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domenica 28 dicembre 2014

Thilbo Bagginshield

E' noto che laggiù, nelle pieghe più profonde del fandom, laddove gli angeli temono di mettere piede e da cui le persone sensate si tengono assai alla larga, dominano strane perversioni. Una fra queste sono le coppie alternative di determinati libri, film, sceneggiati. Siete convinti che Elizabeth Bennet e Mr. Collins sarebbero una coppia assai meglio assortita di quella formata da Elizabeth e Darcy? Pensate che Lucia e l'Innominato si sarebbero trovati bene convolando a giuste nozze? Allora quello è il posto per voi: troverete disegni, disquisizioni letterarie e cinematografiche sull'argomento e un sacco di fanfiction.
Ma andiamo ancor più nell'alternativo: pensate che Harry Potter si sarebbe trovato sentimentalmente meglio unendosi a Ron Weasley? O a (gulp!) Voldemort? Bene, anche in quel caso troverete un mucchio di gente che la pensa come voi. Volete una storia d'amore tra Harry e il Calice di Fuoco? Non disperate, forse c'è. E se per caso vi state domandando come accidenti potrebbero Harry e il Calice esprimere il loro reciproco affetto anche a livello fisico, forse lì sapranno darvi una risposta. Basta cercare.
Queste coppie alternative dispongono spesso di un tag formato fondendo i nomi dei due presunti innamorati. Tanto per fare un esempio del tutto a caso, se abbiamo un hobbit a nome Bilbo Baggins e un nano chiamato Thorin Oakenshield (in italiano Scudodiquercia), ecco che il tag per la coppia diventa Thilbo Bagginshield.

Che cosa ne pensano di queste coppie alternative i detentori dei diritti d'autore delle opere oggetto delle speculazioni in questione?
Si racconta che all'inizio siano rimasti assai spiazzati, ma che in seguito alcuni di loro abbiano imparato ad assecondare la tendenza, almeno a livello sotterraneo.
E che cosa ne avrebbe pensato il professor John Ronald Reuel Tolkien?
Non voglio nemmeno pensarci. Nella migliore delle ipotesi sarebbe rimasto decisamente molto, molto perplesso.
E che cosa ne pensano i circoli tolkieniani, che non si sono mai distinti per eccezionale apertura mentale?
Figuriamoci cosa ne penserebbero! Per fortuna di tutti però si tengono ben lontani da certe zone malfamate della rete.
Tuttavia esistono tolkieniani ortodossi e di lungo corso che, superato un certo sbalordimento e un forte senso di eresia hanno finito per considerare con attenzione la possibilità della coppia Thilbo Bagginshield, talvolta fino ad appoggiarla seriamente - peraltro ampiamente supportati ed incoraggiati dal regista e sceneggiatore Peter Jackson.

Ma andiamo ad esaminare la questione con un po' di serietà.
Nel romanzo non è che i due si amino granché. Bilbo è un hobbit molto educato e un po' spaurito, Thorin un vecchietto un po' stizzoso ma che cerca di essere sempre all'altezza del suo dovere e dei suoi compiti. Lui e Bilbo si becchettano in varie occasioni e di solito la spunta Bilbo, tranne per quel che riguarda l'Archengemma. Si riconciliano con molto garbo dopo la battaglia e Bilbo piange per lui - con una certa sorpresa del lettore, che di solito per Thorin non stravede. Ma si sa che Bilbo era un cuore gentile, e in qualche modo si era affezionato. Anzi, dal tono del congedo sembra che entrambi si fossero affezionati ben più di quanto il lettore non si fosse accorto. Tra loro c'era comunque molta stima e un certo affetto dato dalla convivenza e dagli obbiettivi comuni... e Thorin gli regala un oggetto dal valore incommensurabile (per i nani non si può sempre dire che conta solo il pensiero),  anche se tale valore verrà debitamente esplicitato solo nel Signore degli Anelli - dove in verità Thorin viene citato pochissimo, ma col tono che si riserva ai Grandi Eroi, e nelle Appendici viene descritto con tratti più solenni di quelli che presenta nel primo romanzo.
Sappiamo comunque che Bilbo non si sposa e che quando lascia la Contea, sessant'anni dopo la fine delle sue avventure, è inquieto e insoddisfatto. Colpa dell'Anello, abbiamo sempre pensato tutti.
Thorin Majestic Oakenshield
Nei film il legame tra i due è molto più profondo: ognuno è per l'altro l'Animale del Sogno, ovvero quella figura destinata a risvegliare un individuo dal suo stato di sonno interiore per fargli sviluppare tutto il suo potenziale. Dopo l'apparizione di Thorin a Casa Baggins, Bilbo troverà la forza per staccarsi dai centrini, le cassapanche e la sua amata poltrona e si lancerà nell'avventura. Con l'arrivo di Bilbo, la spedizione di Thorin smetterà di essere un castello in aria e, contro ogni ragionevole probabilità, si concluderà in un successo. Da bravo scassinatore Bilbo aprirà tutte le porte che bloccavano la compagnia, fino all'ultima, quando libererà Thorin dalla follia che lo ha imprigionato - perché anche nella sua follia, fino alla fine Thorin riuscirà a ricordare che Bilbo è suo amico - o il suo custode, o quel che è.
Bilbo Baggins, Custode delle Chiavi

