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martedì 27 aprile 2010

Approfondimento delle Materie Letterarie



Oltre che da Donna Summer le gioie del profondo sono state cantate anche da Vivaldi: ascoltare per credere

Tra le molte e notevoli perversioni della sedicente Riforma Gelmini, la più stravagante è senza dubbio quella del misterioso Approfondimento delle Materie Letterarie, una misteriosa entità che è improvvisamente comparsa nell'orario di Lettere della scuola media. Al Ministero dell'Istruzione non più pubblica (MIUR, per gli amici) infatti hanno deciso di falciare le ore di Lettere da undici a nove, onde assegnare ad ogni insegnante di Lettere due classi e non più una e mezza come usava finora, MA qualche misteriosa mano all'interno del MIUR suddetto ha fatto scivolare un'ora supplemengtare di Lettere, appunto l'ora di Approfondimento delle Materie Letterarie, portando così il totale delle ore di Lettere di ogni classe da nove a dieci.
Abbiamo quindi insegnanti di Lettere con cattedre di diciotto ore, e cattedre di Lettere di nove + una ore. E se dividere diciotto per nove è un'esercizio abbastanza semplice, dividere diciotto per dieci è abbastanza complesso. Si aggiunga che questa misteriosa ora di Approfondimento è, appunto, rimasta misteriosa, perché dal MIUR nessuno ha mandato a dire una parola su cosa accidenti fosse e come andava gestita; e considerando la chiarezza delle indicazioni che arrivano da qualche tempo dal Ministero in questione, alla fine forse è andata meglio così.
Ogni scuola ha provato a sbucciare la patata bollente a modo suoi. Qualche scuola, ingannata da accenni falsi   e tendenziosi sparsi abilmente qua e là da Ministro e funzionari nelle interviste (ma mai in documenti ufficiali) riguardo a una mai meglio definita "Cittadinanza e Costituzione" (mentre esiste tuttora Educazione Civica, ma non ha un monte ore specifico, ed è ufficialmente una materia trasversale dai tempi della Riforma Moratti) ha pensato di dedicargli l'ora di Approfondimento, assegnandogli un programma specifico. Altre ne hanno fatto un'ora di lettura, anche lì con una programmazione specifica, oppure hanno spezzato le cattedre (di solito accorpando Approfondimento a Geografia). 
Hogsmeade ha seguito invece la tendenza più comune: tutte le ore di Approfondimento convogliate su un unico, sventurato insegnante, ma senza indicazione alcuna su cosa accidenti fare, nell'ora in questione.
La fortunata vincitrice delle ore di Approfondimento ad Hogsmeade sono io: visto che la scuola è formata da nove classi ho dunque il piacere di avere una classe con dieci ore (che è una bella comodità) e otto classi dove faccio un'ora a settimana (che è una bella scomodità per tutti, alunni compresi).

Ho chiesto cosa avrei dovuto farci, in quelle otto ore di Approfondimento. Mi hanno spiegato con gran solennità che avrei dovuto svolgere la programmazione relativa ai laboratori pomeridiani (dedicati, rispettivamente: per le Prime all'Educazione Ambientale, per le Seconde all'Educazione Alimentare e per le Terze a Educazione Civica). Ho provato a obbiettare ma si sono mostrati irremovibili, ho provato a chiedere chiarimenti ma si sono mostrati sguscianti come anguille. E insomma il primo giorno di scuola mi sono trovata nuda e cruda (a parte un elegante abito di seta e un giacchino di shantung che non rivestivano alcuna valenza didattica) davanti alle mie prime due ore di Approfondimento, e le ho sbarcate con il discorso di insediamento di Obama alla Casa Bianca per la Terza e con un testo da scrivere di getto sul loro primo giorno di scuola media per la Prima.
Visto che di chiarimenti continuavano a non arrivarne ho preso accordi con i singoli colleghi. Loro chiedevano e io provvedevo. Esercizi di recupero, correzione di esercizi di grammatica, lezioni supplementari di Storia e Geografia, interrogazioni a tappeto, verifiche - quello che volevano. In fondo, un'ora supplementare fa sempre comodo. Magari un'ora in più svolta dal titolare della cattedra avrebbe fatto ancora più comodo, ma insomma quello passava il convento. 
L'unica cosa che nessuno mi ha chiesto era di fare lezione di letteratura - con mio gran piacere, perché  mi risulta contro natura fare storia della letteratura alle medie, mentre un'ora passata a inanellare esercizi sull'uso dei pronomi mi rilassa e mi fa sentire utile. E' una cosa che so fare bene, o almeno così mi sembra.

