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domenica 24 ottobre 2021

La Prima Capricciosa (una classe da incubo, un incubo di classe)

(fonte: facebook.com/morireconnoncuranza/photos/a.346047412644707/840990973150346)
 
E dunque, cerchiamo di capire: di chi è stata la colpa se la Prima Pucciosa, piena di cari ragazzini con gli occhi stellati e il sorriso amichevole, tutti pronti e diligenti, si è trasformata in una Prima Capricciosa e poi in una Prima Insopportabile?
Eravamo partiti assai Soddisfatti&Compiaciuti: le altre due Prime infatti erano oggetto di continue lamentele da parte dei loro insegnanti, ma la Prima Pucciosa era brava ed obbediente, faceva sempre i compiti...
Sì, le ragazzine chiacchieravano (anche i ragazzini, per la verità, e spesso proprio con le ragazzine. Ma a St. Mary Mead per le ragazzine è più grave chiacchierare, mai capito perché).
Sì, ogni tanto era saltato fuori qualcosa. Un giorno, durante l'intervallo, le ragazzine avevano deciso di chiacchierare anche con me, spiegandomi che Stilicone e Genserico avevano preso di mira Gontrano, e quando li avevo rampognati i due mi hanno spiegato che Gontrano "non diceva che gli dispiaceva" e dunque loro si sentivano autorizzati a continuare a usarlo come punch-ball. 
E io li avevo ben cardati perché, cosa poteva dire Gontrano? Dovevano essere loro a capire quando lo "scherzo" diventava troppo pesante e a darsi una regolata. E comunque eravamo a scuola e non in un campo di libero addestramento e spintonare i compagni non stava bene. 
Così Stilicone aveva abbassato le orecchie e detto che gli dispiaceva, che non si era reso conto eccetera (mentre Gontrano taceva, avvolto in un pudico silenzio e una nuvola di malumore sì come suole fare).
Poi era arrivato Radagaiso, sotto Natale, piovuto dal niente perché i genitori si erano separati. Non benissimo, pareva di capire, perché altrimenti Radagaiso avrebbe continuato a fare scuola dove la faceva prima, a Firenze - e invero le chiacchiere di paese ci avevano confermato che sì, in effetti la separazione dei genitori di Radagaiso non era stata proprio il massimo del politically correct.
Radagaiso era silenzioso, impenetrabile e con l'aria molto compressa. Passava le mattinate a tormentare povere gomme innocenti riducendole in minutissimi frammenti e seminava intorno al suo banco una quantità immane di spazzatura di vario genere. Siccome passava molto del suo tempo anche a tirare palline di carta ai compagni anche il resto della classe era abbastanza pieno di spazzatura - anche perché, siamo onesti, i ragazzini con gli occhi stellati avevano un tasso di cialtronaggine e di disordine davvero notevole e dopo la colazione mucchi di briciole, incarti di tutti i tipi e una quantità di frammenti di patatine davvero incredibile tappezzavano il pavimento, per tacere delle inondazioni di bianchetto e acqua che si verificavano con sconcertante regolarità. 
Comunque, anche in mezzo a quella discarica, il banco di Radagaiso spiccava per la quantità di detriti che lo ricoprivano e circondavano. 
Radagaiso comunque era troppo occupato a seminare detriti per partecipare alla lezione. Si aggiunga che mostrava chiaramente i segni di una di quelle dislessie che non le salta un cavallo. Convocata a tal proposito la madre, detta madre ci aveva intortato con una storia senza capo né coda sul fatto che alle elementari avevano segnalato qualcosa del genere, e Radagaiso era stato mandato in centro apposito dove poi l'avevano dichiarato "guarito" - il che, considerando certi segnali, era chiaramente una balla, e del resto le solite chiacchiere di paese sostenevano appunto che la madre avesse un rapporto con la realtà oggettiva abbastanza creativo.
Radagaiso non studiava perché ne era impedito da una dislessia che non sapeva gestire (stante che nessuno aveva provato a spiegargli come gestirla) e dunque era scoraggiato, o semplicemente non aveva voglia di fare alcunché perché gli stava fatica? La questione è ancora aperta ma se non altro una diagnosi siamo riusciti a strapparla. Si tratta però di lavorare su un terreno assai disseminato di rovi perché Radagaiso non collabora.
Con i compagni comunque Radagaiso chiacchierava, dopo il primo mese di silenzio. E questo di per sé era un segnale molto positivo, e lo sarebbe stato ancor di più se Radagaiso non avesse scelto di collegarsi strettamente al gruppo dei parabulli.
Ma quale gruppo di parabulli, se la classe era tutta piena di bravi ragazzini studiosi e solo un piccolo e trascurabile episodio subito rientrato (quello di Gontrano) aveva turbato con una lieve increspatura...
Lieve increspatura una sega, lì ci sono dei bei problemi interni, di quelli che un elicottero a serbatoio pieno fatica a sorvolare.
Col tempo abbiamo scoperto (una madre alla fine ci ha raccontato che, stante che nessuno di noi insegnanti era riuscito a capirlo da solo) il novello uso che si era stabilito nella classe: il gruppetto formato da Stilicone, Genserico, Radagaiso e Flavio Onorio, a scadenze regolari, sceglieva una vittima che poi meleggiava alla grande ricoprendola di improperi & insulti, vuoi in classe vuoi nelle infernali chat dei vari social. La povera vittima, sommersa da tanto biasimo, faticava assai a districarsi.
C'era anche il problema di Flavio Onorio: costui è un ragazzo apparentemente traviato dalle Cattive Compagnie. Poi si scopre che le Cattive Compagnie se le va a cercare col lanternino e ama molto essere vessato da loro e fare una gran quantità di cose assai colpevoli che senza l'incitamento delle Cattive Compagnie non farebbe (oppure: non avrebbe il coraggio di fare).  Dopo averlo scambiato per vari mesi per una Vittima ci siamo arresi al fatto che sì, sarà anche una vittima, ma è veramente difficile capire se sono gli altri che vessano e sfruttano lui o se è lui che strumentalizza le Cattive Compagnie per avere un pretesto per tormentarsi meglio. E in tutti i casi è un ragazzo molto triste e pure incline alla depressione, e del fatto che in teoria a scuola si venga anche per seguire un corso di studi sembra del tutto inconsapevole, perso com'è in una spirale talmente negativa che l'Antimateria va da lui a farsi dare lezioni di Inghiottimento.

