Per noi docenti di Geografia la Groenlandia è davvero una strana bestia.
Ci spiegano che si tratta dell'isola più grande del mondo.
"Ehm... e l'Australia?" chiediamo timidamente.
Ah no, l'Australia non è un'isola.
"Ma, veramente ci ha sempre dato questa impressione" proviamo a ribattere, sempre più timidamente.
No, l'Australia non è un'isola bensì una massa continentale.
E vacci a ragionare, se ti riesce.
Inoltre è un'isola che afferisce all'America. Geograficamente parlando, certo.
Su questo ci si mette tutti d'accordo con facilità. La vedi, laggiü, ë abbastanza vicina all'America (intesa come Canada, certo).
E' americana ma fa parte dell'Europa, perché appartiene... è un dominio... è...
Insomma, a un qualche titolo fa parte della Danimarca. Del regno di Danimarca.
E con questa scusa finisce che spesso nei manuali delle medie non se ne parla quando si studia l'Europa (infatti essa fa parte dell'America) e nemmeno quando si parla dell'America perché è una roba danese.
Una delle mie classi più agguerrite a un certo punto decise di capirci qualcosa, e come sempre in questi casi andammo su Wikipedia.
Dove spiegavano con dovizia di dettagli che la Groenlandia era una repubblica, con il sovrano di Danimarca come capo di stato. E si autogovernava. A questo punto cedemmo tutti le armi e stabilimmo che va bene, per quanto ci riguardava la Groenlandia poteva essere quel che gli pareva e amen.*
Comunque, a forza di autogovernarsi, un bel giorno decise di uscire dalla UE tramite apposito referendum, ma in seguito considerò la possibilità di rientrarci per poi lasciar perdere.
Insomma, non è un territorio dei piü facili da comprendere, stante che la Danimarca è invece nella UE dalla notte dei tempi anche se non usa l'euro come moneta.
Qualche anno fa, credo nel 2019, Trump, anche allora presidente USA, durante una visita di stato chiese al re di Danimarca di vendergliela, così, come fosse un prosciutto. La risposta del re di Danimarca mi piacque assai: disse che questa storia di vendere territori era ormai fuori dal tempo e non si poteva più fare, e aggiunse che la Groenlandia non apparteneva alla Danimarca, ma ai groenlandesi.
Di questa storia non si ricorda nessuno, o almeno non l'ho vista citare in queste settimane in cui di Groenlandia si è parlato davvero parecchio. Per me però è un ricordo vivissimo - era mattina presto e prendevo il caffè guardando le notizie sull'ANSA e non so davvero come avrei potuto inventarmelo.
Sta di fatto che da allora nessuna Terza passata tra le mie mani ha potuto esentarsi dall'ascoltare il racconto, un po' perché mi è sempre piaciuto molto dir male di Trump (che in questa storia ci faceva, come sempre, una figura miserrima da vecchio rincoglionito ma molto arrogante) e un po' per parlare bene del re di Danimarca, che invece ci faceva un'ottima figura di accortissimo sovrano costituzionale - ma anche per ricordare quel tempo assurdo dell'umanità in cui era normale comprare e vendere territori come fossero salumi. Per fortuna quel tempo era ormai lontano, e meno male.
Quanto alla corona danese, scoprii poi che non era così immacolata e che nei confronti della Groenlandia aveva numerosi scheletri nell'armadio, anche se negli ultimi tempi aveva cercato di porvi rimedio.
Nella Groenlandia dunque abitano i groenlandesi (cui la Groenlandia appartiene) e siccome si tratta di un'isola molto grande ma non particolarmente ospitale, ce ne sono meno di 60.000, che si sostengono soprattutto con la pesca e l'esportazione del pescato - e il motivo per cui sono usciti dalla UE e non ci sono ancora rientrati è legato appunto alla pesca perché le normative UE non gli concedevano molto pesce da pescare. Tra l'altro, pescando in gran libertà, han finito per ridurre ai minimi termini i gamberi e adesso la loro pesca è severamente limitata, sperando che i gamberi colgano l'occasione per riprodursi un po'.