Fare un'ora in otto classi diverse ha i suoi pro e i suoi contro. Adesso conosco tutte le classi, posso discutere con i colleghi in Sala Professori su tutti i casi problematici della scuola (ad ognuno ho messo almeno un rapporto) e tutta la scuola mi conosce. La mattina, quando entro, un'infinità di alunni mi salutano (un onore, questo, cui mi sarei adattata di buon grado a rinunciare, in effetti) e quando ho un'ora di supplenza so sempre cosa fare in ogni classe.
Ho tre enormi registri, ognuno col suo diario delle lezioni e la sua programmazione e i suoi voti. Una gran scocciatura, in effetti. E siccome tutti si sono accorti che la prof. Murasaki non ha niente in contrario a correggere quel che assegna, molti sono stati assai lieti di affidarle gran copia di verifiche di grammatica e di testi scritti di vario tipo. Considerando che ci sono anche gli scritti della classe dove faccio le dieci ore, e che sono sempre stata un'insegnante che fa scrivere parecchio le sue classi, posso senz'altro affermare che quest'anno la benedizione della correzione è scesa su di me con abbondanza.
Ho anche il piacere di essere in tutti i Consigli di Classe e dunque di partecipare agli scrutini di tutte le classi. Inoltre all'ora di ricevimento ho visto arrivare, con mia grande sorpresa, immani quantità di genitori; i più venivano per vedere che bestia era, e soprattutto per cercare di capire cosa diamine fosse l'Approfondimento (e lì non ero in grado di aiutarli più di tanto: perché, se non lo sa il MIUR, che l'Approfondimento l'ha inventato, come potrei saperlo io?), ma molti volevano sentirsi dire che i figli erano bravi o tapinarsi con me perché i figli erano problematici - e in entrambi i casi ho sempre profuso lodi o porto un orecchio fraterno e comprensivo, a seconda delle circostanze; altri invece volevano parlarmi dei casi loro (è incredibile la quantità di genitori che vengono a parlare con gli insegnanti per raccontargli i casi propri) oppure sparlare del legittimo titolare di Lettere perché non sa gestire bene la classe - e siccome, dopo qualche ora passata in quelle classi e con quei figli so benissimo perché il titolare ha problemi a gestire la classe, e so anche che chiunque avrebbe problemi a gestirla, la mia reazione è spesso assai diversa da quella che il genitore sembrerebbe aspettarsi, e include di frequente un uso intenso di frusta e gatto a nove code.

Dovendo tirare le somme, infine, mi sento di affermare che l'ora di Approfondimento delle Materie Letterarie è una di quelle esperienze molto formative di cui ogni insegnante è disponibile a fare a meno.

7 commenti:

'povna ha detto...

Murasaki, una sola, accorata, domanda: o tu venissi a scuola della 'povna? (che, dal canto suo, a lavorare con te pensa che si divertirebbe davvero un bel po'...)

LaProfe ha detto...

No, ma come, un momento, volevo chiederlo io: verresti a lavorare nella mia propria scuola?
Sono una di quelle che non trova poi così indispensabile fare letteratura alle medie (anche se mi diverto assai a far passare Dante per un giovinotto allegro che se ne va a spasso con amici e ragazzotte, anche non troppo belle ma... sportive).
Quindi, se vuoi venire a fare letteratura, se ti garba, l amia classe te la affido volontieri.
Se vuoi fare i verbi, ancora di più, ché dopo cinque mesi di verbi mi han detto che mangiavo è un verbo ausiliare.
E, senti senti, non saresti nemmeno costretta afare tutti gli scrutini, secondo me :-)))

viviana ha detto...

