Il mio blog preferito

domenica 21 giugno 2026

L'estate è arrivata


 Il solstizio d'estate è di tendenza una di quelle feste pagane sopravvissute all'arrivo del cristianesimo, anche se è estremamente vicina alla festa di san Giovanni con cui finisce per confondersi per il tipo di festeggiamento.

Fuochi all'aperto, molti fiori, festose danze fino all'alba ed è  una delle notti più magiche dell'anno.  
Non so se è proprio vero che i gatti la onorano bevendo tisane calde e ignoravo che anche i fantasmi la festeggiassero indossando coroncine di fiori, ma spero che sia comunque una gran bella notte per chiunque passi da qua 
(e anche per chi non ci passa, perché questo è un blog molto inclusivo).

sabato 20 giugno 2026

La sindrome del piatto d'argento

Il gatto, com'è noto, è un animale che ama essere servito di tutto punto

Quel giorno di fine Ottobre stavo cerca di di fare una verifica, ovvero di convincere la ex-Prima Esasperante, ormai diventata a tutti gli effetti una Seconda, a produrre adeguate risposte alle domande invero piuttosto semplici che gli avevo scodellato per una modesta verifica di Storia. 
Alla quindicesima domanda del tipo "Prof, cosa devo scrivere alla domanda 6?" e "Prof, cosa significa 'Racconta in breve la vicenda?'", dopo avergli ricordato per l'ennesima volta che il compito dovevano farlo loro e non io, ebbi una illuminazione.
"Signori" annunciai solennemente "Credo di avere finalmente capito quel è il vostro problema principale: soffrite di una acuta Sindrome del Piatto d'Argento".
Sguardi perplessi.
"Prof, cosa sarebbe la sindrome del piatto d'argento?".
La domanda era più che legittima, ma io dovevo riflettere bene sulla questione, e soprattutto trovare al più presto un rimedio. Per farlo però necessitavo di un po' di pace.
"Dopo vi spiego, intanto fate il compito. Senza tormentarmi con domande cui non posso rispondere, se possibile".
Fui molto efficiente, e quando anche l'ultimo Esasperante ebbe consegnato il suo foglio  avevo già elaborato un complesso compito per casa.
"La Sindrome del Piatto d'Argento" spiegai compunta "è una irresistibile tendenza a far fare le cose agli altri per non affaticarsi, aspettando che ci venga servito tutto su un piatto d'argento. Per esempio, perché continuate a chiedermi sempre che ora è quando proprio sulla parete davanti a voi c'è un orologio perfettamente funzionante?".
Brusìo "E' che noi l'orologio non lo sappiamo leggere" confessa alla fine Ortensia.
"E' vero, siamo abituati a leggere le cifre" conferma Rododendro.
"Si tratta di un arte alla portata dei più" ribatto implacabile "Abbiamo un sistema su scala dodici, la giornata è di ventiquattro ore a coppie di dodici, e ogni ora è composta da sessanta minuti. Che ore sono adesso? Vi do un aiutino: il numero indicato dalla lancetta corta dice l'ora, la lancetta più lunga è per i minuti".
L'avventuroso Oleandro si slancia "Sono le undici e..." conta "Tredici minuti".
"Quando la lancetta lunga arriva alle 3 si aggiungono quindici minuti ed è il quarto, quando è sul sei sono trenta minuti, che fanno mezz'ora. Adesso Oleandro prova: come sarebbero le lancette se fossero le tre e venti minuti?".
"La lancetta corta sarebbe sul 3, quella lunga sul 4".
Faccio un po' di esercizi sulla Complessa arte della Lettura dell'Orologio, con risultati soddisfacenti (ne farò altri nei giorni seguenti, poi smetterò visto che tutti leggono correttamente l'ora e adesso che ci penso sono ormai diversi mesi che nessuno chiede più l'ora).
"L'orologio è solo un esempio. Leggere l'orologio è alla portata di molti e non richiede grossi sforzi, ma per voi è normale chiedere che qualcuno lo faccia al posto vostro. Allo stesso modo domandate sempre come si deve svolgere un esercizio perché vi sta fatica leggere le istruzioni, e ancor più fatica seguirle. Questa è la Sindrome del Piatto d'Argento, quando vi aspettate che l'insegnante svolga i compiti per voi perché vi sta fatica farli. Il punto è che quando siete a scuola di tendenza ci si aspetta che impegniate un pochino le vostre stimate cellule cerebrali. Non dovete aver paura di sovraccaricarle, sono state fatte appunto per pensare, collegare, dedurre e raramente vi vengono chieste deduzioni molto complesse, anche se a volte fate anche quelle".
Mi guardano sempre più perplessi.
"E' anche per questo che continuate a dimenticare le cose negli armadietti. Voglio dire, se c'è Italiano dovreste prendere il quaderno di Italiano e magari anche la grammatica, nei giorni in cui c'è grammatica. Ma voi spesso vi dimenticate perfino di prendere la merenda!".
Mi guardano con una sfumatura di colpevolezza negli occhi.
Ricamo un po' sul concetto del piatto d'argento, su cui vengono disposte in modo armonioso le vivande, oppure la posta o magari le tazze da tè, per esempio per gli ospiti. Poi assegno una serie di esercizi: devono trovare una definizione per l'espressione "servire su un piatto d'argento" ma anche per la Sindrome, e scriverle insieme a cinque esempi.
Due giorni dopo tutti, come avevo promesso, leggono ad alta voce definizioni ed esempi, e invero alcune definizioni sono davvero molto accurate e gli esempi piuttosto spassosi.

Ha funzionato?
Ebbene sì, ha funzionato, altrimenti non ci avrei scritto su un post. Ha funzionato talmente bene che mi ero completamente dimenticata la questione, tanto che, al momento di consegnare il registro con le trenta ore di Orientamento* quando ho visto che avevo segnato ben due ore dedicate alla Sindrome del Piatto d'Argento (una per la discussione in classe, e una per la correzione degli esercizi) mi sono domandata "Ma che diavolo è la Sindrome del Piatto d'Argento?" e ci ho messo un po' a ricordarmi tutta la faccenda.
I non più Esaperanti, ormai Rigenerati, non chiedono più l'ora, han cominciato a portare i quaderni giusti e hanno smesso di chiedere speranzosi "Prof, cosa devo scrivere adesso?". Una volta che han preso atto di soffrire di Sindrome del Piatto d'Argento, la sindrome è sparita in gran fretta.
La Rigenerazione è un processo piuttosto articolato e non ci si rigenera in un giorno, immagino.

* alla questione dell'Orientamento verrà dedicato un post a parte, credo. Se mi ricorderò di farlo, perché è un tema che tendo a rimuovere.