menefreghismo nella difesa del nostro patrimoniale artistico.
È più semplice accusare qualcuno; di volta in volta immigrati, ebrei, cinesi, Soros, e la tecnologia facilita la diffusione di queste ossessioni (e alibi). Personalmente la tecnologia è stata lo strumento che ha spalancato alla mia mente un mondo che non avrei mai conosciuto altrimenti (complice qualcuno in particolare 😊). Ci dà possibilità impensabili ma è un mondo fragile, che può essere manipolato e distrutto.

Murasaki ha detto...

@Minty:
Non lo so e non mi capacito. Alla scuola dell'obbligo viene dedicato un intero anno al Novecento (anche se si rimane sempre indietro e spesso è già un miracolo riuscire a fare la seconda guerra mondiale) e quasi sempre nei libri c'è un box dedicato ai protocolli dei savi di Sion, di cui comunque parlo insistendo sulla stravaganza di un complotto che vede banchieri e comunisti dalla stessa parte - e sempre sempre sempre qualcosa sulla propaganda antigiudaica. Gli approfondimenti sul razzismo e le scempiaggini ad esso collegate non mancano mai. Il tema degli stereotipi e dell'indagine critica vengono regolarmente affrontati, per quel che posso giudicare anche in modo valido. Chiaramente io conosco solo l'orticello della provincia di Firenze e non so cosa succede altrove, ma i libri di testo sono a diffusione nazionale.
Fuori dalla scuola ci sono però altre fonti di informazione, e non sempre il lavoro fatto a scuola funziona: in fondo i partigiani erano tutti cresciuti sin dalla culla con la più pura ed efficiente propaganda fascista.

@Mel:
Quasi tutti abbiamo un amico o un congiunto complottista cui dedicare l'immortale ritratto che Teofrasto fa de "Il non-la-smetter-più" :)

@Wolfghost:
La mente dei complottisti raggiunge livelli di fervore difficilmente immaginabili! E sì, ai tempi di Kalergi il razzismo era merce comune; ma purtroppo lo è ancora, a dei livelli difficilmente immaginabili se non hai la fortuna di essere inserito in certi ambienti...

Murasaki ha detto...

@Acquaforte:
Quella del figlio di Netanyahu sembra una bufala perfetta! Purtroppo il problema con le fake è che non sempre il semplice buon senso basta a riconoscerle, e alcune delle bufale più appariscenti sono in realtà verissime.
Sono più che d'accordo, i complotti cercano di dare risposte semplici a problemi complessi, e mi rendo conto che è più rassicurante pensare all'immigrazione come a qualcosa di abilmente ordito dalle classi dirigenti (e che quindi un governo possa organizzare, ma un altro governo possa facilmente smontare) piuttosto che come qualcosa che ti capita tra capo e collo e che nasce da questioni ben al di fuori della portata del singolo governo italiano.
Dopotutto, anche quei partiti che appoggiano o sdoganano certe ipotesi cercano soluzioni semplici a problemi complessi quali aumentare solidamente la base del loro elettorato - una cosa che al momento li sta obbligando ad alzare sempre più il livello di sensazionalismo. Da qualche anno aspetto che l'elettorato raggiunga il livello di guardia e si stufi. Immagino che continuerò ad aspettare ancora molto, molto a lungo...

dolcezzedimamma ha detto...

"a distanza di cento anni e passa, come è possibile che qualcuno, per quanto sprovveduto, riesca a prendere sul serio un complotto internazionale guidato dagli ebrei, dai banchieri, dai massoni e dai comunisti, insomma una risciacquatura slavata del buon vecchio complotto demoplutogiudaicomassonico?"
E te lo chiedi? Perché la madre dei cretini è sempre incinta e a cercare capri espiatori per le proprie inadeguatezze siamo bravi tutti.

Eva ha detto...

Tutto molto inquietante...la situazione politico/intellettuale mondiale intendo...

Pellegrina ha detto...