Con la morte di Thorin, Bilbo perde il legame più profondo della sua vita, ed è una perdita che non riesce ad accettare né a superare, nonostante l'indubbia vitalità hobbit che lo caratterizza.


Tutto questo non richiede necessariamente l'amore come spiegazione, anche perché è qualcosa che va al di là dell'amicizia e dell'amore; tuttavia l'affetto tra i due, volendo, si può interpretare anche in quel modo - e  si dà il caso che Jackson lo abbia voluto.
O almeno, l'impressione è questa.
L'immagine classica per Thilbo Bagginshield, la più facile da trovare in rete, è naturalmente l'abbraccio finale tra i due che chiude il primo film (che quasi chiude il primo film; d'accordo, dopo ci sono anche una montagna e un drago. Ma son dettagli)
dove culmina e si scioglie la tensione accumulata lungo le quasi tre ore di proiezione, con particolare rilievo nell'ultima parte. A suo tempo, perfino al mio animino candido e fiducioso la terza visione del film fece nascere in me un filo di sospetto.
"Chissà se anche qualcun altro oltre me avrà avuto quasi l'impressione che la vicenda sia costruita in modo simile a una storia d'amore?" mi dissi, dando qualche stringa di ricerca.
Come scoprii, qualcuno ci era arrivato ben prima della terza visione e sì, in certe zone nascoste della rete circolava un forte sospetto in merito, che in verità i due attori non fecero molto per dissipare; in particolare Martin Freeman che, richiesto su come mai Bilbo non aveva una storia d'amore per lui e se l'avrebbe avuta negli altri film, sfoderò il suo sorriso più innocente per rispondere 
e mettersi a ridere subito dopo.
Divertente o meno che fosse la sua battuta, sta di fatto che Bilbo per tre film di seguito è concentrato quasi esclusivamente su Thorin Scudodiquercia, e le rare occasioni in cui non parlerà con lui sarà quasi sempre perché starà parlando di lui con altri oppure perché lo tiene d'occhio con aria preoccupata (spesso con validissimi motivi: gli hobbit non hanno per natura un carattere ansioso).

Naturalmente una coppia alternativa può avere anche un finale alternativo; e così la rete pullula di fanfiction dove Bilbo e Thorin si sposano e regnano su Erebor vivendo a lungo felici e contenti strafregandosene dell'Anello; e siccome la morte di Thorin non è stata straziante solo per il povero Bilbo e per gli altri nani, molti spettatori in questo periodo vi ricorrono in cerca di conforto; e più ne leggo, e più mi convinco che quei due sarebbero stati davvero una bella coppia - ma alas!  così va il mondo, e ormai da qualche giorno il nobile Thorin giace sotto la montagna e al figlio dell'occidente cortese non resta che piangerlo in privato.

Quando tornerà a casa Baggins, Bilbo pianterà un seme raccolto nel giardino di Beorn. Tra tanti semi di cui disponeva quel rigoglioso giardino, proprio una ghianda - che produrrà un giorno una bellissima quercia (ma NON l'albero della festa).

11 commenti:

acquaforte ha detto...

Vade retro satana! Non puoi farmi questo. Non puoi rovinarmi una della più belle scene dell UVI.
Una errata corrige, subito!
(si vede troppo che voglio Thorin tutto per me!?!)

la povna ha detto...

