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sabato 3 gennaio 2009

Manuale del perfetto insegnante - I libri di testo alle medie - 1


Com'è noto, i libri scolastici sono cari assaettati, tanto che al Ministero hanno istituito un tetto di spesa che però è praticamente impossibile osservare: infatti gli editori ogni anno si inventano una nuova edizione, aiutati in questo dal nostro ineffabile Ministero dell'Istruzione che quasi ogni anno straparla di riforme. E quindi abbiamo l'edizione col portfolio (che nessuno ha mai capito cosa diavolo è, tanto che alla fine l'hanno abolito per manifesta indefinibilità del suddetto), l'edizione a moduli, la Nuova Edizione Riformata etc. etc..
Ad ogni modo, anche quando il Ministero lascia le cose come stanno, esiste sempre la Tecnica dell'Aumento Subdolo, Per intendersi: si adotta un libro in tre volumi che costa 10 euro, l'anno dopo il secondo volume costa 12 euro, e quando arrivi al terzo volume se ti va bene sono 13,90 euro, con un tasso di inflazione che nemmeno fossimo in Argentina ai tempi d'oro.
Sì, certo, l'aumento della carta. Ragazzi, ma quanto aumenta 'sta carta!
D'altra parte il problema del prezzo ci si può porre soltanto in prima, perché in seconda e in terza si devono mantenere i libri già adottati, e dunque una normale terza media si ritrova inevitabilmente a sforare il tetto di svariate decine di euro, anche ricorrendo a escamotage quali non mettere in lista la cosiddetta "narrativa".
Ogni tanto, davanti alla cifra complessiva, qualche genitore bofonchia; il genitore, ricordiamolo, è quel curioso animale che può avere un figlio ma può anche averne tre o quattro, di solito in età ravvicinata, da rifornire ogni anno di libri scolastici. 
Gli insegnanti insorgono: ah, questi genitori cui non interessa la formazione e la cultura dei figli! Eppure spendono senza pensarci su, quando si tratta di videogiochi o di scarpe firmate! (Su questo argomento delle scarpe firmate alcuni insegnanti sono un po' fissati, forse perché non sempre possono permettersele; sta di fatto che per molti di loro la spesa dei libri scolastici per i figli non è un gran problema perché intervengono in loro aiuto colleghi e rappresentanti).
Se qualcuno prova a fargli osservare timidamente che, al di là dell'importanza di acculturare i pargoli, oggettivamente i libri scolastici quasi mai valgono quel che costano, le risposte sono varianti sul tema "Ah, ma i genitori non hanno mica la cultura e la competenza per valutare il prezzo di un libro scolastico!".
Sorvolando sul fatto che non proprio tutti i genitori escono dalla caverna armati di clava per vagare nella giungla in cerca esclusiva di scarpe firmate e videogiochi, anzi qualcuno oltre a comprare libri li scrive o lavora nell'editoria, resta il fatto che il rapporto qualità-prezzo è di solito molto più alto nei videogiochi e nelle scarpe firmate che nei libri scolastici per le scuole medie, e che la maggior parte dei genitori è abbastanza esperta del viver del mondo per intuirlo; inoltre videogiochi e scarpe firmate sono spesso accolti con gran feste dai loro figli, mentre i libri scolastici suscitano un entusiasmo assai minore.
Il Buon Libro Scolastico si manifesta in ogni dettaglio come un vero inno allo spreco: tanto per cominciare, in virtù di qualche legge non scritta, deve essere stampato su carta patinata e pesantissima. "E' per le fotografie", ti spiegano. Ma non è chiaro perché anche i libri di narrativa e di antologia debbano ospitare fotografie - di solito non le ospitano, infatti. Ospitano disegni. Su carta patinata.
Ci sarebbe molto da dire sulle illustrazioni delle antologie di letteratura delle medie, ma niente che possa figurare in un blog rispettabile scritto da una signora e letto da gentilpersone. Diciamo che non sempre risultano di qualità eccelsa, ecco. Qualche fotografia a colori potrebbe far comodo, ma si potrebbe stamparla su alcune pagine in carta patinata - anche se le moderne stampanti stampano a colori su carta normale che è una meraviglia.
Inoltre non si capisce perchè quasi tutti i libri di testo abbiano grossi fascioni bianchi a lato. No, non quelli per le rubriche e le parole chiave, proprio fascioni bianchi completamente vuoti - e nemmeno perché tutti, indistintamente, debbano avere ricche e gaie copertine plastificate, ornate di fotografie o disegni orripilanti. Cosa ci sarebbe di male in una sobria copertina telata, magari accompagnata a una buona colla da usare per la rilegatura, onde impedire che il libro caro assaettato si sfasci verso il quarto mese?
Quasi tutti i libri scolastici poi contengono qualche demenziale introduzione (che quasi tutti gli insegnanti saltano a pié pari per non essere presi a sassate dalla scolaresca): in essa introduzione qualche personaggio storico malamente disegnato ma dall'aria molto divertita (saprà ben lui il perché) promette gli incauti lettori che li guiderà alla scoperta dell'affascinantissima materia X. Qualche volta il personaggio è opera di fantasia, e allora ci si ritrova a rimpiangere quelli storici.
Segue poi l'introduzione alla materia: coloratissima, allegra, con pretese di accattivanza. In questo modulo scoprirai questo e quest'altro, imparerai quello e quell'altro e alla fine sarai in grado di fare questo e quest'altro ancora. Queste pagine allegre (?) e dinamiche (?) possono arrivare a occupare un decimo delle pagine e del peso del tomo. La maggior parte degli studenti le salta, alcuni le scorrono e le trovano irritanti - tutti, comunque, le hanno pagate.
E poi ci sono le foto, talvolta spettacolari - e molto spesso INUTILI; ci sono foto inutili (si stenta a crederlo) perfino nei libri di artistica o di geografia, e danno particolarmente sui nervi perché chi le paga (e anche chi non le paga, come gli insegnanti che tra i pochi vantaggi del loro mestiere hanno quello di non dover pagare i libri su cui lavorano) si irrita pensando a quante altre fotografie belle e utilissime potevano metterci invece.
Naturalmente tutto questo si basa sul criterio che "tanto i ragazzi non se ne accorgono, figuriamoci i genitori". I ragazzi però su quei libri ci passano un tot di tempo e, almeno a livello istintivo, si accorgono di un sacco di cose; e pure i genitori, anche quelli con la clava appena usciti dalla caverna per la caccia alle scarpe firmate, notano un bel po' di dettagli.
E trovano che i libri di scuola sono cari (e pesanti).

3 commenti:

lanoisette ha detto...

i miei libri di testo di quest'anno fanno schifo. indipendentemente da foto e rilegatura e carta. bleah!

Murasaki ha detto...

Sì, questo è un altro non trascurabile aspetto della questione che cercherò di affrontare più avanti: due terzi di questa carissima editoria scolastica fa letteralmente SCHIFO.

vitadaprof ha detto...

Proprio un bel post!