Allora forse è stata colpa del Supplente Maleducato? Così giovane e inesperto, oltre che maleducato, ha maltrattato la classe e così...
E così un accidente, il Supplente si è mostrato assai scortese con la Prima Capricciosa appunto perché la Prima Capricciosa si è rivelata ingestibile, più o meno come la Terza Invasata. 
A tutti noi il Supplente Maleducato è rimasto assai molto sul gozzo e siamo stati davvero felici di vederlo sparire all'orizzonte a fine anno ed eravamo molto preoccupati di un suo possibile ritorno. Ma invece no, è arrivato un bravo ragazzo, molto rispettabile e che non parla mai del suo cazzo in classe, ma con lui la classe continua a fare una gran confusione. Il problema è che costui è un supplente e non un domatore di leoni - e non essere un domatore di leoni là dentro crea diversi problemi ai docenti.
E io sono un leone, a quel che sembra. Con me la classe sta buona, mi assicurano i colleghi. 
Tanto buona che l'ultima volta qualcuno ha svitato il rubinetto a un termosifone allagando la classe e dando la colpa al compagno seduto davanti (che è stato assolto senza difficoltà dato che non ha braccia estensibili fino a due metri, a quanto ci risulta).
A quanto sembra siamo in due che riusciamo a far lezione là dentro: io e la prof. Therral. Che poi "lezione": andiamoci piano con certi termini. Diciamo che riesco ad ammanirgli dei piccoli sunti di Storia e Geografia.Lezioni dio una noia abissale, che farebbero venire il latte alle ginocchia a un torello in tempo di monta.  Mai fatto delle lezioni così indicibilmente scialbe e noiose (e spero proprio di non rifarle mai più). Nemmeno nella Seconda Invasata ho mai lavorato a un livello così patetico.
Ma non è facile condurre una lezione mentre volano fette di salame. Ecco il mio ultimo rapporto: 
Durante la quarta ora l'alunno è stato spostato vicino alla cattedra del docente allo scopo di arginare un volo di fette di salame che proveniva dall'angolo del suo posto. Il volo di fette di salame è in effetti cessato anche se non sussiste prova che i due avvenimenti siano collegati tra loro dal rapporto causa-effetto.
Perché io sono brava e garantista, e non ho visto Flavio Onorio mentre tirava fette di salame. Ho solo cercato di provvedere in modo da poter continuare la mia soporifera lezione. Certo, dopo che il volo si è fermato il sospetto che Flavio Onorio non fosse del tutto estraneo al lancio delle fette di salame in qualche modo insorge anche nel mio animo fiducioso e garantista, ecco.

