E' noto che laggiù, nelle pieghe più profonde del fandom, laddove gli angeli temono di mettere piede e da cui le persone sensate si tengono assai alla larga, dominano strane perversioni. Una fra queste sono le coppie alternative di determinati libri, film, sceneggiati. Siete convinti che Elizabeth Bennet e Mr. Collins sarebbero una coppia assai meglio assortita di quella formata da Elizabeth e Darcy? Pensate che Lucia e l'Innominato si sarebbero trovati bene convolando a giuste nozze? Allora quello è il posto per voi: troverete disegni, disquisizioni letterarie e cinematografiche sull'argomento e un sacco di fanfiction.
Ma andiamo ancor più nell'alternativo: pensate che Harry Potter si sarebbe trovato sentimentalmente meglio unendosi a Ron Weasley? O a (gulp!) Voldemort? Bene, anche in quel caso troverete un mucchio di gente che la pensa come voi. Volete una storia d'amore tra Harry e il Calice di Fuoco? Non disperate, forse c'è. E se per caso vi state domandando come accidenti potrebbero Harry e il Calice esprimere il loro reciproco affetto anche a livello fisico, forse lì sapranno darvi una risposta. Basta cercare.Queste coppie alternative dispongono spesso di un tag formato fondendo i nomi dei due presunti innamorati. Tanto per fare un esempio del tutto a caso, se abbiamo un hobbit a nome Bilbo Baggins e un nano chiamato Thorin Oakenshield (in italiano Scudodiquercia), ecco che il tag per la coppia diventa Thilbo Bagginshield.
Si racconta che all'inizio siano rimasti assai spiazzati, ma che in seguito alcuni di loro abbiano imparato ad assecondare la tendenza, almeno a livello sotterraneo.
E che cosa ne avrebbe pensato il professor John Ronald Reuel Tolkien?
Non voglio nemmeno pensarci. Nella migliore delle ipotesi sarebbe rimasto decisamente molto, molto perplesso.
E che cosa ne pensano i circoli tolkieniani, che non si sono mai distinti per eccezionale apertura mentale?
Figuriamoci cosa ne penserebbero! Per fortuna di tutti però si tengono ben lontani da certe zone malfamate della rete.
Tuttavia esistono tolkieniani ortodossi e di lungo corso che, superato un certo sbalordimento e un forte senso di eresia hanno finito per considerare con attenzione la possibilità della coppia Thilbo Bagginshield, talvolta fino ad appoggiarla seriamente - peraltro ampiamente supportati ed incoraggiati dal regista e sceneggiatore Peter Jackson.
Ma andiamo ad esaminare la questione con un po' di serietà.
Nel romanzo non è che i due si amino granché. Bilbo è un hobbit molto educato e un po' spaurito, Thorin un vecchietto un po' stizzoso ma che cerca di essere sempre all'altezza del suo dovere e dei suoi compiti. Lui e Bilbo si becchettano in varie occasioni e di solito la spunta Bilbo, tranne per quel che riguarda l'Archengemma. Si riconciliano con molto garbo dopo la battaglia e Bilbo piange per lui - con una certa sorpresa del lettore, che di solito per Thorin non stravede. Ma si sa che Bilbo era un cuore gentile, e in qualche modo si era affezionato. Anzi, dal tono del congedo sembra che entrambi si fossero affezionati ben più di quanto il lettore non si fosse accorto. Tra loro c'era comunque molta stima e un certo affetto dato dalla convivenza e dagli obbiettivi comuni... e Thorin gli regala un oggetto dal valore incommensurabile (per i nani non si può sempre dire che conta solo il pensiero), anche se tale valore verrà debitamente esplicitato solo nel Signore degli Anelli - dove in verità Thorin viene citato pochissimo, ma col tono che si riserva ai Grandi Eroi, e nelle Appendici viene descritto con tratti più solenni di quelli che presenta nel primo romanzo.
