
Gli gnu non migrano a piccoli gruppetti ordinati. No, essi non lo fanno.
Nell'Istituto Comprensivo di Hogsmeade vanno molto di moda i regolamenti. C'è il Regolamento della Scuola e un Regolamento per i singoli plessi, un Regolamento per i coordinatori, uno per i genitori degli alunni e forse uno anche per le mattonelle dell'ingresso; inoltre si insiste sempre molto sulla necessità di rispettare e far rispettare queste regole.
Tuttavia, ogni tanto l'ingranaggio perde colpi.
Prendiamo l'uscita, che per le scuole è sempre un momento piuttosto delicato: secondo i nostri Regolamenti gli alunni devono lasciare ordinatamente la classe e posizionarsi in fila due a due, con davanti quelli che prendono il pullman. Al suono della campana le classi si muovono con ordinata compostezza dietro l'insegnante e si dirigono all'uscita, dove noi insegnanti li congediamo con legittimo sollievo.
Intendiamoci, esistono scuole dove l'uscita avviene effettivamente in modo ordinato (anche se magari non proprio così tanto ordinato) ma la scuola media di Hogsmeade non è davvero tra queste, oh no. In linea di massima, la nostra Uscita ricorda molto la carica degli gnu del Re Leone di Disney - una scena affascinante, senza dubbio, ma non ho notizia che alcun critico cinematografico l'abbia mai definita "ordinata" o "disciplinata".
D'altra parte gli allievi di Hogsmeade non sono stati forgiati con una lega diversa da quella che forma tutti gli altri ragazzi e sono dunque perfettamente in grado di eseguire un'uscita decorosamente ordinata, né più né meno di qualsiasi altra scolaresca. Personalmente sarei più che disposta a imbarcarmi in un tentativo in tal senso, con la ragionevole speranza di uscirne vincitrice senz'altro aiuto che qualche minuto supplementare da passare in classe a placare gli animi e cardare gli indisciplinati. Anzi, l'ho fatto.
"Prof, perdiamo il pulmino!" si alzava il lamento.
"Non c'è problema, andrete a piedi. Fa bene, camminare a piedi" rispondevo con sereno menefreghismo. Infatti, quando mai si è visto un pulmino della scuola che abbandona i ragazzi per partire senza di loro al grido di "Chi c'è, c'è, e chi non c'è so' cazzi sua"? Prima di approdare a Hogsmeade ho insegnato in quattro diversi comuni della provincia, e gli unici ragazzi appiedati che ho visto all'uscita erano il risultato di fraintendimenti con le famiglie, mai effetto della fretta degli autisti.
A quanto pare, a Hogsmeade le cose stanno diversamente, e dopo aver visto più volte ragazzi sconfortati telefonare all'uscita alle famiglie ho dovuto prendere atto che il problema esisteva.
Ora, se fossi un genitore e la mia prole restasse a piedi e digiuna solo perché all'autista comunale stava fatica aspettare due minuti, dopo il mio passaggio sia la Scuola che il Comune sarebbero ridotti a pochi muri sbocconcellati. Se fossi un DS e i miei allievi venissero lasciati a piedi per pura negligenza, dopo il mio intervento l'autista comunale servirebbe al massimo come hamburger da panini. Ma a Hogsmeade sia i genitori che la Preside sembrano accettare la situazione con sereno fatalismo, tanto che l'unico intervento sulla questione è stato... istituire una campana cinque minuti prima dell'uscita per dar modo a tutti di prepararsi.
Paese che vai, usanze che trovi. Dal canto mio l'Uscita Ordinata con i ragazzi che sfilavano a due a due dietro di me mi sembrava piuttosto ridicola e l'ho accantonata di buon grado. La carica degli gnu non mi entusiasma, anche perché la mia classe deve fare tre rampe piuttosto strette - ma ho rispolverato la mia vecchia abitudine di seguirli anziché precederli, sorvegliandoli dall'alto. Il risultato non è proprio il massimo dell'ordine e tanto meno della disciplina, ma non si presenta nemmeno improponibile.
Insomma, un'uscita come tante.









