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mercoledì 15 maggio 2013

Quei grandissimi cornuti dell'Invalsi...

Re Thranduil usa come cavalcatura un funzionario Invalsi; nessuno dei due ha l'aria molto sveglia.

Com'è universalmente noto, i dipendenti Invalsi sono, tutti, dei grandissimi cornuti, e come rivalsa di questo indiscutibile fatto non cessano di studiare sempre nuove tecniche per complicare la vita a studenti, insegnanti e personale non docente, insomma di chiunque abbia la sventura di starsene a dar prova del suo ingegno in una scuola.

Premetto che non sono visceralmente e per principio contraria alle prove Invalsi; anzi, di tendenza sarei abbastanza a favore: io lavoro tutto l'anno in una classe, valuto tenendo conto di 767 criteri diversi sì come richiede la legge, poi arriva una prova oggettiva e calcola come appare la mia classe all'esterno e come risulta la sua preparazione. E' una cosa interessante e ci sarebbe sempre da imparare (o da restare gratificati, quando i voti della prova Invalsi coincidono con i tuoi).
E nemmeno credo che l'Invalsi sia destinata a tempi brevi a diventare un indicatore per la qualità di scuole o insegnanti; e questo perché al momento i funzionari dell'Invalsi mi sembrano davvero troppo imbranati per riuscire a gestire in un qualche modo l'immane quantità di dati che riceve e che elabora in tempi geologici a quello o ad altri scopi.
E non ho mai rifiutato una modesta collaborazione, ove richiesta, alle prove Invalsi: sorvegliando senza suggerire o correggendo in modo coscientemente imparziale (all'inconscio, si sa, non si comanda. E non è affatto detto che si addormenti in fase di correzione solo perché l'Invalsi pretende di far eseguire la correzione a personale interno).

Detto questo, l'Invalsi come viene fatta al momento continua a non convincermi: perché il questionario rappresenta un grandioso spreco di carta e di tempo; perché le prove stanno diventando troppo lunghe (75 minuti per ognuna delle due prove più 30 minuti di questionario più tempi tecnici di somministrazione più intervalli vuol dire mangiarsi un'intera mattinata di scuola, che verso la fine dell'anno mi sembra una vera porcata); perché le prove non sono affatto anonime dato che noi interni sappiamo benissimo a chi diamo i codici e con quale criterio; perché chi corregge ha troppo margine discrezionale, oltre a sapere benissimo il nome dell'alunno che sta correggendo, perché alle superiori sembrano oggettivamente fatte a cazzo di cane*, e insomma perché, oggettivamente, alla fine di oggettivo non mi sembra ci sia molto. Tutti difetti ampiamente emendabili, certo. Basta volerli emendare.

Inoltre, quest'anno, quei grandissimi cornuti dell'Invalsi hanno scelto, per fare le prove in prima, proprio il giorno in cui in prima avevo tre ore, il che mi spinge vieppiù ad augurarmi che le loro corna prolifichino ulteriormente.  

Infine e soprattutto, essendo i dipendenti Invalsi, tutti quanti, dei grandissimi cornuti, ogni anno il carico di lavoro per gli insegnanti interni aumenta, pur essendo all'Invalsi prontissimi a piagnucolare sul fatto che gli insegnanti interni suggeriscono agli alunni, correggono male eccetera eccetera eccetera. Ma le correggeste voi e rompeste un po' meno? Magari risparmiandoci i processi alle intenzioni e raspandovi un po' le vostre lunghe e ramificatissime corna?

