In molti paesi cominciò ad affermarsi il maggiorascato. Voleva dire che il grosso dell'eredità se la prendeva il figlio maschio maggiore, e agli altri restavano le briciole. Quindi c'erano molti ragazzi figli di nobili, cresciuti come nobili ma che in realtà erano quasi poveri. Una parte entrava più o meno spontaneamente nel clero, gli altri diventavano cavalieri.
La Prima Effervescente ascolta e fa domande. Cosa succedeva se c'erano tre fratelli? O un fratello e due sorelle?
Le donne avevano solo la dote. Ereditavano solo quando c'erano esclusivamente figlie femmine. Erano le ereditiere, ed erano considerate ottimi partiti.
Succedeva spesso?
Non spessissimo, ma succedeva, perché c'era una mortalità infantile molto alta. Le famiglie cercavano sempre di avere almeno un erede maschio, ma naturalmente nessuno poteva essere sicuro che l'erede maschio sarebbe sopravvissuto...
Poi qualcuno alza la mano e chiede:
Ma se un fratello voleva sposare la sorella?
Resto assai interdetta. Ma non c'è ombra di curiosità morbosa nei quarantasei occhi scintillanti che aspettano la risposta.
Da dove salta fuori un idea del genere? Forse da lontani racconti su faraoni e faraone?
Non si poteva. Assolutamente. Non ci sono storie a riguardo, tranne quella dell'Eletto...
L'Eletto è praticamente l'unico romanzo di Thomas Mann che ho letto dall'inizio alla fine, dietro segnalazione della prof. De Divinis, e sono almeno vent'anni che non ci penso.
Arrivano le domande sull'Eletto.
Si rifà ad una leggenda su Gregorio Magno... è completamente inventato, comunque.
Chiedono la storia. La tentazione è forte ma il programma incombe. Finisco per rimandare "a un altra volta" non meglio precisata.
Spesso i cavalieri erano mandati alla corte di qualche feudatario. Poteva anche capitare che avessero una storia d'amore con la feudataria, oppure con qualche nobile già sposata. Come Ginevra e Lancillotto, oppure Tristano e Isotta... Conoscete la storia, vero?
No, non la conoscono.
Nemmeno Tristano e Isotta? Sul serio?
Sono molto sorpresa. Non ricordo con precisione quando o dove ho letto la storia di Tristano e Isotta, ma sono sicurissima che alla loro età la conoscevo.
Ce la racconta?
La tentazione è vieppiù forte, ma voglio finire la mia spiegazione. Di nuovo rimando a un improbabile futuro. In fondo in questa classe insegno storia, non leggende e letteratura...
Cavalieri che fanno carriera, cavalieri che muoiono giovani, cavalieri che fanno fortuna per conto loro, come nelle favole.
E poi qualcuno chiede:
Ma i padri potevano sposare le figlie?
Nonono, anche quello era vietatissimo. Anzi, lì non ci sono nemmeno leggende. A parte la storia di Pelle d'Asino, che però si guarda bene dal sposare suo padre, e comunque in molte versioni trasformano il padre in uno zio... La favola di Pelle d'Asino la conoscerete, spero!
Sguardi vuoti, sguardi che si interrogano vicendevolmente.
Nessuno l'ha mai letta né sentita nominare.
Prof, ce la racconta?
Guardo l'orologio. Ci sono ancora una decina di minuti... Volendo ce la potrei fare...
In fondo sono piuttosto brava a raccontare le fiabe, o così mi hanno detto.
C'erano una volta un re e una regina che si amavano moltissimo. Purtroppo un giorno la regina si ammalò e morì...
(come avessero fatto i sarti del regno a confezionare un vestito color del tempo è oggetto di una piccola ma consistente discussione, in cui la questione viene affrontata con molto criterio. Qualcuno suggerisce un abito con una fantasia a piccole clessidre, altri sostengono che per "tempo" si intenda il tempo atmosferico, e ripensandoci è probabile che abbiano ragione; e molti osservano che fare un vestito del colore di una notte di luna o color del sole è cosa tutt'altro che impossibile, al massimo un po' costosa).