Non so niente di Kalergi e nemmeno degli altri due, ma il suo libro in tedesco non è difficile da trovare:
Praktischer Idealismus liberamente scaricabile dal sito archive.org, un'iniziativa non commerciale di digitalizzazione di testi fuori copyright per il mondo anglosassone come Gallica per il mondo francese. Entrambe sono ottime alternative a google books sia per il fatto di non essere aziende sia per la qualità media delle riproduzioni. Su archive c'è anche una traduzione "homemade" in francese di Kalergi che si potrebbe confrontare con l'originale, ma detto proprio sinceramente senza una citazione precisa della pagina e date le tue premesse non ho avuto il coraggio di cercare li' dentro.

Quanto alla "simpatia" USA per il paneuropeismo si tratta decisamente qualcosa di più, come mostrano i documenti d'archivio, il dibattito politico dei tardi anni '40 e gli studi e le ricostruzioni scientifiche. La UE E' una creazione USA.
voluta e quasi imposta dagli USA, come i documenti degli archivi USA recentemente studiati dagli storici dimostrano,
http://www.telegraph.co.uk/business/2016/04/27/the-european-union-always-was-a-cia-project-as-brexiteers-discov/
e come analizzato nella biografia di Jean Monnet scritta da Eric Roussel che mette in luce gli stretti legami del personaggio così come di Robert Schumann, i fondatori del progetto UE, con gli USA.
http://www.fayard.fr/jean-monnet-9782213031538
(questa si trova in qualche biblioteca, anche a unifi).
La cosa era assolutamente pacifica negli anni ’40, in Italia come in Europa. Lo affermava in Parlamento un deputato italiano già nel 1949 citando il segretario di Stato USA Summer Wells: ” Un’ombra di unione europea quale quella che si progetta attualmente [nel 1949] ha delle chances di essere di qualche utilità pratica per gli USA? Esiste una ragione valida perché non si dica a quei paesi che ricevono aiuti [Marshall] e che riceveranno armi [NATO] che uno dei principali risultati ricercati dal popolo americano, in cambio dei sacrifici che esso consente per l’Europa occidentale, è una federazione REALE dei paesi dell’Europa occidentale?” ecc.
Qui il resto del discorso negli atti parlamentari il brano citato è a p. 10295 col dx, seduta del 13 luglio 1949
http://legislature.camera.it/_dati/leg01/lavori/stenografici/sed0275/sed0275.pdf

I laburisti inglesi e persino i cattolici francesi ne erano ugualmente consapevoli e quindi molto scettici o apertamente contrari, come ricordano François Denord, Antoine Schwartz, L'Europe sociale n'aura pas lieu, Raisons d'agir, 2009, p. 9-15 (questo si acquista facilmente in rete).
Oggi tutta questa memoria storica viene chissà perché gravemente distorta a livello di informazione di massa.

Murasaki ha detto...

@Dolcezze:
non solo è sempre incinta, ma sempre di parti multigemellari!

@Pellegrina:
Bentornata!
La citazione di Kalergi circola anche da altre parti... in versione tagliata. Più probabilmente quella che ho citato io è ampliata, ma mi caschi la coda se cercherò di controllare!
Sulla memoria storica distorta degli anni del primo dopoguerra ci sarebbe molto da dire. Ma in realtà per quanto riguarda la nascita dell'Europa, ai tempi del mio stage presso gli archivi storici della Comunità Europea ho schedato personalmente diversi faldoni proprio del fondo dedicato all'integrazione europea dei primissimi anni e ho quindi splendide conoscenze di prima mano!
In realtà gli archivisti, quando schedano, leggono poco; e tuttavia confesso di essermi persa spesso tra quelle carte perché erano davvero interessanti. Certo che l'Europa che è venuta fuori è piuttosto diversa da quella progettata inizialmente dagli USA (che non contavano molto sul contributo dei paesi dell'Est, ovviamente). Ma sono passati settant'anni ed è normale, la storia non sta ferma. Tuttavia dubito che, anche tra le carte che non ho letto, si trovino accenni al diabolico piano per sostituirci tutti con subumani similegiziani. E grazie delle segnalazioni, probabilmente un giorno proverò ad approfondire quelle conoscenze che NON ho avendo sfogliato i documenti originali a caccia delle date estreme e dei verbali invece di studiarli :)

Pellegrina ha detto...