La nuova geniale pensata di quest'anno è stata la seguente: onde impedire che gli alunni copino (come se esistesse davvero un sistema capace di impedire di copiare all'alunno desideroso di farlo) le prove di matematica e di italiano sono state frullate 
in cinque diverse combinazioni. Gli insegnanti (ma che scrivo "gli insegnanti"? Il coordinatore, naturalmente) dovevano disporre i banchi e gli anonimissimi codici in maniera che nessuno avesse davanti, dietro o ai lati qualcuno con la sua stessa combinazione di domande. Lascio immaginare il potenziale casino che ne può risultatore qualora il somministratore sia una persona tendenzialmente distratta come me, che già l'anno scorso ha dato sì mirabil prova di sé in tal senso.
Così, tra controlli e doppi controlli ho sprecato un'ora nella mia prima a disporre i banchi e gli alunni in modo da rispettare le demenziali e cornutissime indicazioni dell'Invalsi (anche se la Prima d'Ogni Grazia Adorna non ha mai manifestato una sia pur larvata tendenza a copiare) e non mi avrebbe affatto schifato passarla invece a far lezione. Poi ho passato una buona mezz'ora a controllare e ricontrollare i codici nella prima dove sorvegliavo e somministravo, nel tentativo di non ripetere la demenziale performance dell'anno scorso (e anche lì non mi è sembrato che la prospettiva di copiare li avesse nemmeno sfiorati) e infine un'ora a cazzeggiare in Sala Professori perché non avevo lezioni da fare altro che nella mia amata prima che era impegnata ad invalsare.
Vivaddio, sembra che nessuno mi chiederà di recuperare quell'ora, come avviene in altre scuole. E sembra perfino che mi daranno (come l'anno scorso) qualche soldo per la correzione - che avrò l'onore di fare... sulle prove della mia prima. Perché in una scuoletta di tre sezioni, a quel che sembra, non ci sono insegnanti bastevoli per parare il conflitto di interessi, specie dopo che hai tolto dal mazzo i Compagni di Merende, i colleghi con il giorno libero e la pur disponibile collega che continua a insegnare (bene) matematica, ma che ormai ci vede solo da molto vicino e al computer non può starci.

Sempre in tema di correzione, sembra che avverrà in due mandate: un pomeriggio per correggere a mano, e un pomeriggio della settimana seguente per inserire i dati nella maschera che in Toscana non arriverà prima di una determinata data.

Il tutto augurandomi caldamente che i coniugi dei dipendenti Invalsi vieppiù cornifichino i loro consorti.

*senza offesa per l'apparato riproduttivo di questo nobile animale, è solo un modo di dire

18 commenti:

la povna ha detto...

Allora premesso che sono d'accordo con te sull'impostazione diciamo luci/ombre delle prove in sé come concetto, e che sono d'accordo sul fatto che secondo me urlare a priori che l'Invalsi serve a controllare noi e le scuole mi pare inutile complottismo, e che sono anche d'accordo sugli abissali errori di organizzazione dell'Invalsi stessa, io vorrei però dire che l'atteggiamento della categoria docente non ha aiutato a emendare gli errori.
Se invece di urlare allo sciopero e alla messa in discussione ontologica delle prove Invalsi avessimo provato ad accettare, come categoria, le prove e a emendare l'emendabile, forse sarebbe stato meglio.
Esempio pratico: una nostra collega, parzialmente comandata all'Indire, si è fatta carico, su mia proposta, di coordinare un movimento di insegnanti di lettere che segnalassero ciò che non era fatto bene per le prove medesime alle superiori (in particolare: la discrasia tra il programma di seconda e il contenuto delle prove, quasi esclusivamente basate sulla prosa, là dove noi facciamo soprattutto, in seconda, poesia e teatro). Beh, c'è stato un seminario nazionale, su questo - e le prove sono cambiate (almeno l'anno scorso in modo significativo), e quelli dell'Invalsi hanno, su questo, accolto l'emendamento migliorativo.
Ecco. Per dire. Forse, se si fosse fatto dall'inizio, saremmo un pezzo avanti, per dire.

la povna ha detto...

ps. sulla questione del metterli a file sfasate, io faccio SEMPRE verifiche di 6 varianti diverse, tranne i temi (oppure 4 se sono molto pochi in classe), dunque è una cosa che ci viene a tutti in automatico, ormai.

Murasaki ha detto...

Bene, io a scuola non ho mai avuto nessuna collega dell'INDIRE cui riferire, e nessuno dal MIUR ha mai avuto l'idea, in sei anni di prove Invalsi alle medie, di mandare uno straccio di questionario o provare a chiedere un'opinione - fermo restando che certe cose andrebbero chieste PRIMA di avviare la macchina organizzativa, perché il controllo di qualità non si fa per rimediare gli errori bensì per togliere gli errori dalla linea di produzione prima di avviarla.
Per la verità, in questi anni non ho avuto l'impressione che al parere degli insegnanti venisse dato un qualche rilievo, dalle alte sfere. E che la prova di italiano di due anni fa fosse troppo lunga e quella di matematica dell'anno scorso troppo difficile era una cosa che spettava a loro verificare PRIMA, non a noi far notare DOPO. Per tacere delle maschere di correzione inviate sbagliate e corrette il giorno dopo, a correzioni già avvenute (e questa è di tre anni fa).
Cosa penso di una prova Invalsi per le superiori fatta senza controllare il programma PRIMA di spedirla in giro per l'Italia puoi immaginarlo (è successo anche per matematica il primo o secondo anno, mi hanno detto. A quanto so è stato fatto notare. Ma sono errori che hanno un perché solo se gli addetti Invalsi passano il tempo a lucidarsi le corna con l'olio invece di lavorare, siamo seri).