Anche con la libertà di pesca però i groenlandesi non nuotano nell'oro, e il governo danese li sostiene con appositi fondi. Loro comunque anche così non sono molto soddisfatti e hanno un grosso tasso di alcolismo e un tasso di suicidi piuttosto alto.
Un anno fa, quando Trump si insediò come presidente USA, dopo essere stato nuovamente eletto a dispetto di ogni buon senso, tra le molte cose assurde che disse c'era anche la stravagante teoria che la Groenlandia doveva appartenere agli Stati Uniti, che il Canada anche e lo stesso valeva per Panama, e che in più il Golfo del Messico doveva cambiare nome in Golfo d'America; per un paio di mesi la rete pullulò di meme assolutamente deliziosi dove sontuosi orsi bianchi e miriadi di pinguini** perculavano Costui in lungo e in largo, ma in generale si pensò che tutte quelle sciocchezze sarebbero rimaste sciocchezze e niente più.
Così non fu, e la questione del Canada come 51° stato USA e della Groenlandia che doveva tornare agli USA, quasi che ne avesse mai fatto davvero parte, continuarono a riaffiorare in modo inquietante fin quando, all'inizio di quello che sembra destinato a passare alla storia come annus horribilis, tra una surreale operazione di prelievo in Venezuela e un Iran in rivolta cui venivano promessi "aiuti" non meglio definiti, Costui decise di occuparsi anche della Groenlandia, prima minacciando di occuparla, poi offrendosi di nuovo di comprarla e infine stabilendo che, costasse quel che costasse, la Groenlandia era assolutamente indispensabile per gli USA per salvarli... dai cinesi. I quali cinesi finirono per ribattere, piuttosto scocciati, che gli USA dovevano piantarla di tirarli in ballo per giustificare le loro smanie imperialiste. Peraltro, i cinesi in questione, avevano a suo tempo stretto un accordo commerciale con la Groenlandia (alla luce del sole e in modo assai legale) per le estrazioni minerarie, ma avevano finito ben presto per lasciar perdere perché le estrazioni minerarie in Groenlandia sono piuttosto complicate e insomma non valeva la pena perderci tempo e soldi. Perché in Groenlandia è un po' freddino e estrarre minerali laggiù è ancora piuttosto complicato, e per quanto il riscaldamento globale avanzi a grandi passi, laggiù continua ancora a fare piuttosto freddo.
Per una settimana si è visto e sentito di tutto, compreso Trump che offriva ai groenlandesi un non meglio definito bonus tra i 10.000 e i 100.000 dollari a persona*** e il governo groenlandese rispondeva no, grazie con toni via via sempre meno cortesi, così come sempre meno cortesi sono state le risposte della UE, del re di Danimarca e del governo danese.
Poi è calato un misericordioso silenzio (che si dispera sia duraturo, perché Trump ha una certa tendenza all'ostinazione, e si ostina in modo tutto particolare quandio le idee che ha sono particolarmente assurde) e da qualche giorno ci si occupa soprattutto della strana tendenza di certi corpi paramilitari a sparare alla gente per strada quando gliene punge vaghezza.
I meme sulla questione sono tornati, ma adesso li fa anche Trump sul suo account social, e i suoi sono particolarmente balordi e fanno sì ridere, ma per i motivi sbagliati.
E siamo tutti piuttosto preoccupati, in particolare i groenlandesi.
* da allora la voce di Wikipedia è un po' cambiata, e ho notato che non si parla più di repubblica
** che notoriamente in Groenlandia non ci sono se non ce li porti, perché di solito se ne stanno nell'Antartide. Ma questi son dettagli.
*** che non è poi questo granché considerando prima di tutto che a promettere si fa presto, ma soprattutto che lo welfare USA va riducendosi di guiorno in giorno e tanto per fare un esempio non comprende l'assistenza medica.

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