Bentrovata, magari con una teglia di ottime melanzane trifolate... io ho appena preparato delle quenelle di melanzane al forno con yogurt e coriandolo da mangiare con i pomodori.
No no non pensavo che fossero citati i subumani prossimi venturi nelle carte! Il discorso verteva sul ruolo degli USA nella creazione dell'idea e nella realizzazione della UE.
Quanto alla verifica io la farei anche, soprattutto per vedere quanto, come tu ipotizzi la citazione sia davvero fedele; pero' solo se avessi una pagina precisa perché di leggere tutto nel cercarla mi manca il coraggio.
Comunque bello quello stage, peccato non avere avuto più tempo e libertà per esaminare i documenti. Io adoro gli archivi, nel senso di consultare le carte più che di schedarle - cosa che non ho mai fatto, ma ho letto diversi inventari, sempre troppo laconici per i miei gusti :-). Alla fin fine è la curiosità appassionata dell'archivista che soccorre lo storico in cerca di...

Murasaki ha detto...

A quanto ho capito il buon Kalergi, anche se è stato tra quelli che ha teorizzato la federazione europea, non è tra quelli che poi l'ha fatta nel concreto: in fin dei conti era un filosofo, non un politico (incarichi politici non mi pare ne abbia mai avuti). L'appoggio americano però, se non ricordo male, risaliva addirittura ai tempi della Società della Nazioni. Nel dopoguerra si manifestò a livello ben più concreto, ma a quel punto erano intervenuti tanti altri fattori...
Non è escluso però che, col riaffiorare del nome di Kalergi, qualcuno studi più a fondo il personaggio, magari in modo più attendibile delle edizioni Radio Spada. Complotti a parte, era una figura interessante e decisamente anomala.

Pellegrina ha detto...

o madonaaaa!!!!
che sito!!!

Murasaki ha detto...

@Pellegrina:
Temo che la rete sia piena di questa roba, e per molti è un vero trauma accostarcisi. Almeno, per me lo è sempre. Tieni conto che ho rimandato questo post per un buon paio di mesi.

Pellegrina ha detto...

@Murasaki: "Ridikkoulous" ;-P

Senzapre7ese ha detto...

In questo periodo sono alle prese con l'approfondimento di un altro perfido piano ecclesiastico-nazista-massonico: l'accordatura più alta del la per tenerci in disarmonia con l'universo. Quello che colpisce non tanto nei siti complottari (che sono beceri, si sa), ma nei saggi pubblicati da qualche editore vero (mi rifornisco in biblioteca, per non finanziare la spazzatura :-) ) è il tono assertorio e un procedimento argomentativo per accumulazione vertiginosa: quando in un solo periodo ci sono Da Vinci, Fibonacci, un sacco di altri nomi tedeschi, la fisica quantistica, i chakra, i nazisti, la Chiesa, il Multiverso... da dove parti per smontare una teoria del genere? :-D
(Sarebbe interessante analizzare in classe questa forma di scrittura pseudo-documentata, ma ho paura che i miei, sensibili a ogni bufala del web, ci credano :-D)

Murasaki ha detto...

@Pellegrina:
Mi sembra il commento perfetto per questo post! :)

@Senzapre7ese:
Mi domando chi trae vantaggio nel tenerci in disarmonia con l'universo. Melkor, forse? Messa così sembra persino una roba interessante.
In effetti questi piani multimillenari che coinvolgono tutto e tutti mi hanno sempre affascinato. E sì, questo tipo di complotti sono praticamente impossibili da smontare; ma quasi tutti lo sono, a ben guardare, perché dopo che hai finito una qualche paziente analisi documentaria ti rispondono che le fonti sono truccate perché la storia la scrivono i vincitori (il che tra l'altro è verissimo). Tranne quello dell'allunaggio truccato, dove nessuno mi ha ancora spiegato perché i russi sono stati zitti a guardarci raccontare balle (ma forse nessuno me l'ha spiegato perché non l'ho mai chiesto in giro, ora che ci penso).
Smontare un complotto in classe sarebbe interessante, ma quelli politici contemporanei meglio lasciarli stare, e per quelli plurisecolari andrebbero approfondite troppe cose. Come argomento per qualche corso universitario invece sarebbe bellissimo. Dovrebbero mettere una cattedra di Complottismo storico, in effetti ^_^