Detto questo, non è che abbia mai assistito, dal mio angolino tranquillo, a queste grandi alzate di scudi contro l'Invalsi, e lo sciopero dei COBAS di quest'anno mi risulta essere passato alquanto in sordina. Le lamentele in corridoio non contano, gli insegnanti AMANO lamentarsi (anche tu!), come buona parte degli italiani e, credo, dell'umanità. Ma dopo essersi lamentati, la maggior parte del personale (in realtà, per quel che ho visto dal mio angolino, la totale totalità del personale; ma son due scuole della stessa provincia, non è un campione statistico) han fatto senza protestare tutto quel che gli veniva chiesto, salvo chiedere qualche soldo in più per il lavoro in più - che è arrivato o non arrivato, a seconda delle decisioni del singolo istituto.
Lamentele alle alte sfere, e di vario tipo, sono state inviate, da singoli e da gruppi. 'Ste gran risposte non mi risultano, ma magari sono io che non mi tengo abbastanza informata.

La prof ha detto...

Guarda che anche le prove di italiano erano in cinque tipi di fascicoli diversi, con le stesse questioni di allontanare chi aveva le prove con lo stesso testo (ma con le domande mescolate e con le risposte alle domande mescolate). Così che io, mentre inserivo i dati e mettevo i cinque numeri con cui loro avevano riordinato le sequenze, ho pensato: va' che scemi, sembra che abbiano letto cinque testi diversi. Invece no, avevano ragione i virgulti, perché era proprio diversificato prova per prova l'ordine delle sequenze.
Ma sai qual è la cosa buffa? Che anche a me han tolto tre ore in prima media perché non suggerissi, e poi mi hano messo a inserire i dati. Che, volendo avrei potuto inserire sempre "corretta", "corretta", "corretta", "corretta"...
Cioè, non si fidano di me per dare le prove, ma si fidano per inserire i dati (perché fa loro comodo).

Murasaki ha detto...

E' quel che han fatto anche con me, in effetti. Continuo a pensare che la vecchia regola che Lettere e Matematica NON dovevano impicciarsi dell'Invalsi avesse un sacco di lati positivi.
E tutti mi avevano assicurato che il casino era sistemare i banchi per matematica, mentre per italiano restava tutto uguale; ma, naturalmente, i fascicoli sono stati aperti solo nel Grande Giorno.
Comunque ora vado e correggo il post, grazie ^__^

Aliceland ha detto...

L'ultima cosa che mi preoccupa è essere valutata, ma qui non mi risulta che ai ragazzi sia abbinato il professore.
In ogni caso dare la "colpa" o il merito a quello dell'anno in corso è folle. Ci sono classi che cambiano gli insegnanti ogni anno e a volte più volte nello stesso anno.
Il punto è: cosa ne facciamo di questi dati? Se servissero a trovare un metodo più efficace per formare o selezionare i docenti potrei essere d'accordo. Ma qui siamo sempre alle solite, attualmente ci sono TRE canali diversi (concorsone, TFA e TFA speciale) tutti in atto e non ci sono posti.
La verità è che bisognerebbe fare come in tutti gli altri paesi europei e non, dove fai domanda direttamente alle scuole, fai il tuo bel colloquio e se vai bene ti prendono.
Ma si comincia dalla testa, non dalla coda.
D'altra parte con il calibro e la levatura dei ministri che ci ritroviamo di solito cosa vuoi fare?
Insomma è un casino e non mi dilungo oltre ;-)

Murasaki ha detto...

Le Invalsi, caso mai, dovrebbero servire a riformare il programma di certe materie, o anche le priorità della programmazione, col sistema di arruolamento docenti non mi sembra abbiano niente a che vedere.
E in effetti quel che dici è molto giusto: impossibile valutare l'operato di un insegnante sulla base di una prova, anche se fatta con i migliori criteri, fin quando non la smetteranno con il valzer degli avvicendamenti e dei cambi in corsa. Assolutamente impossibile.

la povna ha detto...