Le prime hanno questo di buono: se gli racconti una buona storia ti stanno sempre a sentire volentieri.
La Prima Effervescente ascolta e fa domande. Cosa succedeva se c'erano tre fratelli? O un fratello e due sorelle?
Le donne avevano solo la dote. Ereditavano solo quando c'erano esclusivamente figlie femmine. Erano le ereditiere, ed erano considerate ottimi partiti.
Succedeva spesso?
Non spessissimo, ma succedeva, perché c'era una mortalità infantile molto alta. Le famiglie cercavano sempre di avere almeno un erede maschio, ma naturalmente nessuno poteva essere sicuro che l'erede maschio sarebbe sopravvissuto...
Poi qualcuno alza la mano e chiede:
Ma se un fratello voleva sposare la sorella?
Resto assai interdetta. Ma non c'è ombra di curiosità morbosa nei quarantasei occhi scintillanti che aspettano la risposta.
Da dove salta fuori un idea del genere? Forse da lontani racconti su faraoni e faraone?
Non si poteva. Assolutamente. Non ci sono storie a riguardo, tranne quella dell'Eletto...
L'Eletto è praticamente l'unico romanzo di Thomas Mann che ho letto dall'inizio alla fine, dietro segnalazione della prof. De Divinis, e sono almeno vent'anni che non ci penso.
Arrivano le domande sull'Eletto.
Si rifà ad una leggenda su Gregorio Magno... è completamente inventato, comunque.
Chiedono la storia. La tentazione è forte ma il programma incombe. Finisco per rimandare "a un altra volta" non meglio precisata.
Spesso i cavalieri erano mandati alla corte di qualche feudatario. Poteva anche capitare che avessero una storia d'amore con la feudataria, oppure con qualche nobile già sposata. Come Ginevra e Lancillotto, oppure Tristano e Isotta... Conoscete la storia, vero?
No, non la conoscono.
Nemmeno Tristano e Isotta? Sul serio?
Sono molto sorpresa. Non ricordo con precisione quando o dove ho letto la storia di Tristano e Isotta, ma sono sicurissima che alla loro età la conoscevo.
Ce la racconta?
La tentazione è vieppiù forte, ma voglio finire la mia spiegazione. Di nuovo rimando a un improbabile futuro. In fondo in questa classe insegno storia, non leggende e letteratura...
Cavalieri che fanno carriera, cavalieri che muoiono giovani, cavalieri che fanno fortuna per conto loro, come nelle favole.
E poi qualcuno chiede:
Ma i padri potevano sposare le figlie?
Nonono, anche quello era vietatissimo. Anzi, lì non ci sono nemmeno leggende. A parte la storia di Pelle d'Asino, che però si guarda bene dal sposare suo padre, e comunque in molte versioni trasformano il padre in uno zio... La favola di Pelle d'Asino la conoscerete, spero!
Sguardi vuoti, sguardi che si interrogano vicendevolmente.
Nessuno l'ha mai letta né sentita nominare.
Prof, ce la racconta?
Guardo l'orologio. Ci sono ancora una decina di minuti... Volendo ce la potrei fare...
In fondo sono piuttosto brava a raccontare le fiabe, o così mi hanno detto.
C'erano una volta un re e una regina che si amavano moltissimo. Purtroppo un giorno la regina si ammalò e morì...
(come avessero fatto i sarti del regno a confezionare un vestito color del tempo è oggetto di una piccola ma consistente discussione, in cui la questione viene affrontata con molto criterio. Qualcuno suggerisce un abito con una fantasia a piccole clessidre, altri sostengono che per "tempo" si intenda il tempo atmosferico, e ripensandoci è probabile che abbiano ragione; e molti osservano che fare un vestito del colore di una notte di luna o color del sole è cosa tutt'altro che impossibile, al massimo un po' costosa).
Le prime hanno questo di buono: se gli racconti una buona storia ti stanno sempre a sentire volentieri.