Posso dirlo? Tra i tanti percorsi di interpretazione possibili, questo mi pare davvero avere i dovuti crismi della ermeneutica puttanata.

ellegio ha detto...

Del resto, l'attenzione continua è una forma di amore.

Ilaria ha detto...

Nooo!!! Sposo, o meglio dato l'argomento, appoggio la tesi della povna! ;-)

Murasaki ha detto...

@Acquaforte:
Dài, non drammatizzare: la scena è ancora lì, intatta, non ce l'ha mangiata nessuno ^__^

@la povna:
oh sì, puoi dirlo. Potete dire quel che volete nei commenti, giusto?

@LGO:
Nonché di istinto di sopravvivenza: qua appena ti volti un attimo i nani si sono ficcati in un nuovo pasticcio...

@Ilaria:
sì, in questo caso è più pratico "appoggiare" che "sposare" ^__^

@

BETH ha detto...

Ah, ah, ah!
La Bagginshield!!!
Sai che ne avevo accennato tempo fa sul sito che seguiamo? Ma nessuno aveva dato seguito al mio commento e io ho lasciato cadere la cosa.
Inizialmente, avevo bollato il tutto come una delle tante assurdità, ma poi, al cinema, mi sono resa conto che c'erano troppe, davvero troppe "coincidenze" perché il regista non strizzasse l'occhiolino in quella direzione…E qui trovo conferma nelle affermazioni di PJ e addirittura di Freeman…Gulp!
Questo Hobbit non ci risparmia nulla, in quanto intrecci amorosi non convenzionali!!!
A quando la tua recensione sul film?

Murasaki ha detto...

Se per questo, qualche giorno fa ha postato anche un Thilbo, per lasciare un commento sul film (senza riferimenti alla questione Bagginshield) - il tuo post però mi è proprio sfuggito.
La recensione si presenta lunga e complessa da scrivere, anche peggio delle prime due - perché oggettivamente un po' di casino Jackson l'ha fatto - ma arriverà. Di certo non oggi né domani, e come sempre sarà spaventosamente lunga!

Aliceland ha detto...

Mah, non so veramente cosa dire. Riconosco di non essere pronta e di essere veramente antiquata, ma a mia parziale discolpa non riesco neanche tanto ad accettare la storia tra la elfa e il nano...figurati!!!

Murasaki ha detto...

@Alice
Non so che dire, se non il fatto che la difficoltà di tanti ad "accettare" la liason tra l'elfa e il nano mi ha lasciata assai meditabonda: voglio dire, di solito nei film le storie si prendono come sono, il grido "Non lo accetto!" (che per Tauriel e Kili è stato diffusissimo) non è così consueto, e denota un bel livello di partecipazione emotiva alla storia. Qualcuno, in un forum americano, ha scritto che gli sopettatori sembravano tanti Thingol che guardavano sprezzanti Beren venuto a chiedere la mano di Luthien.
Per quanto riguarda Thilbo il regista ha lavorato con notevole garbo: puoi prendere in considerazione la cosa o non prenderla, almeno a livello consapevole. Io l'ho trovata comunque una bella idea.

Linda ha detto...

Ammetto di non aver mai pensato al rapporto tra i due in nessun particolare modo, men che mai nel senso d'amore.
Ma perché no, in fondo. Certo, nel film gli sguardi più belli di Thorin sono tutti per Bilbo e anche le parole più tenere sono per lui. Nel libro non avevo notato una particolare dedizione che non fosse quella dovuta ad un sincero affetto. Ma allora dovrò rileggerlo! ^__^

Murasaki ha detto...

Rileggere il romanzo è cosa buona e giusta, ma non ci troverai il più pallido accenno in merito nemmeno se lo scandagli con la sonda, secondo me.
E' tutta farina del sacco di Jackson, generosamente coadiuvato da quei due eccellenti attori - ma direi che è farina lievitata bene e contribuisce assai alla riuscita della torta. Di sicuro il rapporto tra i due è uno dei punti di forza dei film, in qualsiasi ottica lo si guardi.
Sui sorrisi di Thorin potrei scrivere molti e lunghi volumi ma evito. Anche sulla sua voce, sopecie quando canta ^__^