Da noi, sia città della scuola, sia piccola città, c'è stato (medie) o si annuncia (superiori) uno sciopero non insignificante.
Assolutamente, anche io mi lamento, ma ho a tendenza, politica, di tradurre i miei lamenti in atti. Avere la collega all'Invalsi mi ha solo tolto la fatica di cercare da sola sul sito l'apposita sezione, nessun canale privilegiato. Quanto al resto, l'Invalsi non piace nemmeno a me, per niente; ma continuo a pensare che se invece di mettere in discussione la legittimità delle prove si fosse iniziato da subito a sparare con metodo saremmo stati più credibili e avremmo ottenuto più risultati.

@Aliceland: Assolutamente d'accordo, ma non è necessaria la selezione dei presidi a tutti i costi; in Francia, ma non solo, c'è un sistema di reclutamento centralissimo e nazionale. Funziona molto bene.

Renata ha detto...

Ciao, Murasaki.
Dici: "era una cosa che spettava a loro verificare PRIMA, non a noi far notare DOPO". Beh, pare che, con mia grande sorpresa, "loro" lo facciano. C'è un pre-test delle prove che vengono testate su un campione limitato prima di essere somministrate all'Italia tutta.

Un saluto e buona fine d'anno

Murasaki ha detto...

Grazie, Renata.
Beh, che dire: dai risultati non si direbbe. Sai se questo campione c'è sempre stato?
Perché quest'anno, ho notato, la prova di matematica aveva un'aria piuttosto sensata ed era quasi esclusivamente a risposte chiuse - una piacevole sorpresa, dopo l'esperienza dell'anno scorso.

Aliceland ha detto...

Confermo quello che dice Renata. Ho fatto un corso sull'invalsi l'anno scorso e hanno spiegato tutte queste cose e anche con che criterio preparano i test. Evidentemente di cose da limare c'è ne sono sempre, forse il campione ètroppo piccolo o forse anche loro non sono infallibili. A volte le sviste sono un po' grosse, però.

minnelisapolis ha detto...

Io ho poca voce in capitolo perché non ho mai classi coinvolte nelle prove. Solo che passando di tanto in tanto dall'UST mi è capitato di capire chi spesse volte fa parte dell'Invalsi.
Io non sono per il complottismo, sono per dire che questi gran dottori Invalsi/Indire e via dicendo sono una macchina burocratica oliatissima. A molti di questi, ad occhio, non chiederei di fare una fotocopia. Son cattiva lo so.
Che un sistema di valutazione sarà cosa buona anche ma possibile che si debba partire dal monte e mai da valle?
Vorrei riforme dal fondo. Non gente che gratta il fondo.

la povna ha detto...

@GG: beh, pensa a chi passa da scuola (per esempio i genitori degli alunni) e si trovano a saper chi fa parte del corpo docente. Anche solo stando ai racconti dei tuoi colleghi, pare di capire che potremmo stare serenamente con chi fa parte dell'Invalsi. In buona compagnia.

feynman ha detto...

Ma cosa vuole testare INVALSI? alle superiori testa solo le INCOMPETENZE dei pargoli per quel che riguarda Matematica. Metà degli iscritti in prima superiore non sa sommare due frazioni, confonde 2/3 con 2,3 , non ha nessuna competenza sul calcolo di aree e di volumi... La riforma Gelmini per compensare queste lacune ha pensato bene di eliminare un'ora di Matematica ogni anno: da 4-4-3-3-3 settimanali siamo passati a 3-3-2-2-2 . Le seconde dello scorso anno e di quest'anno sono figlie di Gelmini e i loro risultati saranno anche peggiori di quelli degli anni precedenti. Questi test, fatti anche nel perido peggiore dell'anno, sono solo un enorme spreco di tempo, energie e denaro!

Palmy ha detto...

Non entro nel merito dell'argomento, ma mi interesserebbero i tuoi 767 criteri... magari quando divento preside li potrei portare ad esempio!

Murasaki ha detto...

@feynman
In questo caso i risultati dell'Invalsi svolgerebbero un prezioso ruolo di testimonianza. Le hanno fatte appunto per questo, a quanto dicono.

@Palmy
non sono proprio 767, credo, ma son quelli previsti dalla legge: situazione di partenza, contesto sociale, culturale e familiare, impegno durante l'anno, percorso svolto durante l'anno, miglioramenti, etc. etc.
Insomma, niente di nuovo ma per valutare l'Invalsi di tutto questo non si tiene conto, salvo - mi sembra di aver capito - una classica a parte per certi tipi di svantaggiati, tipo DSA e BES

Renata ha detto...

No, Murasaki, non lo so se il pre-test c'è sempre stato. Se, leggendo i "loro" malloppi lo scopro, passo a dirtelo. Ciao.

Murasaki ha detto...

Grazie, Renata ^__^