Ma forse la colpa è dei genitori?
E' certo che i genitori di quei ragazzi sono entità davvero interessanti. E si odiano, come solo nelle scuole di paese è possibile odiarsi. Antiche faide riecheggiano nelle loro parole, perfino in quelle di genitori sbarcati in Italia pochi anni fa. Perché St. Mary Mead non è un paese razzista, anzi è molto inclusivo e gli stranieri han diritto a infilarsi nelle faide plurigenerazionali come chiunque altro.
E ognuno di loro è convinto di aver generato l'Arcangiol Gabbriello in persona, e peccato che in quella classe ci sia tanto bullismo, ma senz'altro è colpa dei genitori (dei genitori degli altri, si capisce). 
Chiami un genitore (ma ormai da tempo siamo arrivati a chiamarli entrambi) perché il figlio ha fatto questo, questo e quest'altro ancora e si mettono a raccontarti le malefatte degli altri genitori -  naturalmente dopo averti spiegato che quel che ha fatto il loro angelico figlio non è nulla di grave perché "tra ragazzi usa":  per esempio bere dalla borraccia e sputare addosso al compagno al momento dell'uscita. Del resto, è successo quando ormai erano fuori della scuola, quindi non è cosa che ci riguardi. In tempo di pandemia, tra l'altro.

Avevamo chiuso l'anno scolastico animati da una lieve speranza perché, con l'aiuto di un grosso microscopio elettronico, avevamo misurato alcuni lievi e impercettibili miglioramenti. Ma poi l'estate è passata, è arrivato il nuovo anno scolastico e abbiamo scoperto che le cose non erano migliorate, bensì peggiorate di parecchio. L'anno scorso, se non altro, i termosifoni li lasciavano in pace. 

E non sappiamo che pesci pigliare.

2 commenti:

Profalcaffè ha detto...

Murasaki, che bello leggerti!
Purtroppo, anche da me le classi fanno follie. In particolare la mia Seconda. Con la Terza e la Prima viaggio molto serenamente.
In Seconda (da oggi, la Seconda Bisbigliante, dato il costante brusio di sottofondo), però, ho passato tutta la settimana scorsa a districarmi nella faida tra il nuovo arrivato e il bimbo iperattivo. Dopo aver provveduto a spiegare il valore del rispetto e dopo aver parlato dello scontro come opportunità conoscitiva, le mamme stavano per fare rissa fuori da scuola.
Sarà un anno intenso, già lo sento...

Murasaki ha detto...

Eh, è sempre piacere vedere le nostre parole cadere su un terreno fertile!
Intenso... sì, credo anch'io che sarà un anno bello intenso. Tutto sta a uscirne vivi ^__^