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domenica 8 novembre 2009

Le Regole esistono e vanno rispettate, ovvero la Carica degli Gnu


Gli gnu non migrano a piccoli gruppetti ordinati. No, essi non lo fanno.

Nell'Istituto Comprensivo di Hogsmeade vanno molto di moda i regolamenti. C'è il Regolamento della Scuola e un Regolamento per i singoli plessi, un Regolamento per i coordinatori, uno per i genitori degli alunni e forse uno anche per le mattonelle dell'ingresso; inoltre si insiste sempre molto sulla necessità di rispettare e far rispettare queste regole.
Tuttavia, ogni tanto l'ingranaggio perde colpi.

Prendiamo l'uscita, che per le scuole è sempre un momento piuttosto delicato: secondo i nostri Regolamenti gli alunni devono lasciare ordinatamente la classe e posizionarsi in fila due a due, con davanti quelli che prendono il pullman. Al suono della campana le classi si muovono con ordinata compostezza dietro l'insegnante e si dirigono all'uscita, dove noi insegnanti li congediamo con legittimo sollievo.
Intendiamoci, esistono scuole dove l'uscita avviene  effettivamente in modo ordinato (anche se magari non proprio così tanto ordinato) ma la scuola media di Hogsmeade non è davvero tra queste, oh no. In linea di massima, la nostra Uscita ricorda molto la carica degli gnu del Re Leone di Disney - una scena affascinante, senza dubbio, ma non ho notizia che alcun critico cinematografico l'abbia mai definita "ordinata" o "disciplinata".
D'altra parte gli allievi di Hogsmeade non sono stati forgiati con una lega diversa da quella che forma tutti gli altri ragazzi e sono dunque perfettamente in grado di eseguire un'uscita decorosamente ordinata, né più né meno di qualsiasi altra scolaresca. Personalmente sarei più che disposta a imbarcarmi in un tentativo in tal senso, con la ragionevole speranza di uscirne vincitrice senz'altro aiuto che qualche minuto supplementare da passare in classe a placare gli animi e cardare gli indisciplinati. Anzi, l'ho fatto.
"Prof, perdiamo il pulmino!" si alzava il lamento.
"Non c'è problema, andrete a piedi. Fa bene, camminare a piedi" rispondevo con sereno menefreghismo. Infatti, quando mai si è visto un pulmino della scuola che abbandona i ragazzi per partire senza di loro al grido di "Chi c'è, c'è, e chi non c'è so' cazzi sua"? Prima di approdare a Hogsmeade ho insegnato in quattro diversi comuni della provincia, e gli unici ragazzi appiedati che ho visto all'uscita erano il risultato di fraintendimenti con le famiglie, mai effetto della fretta degli autisti.
A quanto pare, a Hogsmeade le cose stanno diversamente, e dopo aver visto più volte ragazzi sconfortati telefonare all'uscita alle famiglie ho dovuto prendere atto che il problema esisteva.
Ora, se fossi un genitore e la mia prole restasse a piedi e digiuna solo perché all'autista comunale stava fatica aspettare due minuti, dopo il mio passaggio sia la Scuola che il Comune sarebbero ridotti a pochi muri sbocconcellati. Se fossi un DS e i miei allievi venissero lasciati a piedi per pura negligenza, dopo il mio intervento l'autista comunale servirebbe al massimo come hamburger da panini. Ma a Hogsmeade sia i genitori che la Preside sembrano accettare la situazione con sereno fatalismo, tanto che l'unico intervento sulla questione è stato... istituire una campana cinque minuti prima dell'uscita per dar modo a tutti di prepararsi.

Paese che vai, usanze che trovi. Dal canto mio l'Uscita Ordinata con i ragazzi che sfilavano a due a due dietro di me mi sembrava piuttosto ridicola e l'ho accantonata di buon grado. La carica degli gnu non mi entusiasma, anche perché la mia classe deve fare tre rampe piuttosto strette - ma ho rispolverato la mia vecchia abitudine di seguirli anziché precederli, sorvegliandoli dall'alto. Il risultato non è proprio il massimo dell'ordine e tanto meno della disciplina, ma non si presenta nemmeno improponibile.
Insomma, un'uscita come tante.

