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venerdì 28 ottobre 2016

Kristina Ohlsson - I bambini di cristallo


In prossimità di Halloween voglio partecipare al Venerdì del Libro di Homemademamma con una bella storia di fantasmi, o meglio qualcosa che ci assomiglia davvero molto. 
Ufficialmente questo romanzo (breve) appartiene al filone di letteratura per ragazzi, ma io me lo sono letto con gran piacere e mi sento di raccomandarlo a tutti gli amanti del genere. E' una bella storia, ben costruita e ben raccontata, e contiene buona parte degli elementi più classici della storia di fantasmi - trasportati senza problemi ai giorni nostri, perché i topi letterari più classici viaggiano nel tempo senza problemi.
Siamo all'inizio dell'estate, in una qualche parte della Svezia, ai giorni nostri o quasi (scarseggiano i cellulari e Internet contiene solo le notizie più recenti, mentre le riviste sono solo archiviate su microfilm) in un paese situato molto vicino ad una cittadina; e giusto da quella cittadina arrivano una coppia composta di madre e figlia in cerca di una casa da acquistare.
Veramente la figlia non cercherebbe un bel nulla, perché stava comodissima a casa sua; ma la madre, dopo la morte piuttosto improvvisa del marito per malattia, ha deciso di cambiare casa e zona per lasciarsi indietro un po' di ricordi. Entrambi i punti di vista sono perfettamente comprensibili, ma noi seguiamo soprattutto quello di Billie, la figlia.
La casa è piccola e piuttosto carina, ma viene venduta ammobiliata e i mobili sono vecchiotti; per giunta chi si occupa della vendita - non un vero agente immobiliare, piuttosto una persona che fa un favore ai vecchi proprietari, andati via abbastanza all'improvviso - si contraddice più di una volta, imbastendo un racconto che a Billie suona sospetto. 
La madre non nota niente di insolito e acquista la casa - che, si capisce, ha un prezzo molto, molto conveniente...

Una volta trasferite, Billie comincia a notare diverse cose strane: non solo il grande zampettare degli uccelli sul tetto (di cui erano state avvisate) ma anche fenomeni piuttosto inspiegabili, come il misterioso battere alla finestra di notte, un lampadario che oscilla anche quando non c'è vento eccetera. La madre attribuisce il tutto a una certa malafede di Billie, dovuta al fatto che ha lasciato malvolentieri la vecchia casa nella cittadina, ma il lettore sa che Billie è assolutamente sincera.
Inoltre, dovunque vada la ragazzina trova gente che, appena saputo dove abita, cambia espressione, mostra grande stupore e inizia discorsi che poi non conclude; tra questi, immancabile, la classica vecchia vestita di nero che profetizza grandi disgrazie per chi abita in quella casa, che ha cambiato davvero parecchi proprietari.
Aiutata da due amici Billie comincia a cercare informazioni sulla misteriosa casa, fino ad approdare in biblioteca, dove un meraviglioso bibliotecario si prende a cuore la loro causa e gli spiega come procurarsi notizie.
Arriva la prima soluzione, che sarà poi ribaltata da un colpo di scena finale. I fantasmi ci sono, no, non sono fantasmi... o forse sì? Il libro si chiude lasciando nuovamente insospettiti sia il lettore sia Billie.

Consigliato dai nove anni in su. La protagonista passa dei momenti piuttosto inquieti, ma l'atmosfera, seppure carica di mistero, non è torbida e il racconto evita con cura di spaventare il lettore, se proprio il lettore non è decisissimo a farsi almeno un po' spaventare.
Buon Halloween a tutti e possano le vostre zucche ghignare sinistramente nella notte!

3 commenti:

Eva ha detto...

Incuriosita dal tuo post😊
Hai letto anche "7 minuti dopo mezzanotte"?Sono tentata pure da questo titolo....e non ricordo se te lo avevo già chiesto....Ciao ed HAPPY AGLIOWEEN😊

Murasaki ha detto...

No, non me lo avevi mai chiesto. Non l'ho letto ma ne ho sentito parlare e penso che lo cercherò per leggerlo.
Grazie per avermelo ricordato.

Eva ha detto...

Prego grazie a te che sei impareggiabile😊Ciao....a chi fa prima a scovarlo!!!!