Io non sono tecnica come quelle due sopra... e quindi non ti chiedo di trasferirti (non potresti essere mia collega ed io figli non ne ho...)
Però una richiesta te la faccio (e la faccio a "quelle due" e le altre che leggo e transitano di qui): continuate con questo amore tra TDC (leggasi Teste di C****), DS ed altro
Vi sembrerà di non raccogliere frutti ma sono certa che seminate più di quel che sembra... i racconti della 'povna lo testimoniano

Murasaki ha detto...

@ la 'povna
Murasaki sarebbe molto lieta di avere la 'povna come collega, in particolare con l'attuale classe, ed è più che sicura che ciò porterebbe grande divertimento a entrambe - e probabilmente anche alle scolaresche, il che non è mai male ^__^
Tuttavia un piccolo ostacolo burocratico rende la cosa assai improbabile in tempi brevi: perché Murasaki insegna alle medie e solo alle medie riesce a immaginarsi.

@ LaProfe
...e Murasaki sarebbe molto contenta anche di lavorare con LaProfe, che tra l'altro insegna nell'ordine di scuola giusto... ma nella regione sbagliata, temo.
Comunque Dante alle medie va fatto, ho scoperto, almeno in provincia di Firenze: i ragazzi lo aspettano a gloria e si sentirebbero assai declassati se gli venisse rifiutato (cos'è 'sta storia di Dante che va con le le ragazzotte sportive?!?)

Quanto agli ausiliari, si sa che la lingua italiana contiene sempre più sfumature di quante non avremmo mai credute possibili, e che i nostri allievi riescono sempre a stupirci con effetti speciali "fino ad arrivare là dove nessuno è giunto sinora"!

@ Viviana
A dispetto della Maristella, e anzi a suo grande spregio, continuiamo, eccome.
E del resto un lavoro senza TDC l'hanno ancora da inventare (e c'è sempre il contrappasso per cui all'occorrenza anche noi siamo le TDC degli altri colleghi. Io, per lo meno ^__^)

'povna ha detto...

cara Murasaki, effettivamente questo potrebbe essere, almeno al momento, un ostacolo (anche se poi la 'povna si chiede se tra medie e il biennio, dove lei, caparbiamente e per scelta, sta, si sia poi tutta questa differenza). sarebbe da approfondire, forse, la distanza che ci separa (così, giusto per capire se, in qualche modo, sincroniche, inconsapevoli, non si stia lavorando comunque)...
è certo comunque che che ci divertiremmo tutti moltissimo... :-)

Murasaki ha detto...

Differenze tra le medie e il biennio delle superiori dovrebbero essercene. nel senso che una volta uno psicologo ci spiegò con grande dovizia di dettagli che dopo le medie c'è una fase semiletargica - ma non so se e quanto sia vero e non ho esperienze per dirlo. Ovvio che quando si risvegliano dal letargo sono comunque più grandi.
Quanto al *dove*, io lavoro nella provincia di Firenze, non troppo lontana dagli Appennini, e se non ho capito male tu sei non tanto lontana dagli Appenini, ma sul versante opposto. Può essere?

'povna ha detto...

Cara Murasaki, la 'povna deve dire che semiletargici non li ha incontrati spesso, anzi. Senza contare che poi in seconda arriva il famoso 'picchio' (ormonale) come ricordava sempre Snape (citando uno dei suoi alunni più picchiati).
Lo diceva soprattutto pensando ai programmi, allo studio e allo spazio di libertà che si apre rispetto al triennio tiranno di letteratura italiana.
Sulla provincia della scuola, la 'povna vede che, come immaginava, è la stessa della tua (ma la città della scuola sta in una terra proprio al confine con quella della piccola città). Diciamo che la sua è una terra di fiumi, più che di immediati Appennini...