9 commenti:

cautelosa ha detto...

E non c'è solo il problema dell'uscita da scuola degli gnu di tutta Italia (anche nel glorioso istituto non si scherzava, in quanto a massa spingente, con qualche ruzzolone, grazie al cielo senza conseguenze, lungo le scale...).
Nella mia scuola esisteva (adesso non saprei proprio...) anche un problema "entrata", con l'accalcarsi di decine e decine di ragazzetti davanti al portone... Considerando che gli alunni erano oltre 400, ci volevano insegnanti stile Bismarck per impedire che fosse davvero la carica di Balaklava.
Che stress!

Murasaki ha detto...

Cioè da voi gli insegnanti si facevano carico anche dell'entrata?
Perché da noi, di solito, se ne occupano i custodi - e onestamente i fanciulli non scalpitano mai troppo per entrare. Vero è che qui di mattina la temperatura assai raramente è sotto lo zero...

Wolfghost ha detto...

eheheh onestamente troppe regole mi paiono esagerate, dai! :D L'immagine dei ragazzi felici che escono dalla scuola (felici perche' e' finita kla lezione eheheh) e' bella e vitale :D Purche' non corrano il rischio di farsi male, va da se'.
Avranno tante di quelle regole da seguire nel corso della vita che quella di uscire a coppie dalla classe mi sembra esagerata...
Pero' mi sembra davvero grave questo atteggiamento dell'autista, sia chiaro...

p.s.: ovviamente immagino di parlare cosi' perche' non sono li' in mezzo al posto tuo... eheheheh

Murasaki ha detto...

@ Wolf

Non potrei esseere più d'accordo: se le regole sono poche e ragionevoli farle osservare è relativamente facile, mentre i problemi arrivano quando ti preoccupi di stabilire esattamente, al capellesimo di millimetro... e così finisce che ognuno fa come gli pare. Mal di poco quando si tratta dell'uscita di un gruppo di giovinetti tutto sommato gestibili, ma le "troppe regole, dunque nessuna regola" mi sembrano un problema piuttosto serio a livello nazionale.

cautelosa ha detto...

Il momento dell'entrata in teoria sarebbe toccato a tutti gli insegnanti della prima ora; in realtà se ne occupavano i soliti cirenei, volonterosi volontari che formavano una specie di sbarramento in fondo alla scala, "guidando" e moderando la salita verso le classi.
E sull'ansia di molti di entrare così velocemente, ci siamo sempre posti innumerevoli domande. Senza trovare risposte...

Federica/p.a. ha detto...

Anche nel mio liceo ("mio" da studente) ad un certo punto gli orari vennero modificati per permettere agli allievi di prendere la corriera - appositamente istituita, peraltro. Paese che vai usanze che trovi, vero... ma adeguare gli orari ai mezzi di trasporto rimane pur sempre un'assurdità, a parer mio.

Anonimo ha detto...

E' gia difficile ottenere che, in prossimità dell'agognato scampanellio, i pargoli non si assiepino davanti alla porta, spintonandosi...figurati pretendere un'uscita come quella da te descritta...a dir poco anacronistica! Buon fine settimana!

Murasaki ha detto...

@ Federica
anche a me sembrerebbe più sensato adattare gli orari dei mezzi di trasporto alle scuole... e soprattutto non piantare i ragazzi come tanti carciofi sul ciglio della strada!

@ Anonimo (sempre Pandora, I presume. O sei Dante?)
A lasciarla fare, sospetto che la nostra DS istituirebbe anche qualche altra complicazione, del tipo che l'insegnante precede i ragazzi alzando un ombrellino rosa e azzurro o preceduta a sua volta da quattro tamburini e due suonatori di chiarine... lei *ama* scrivere regolamenti complicati. A modo suo è una filosofa del regolamento.Buon fine settimana anche a te e a chiunque passi di qua ^__^

Anonimo ha detto...

L'anonima è pandora20!