Sappiamo comunque che Bilbo non si sposa e che quando lascia la Contea, sessant'anni dopo la fine delle sue avventure, è inquieto e insoddisfatto. Colpa dell'Anello, abbiamo sempre pensato tutti.
Thorin Majestic Oakenshield
Nei film il legame tra i due è molto più profondo: ognuno è per l'altro l'Animale del Sogno, ovvero quella figura destinata a risvegliare un individuo dal suo stato di sonno interiore per fargli sviluppare tutto il suo potenziale. Dopo l'apparizione di Thorin a Casa Baggins, Bilbo troverà la forza per staccarsi dai centrini, le cassapanche e la sua amata poltrona e si lancerà nell'avventura. Con l'arrivo di Bilbo, la spedizione di Thorin smetterà di essere un castello in aria e, contro ogni ragionevole probabilità, si concluderà in un successo. Da bravo scassinatore Bilbo aprirà tutte le porte che bloccavano la compagnia, fino all'ultima, quando libererà Thorin dalla follia che lo ha imprigionato - perché anche nella sua follia, fino alla fine Thorin riuscirà a ricordare che Bilbo è suo amico - o il suo custode, o quel che è.
Bilbo Baggins, Custode delle Chiavi
Con la morte di Thorin, Bilbo perde il legame più profondo della sua vita, ed è una perdita che non riesce ad accettare né a superare, nonostante l'indubbia vitalità hobbit che lo caratterizza.
O almeno, l'impressione è questa.
L'immagine classica per Thilbo Bagginshield, la più facile da trovare in rete, è naturalmente l'abbraccio finale tra i due che chiude il primo film (che quasi chiude il primo film; d'accordo, dopo ci sono anche una montagna e un drago. Ma son dettagli)
dove culmina e si scioglie la tensione accumulata lungo le quasi tre ore di proiezione, con particolare rilievo nell'ultima parte. A suo tempo, perfino al mio animino candido e fiducioso la terza visione del film fece nascere in me un filo di sospetto.
"Chissà se anche qualcun altro oltre me avrà avuto quasi l'impressione che la vicenda sia costruita in modo simile a una storia d'amore?" mi dissi, dando qualche stringa di ricerca.
Come scoprii, qualcuno ci era arrivato ben prima della terza visione e sì, in certe zone nascoste della rete circolava un forte sospetto in merito, che in verità i due attori non fecero molto per dissipare; in particolare Martin Freeman che, richiesto su come mai Bilbo non aveva una storia d'amore per lui e se l'avrebbe avuta negli altri film, sfoderò il suo sorriso più innocente per rispondere
e mettersi a ridere subito dopo.
Divertente o meno che fosse la sua battuta, sta di fatto che Bilbo per tre film di seguito è concentrato quasi esclusivamente su Thorin Scudodiquercia, e le rare occasioni in cui non parlerà con lui sarà quasi sempre perché starà parlando di lui con altri oppure perché lo tiene d'occhio con aria preoccupata (spesso con validissimi motivi: gli hobbit non hanno per natura un carattere ansioso).
Naturalmente una coppia alternativa può avere anche un finale alternativo; e così la rete pullula di fanfiction dove Bilbo e Thorin si sposano e regnano su Erebor vivendo a lungo felici e contenti strafregandosene dell'Anello; e siccome la morte di Thorin non è stata straziante solo per il povero Bilbo e per gli altri nani, molti spettatori in questo periodo vi ricorrono in cerca di conforto; e più ne leggo, e più mi convinco che quei due sarebbero stati davvero una bella coppia - ma alas! così va il mondo, e ormai da qualche giorno il nobile Thorin giace sotto la montagna e al figlio dell'occidente cortese non resta che piangerlo in privato.
Quando tornerà a casa Baggins, Bilbo pianterà un seme raccolto nel giardino di Beorn. Tra tanti semi di cui disponeva quel rigoglioso giardino, proprio una ghianda - che produrrà un giorno una bellissima quercia (ma NON l'albero della festa).













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