Il diario di Murasaki

Cronache dalla cattedra e dietro il paravento

domenica 3 maggio 2020

Considerazioni sulla Rivoluzione Industriale (nei manuali di storia delle medie, intendo)

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Il primo ponte d'acciaio si chiama (sorpresa!) Iron Bridge. È stato completato nel 1779 e inaugurato nel 1781 e si trova (altra sorpr...
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venerdì 1 maggio 2020

La torre di Babele - Antonia S. Byatt

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Passano gli anni, la Byatt si prende il suo tempo ed ecco che nel 1996, ovvero 11 anni dopo Natura morta ,   arriva il terzo romanzo de...
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giovedì 30 aprile 2020

In lode dell'utilissima barbabietola da zucchero (con qualche considerazione in libertà sulla didattica della geografia)

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Con la lodevole intenzione di limitare i danni nel caso di un nuovo peggioramento del mio stato di salute, ma anche per alleggerirmi...
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sabato 25 aprile 2020

Haeretica - Sulla didattica a distanza, così crudele e disumana e invalutabile

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È tornata la primavera. La prof. Murasaki, molto inumidita e un po' infreddolita cerca conforto in grembo a uno spirito protettore e ...
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venerdì 17 aprile 2020

Natura morta - Antonia S. Byatt

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Il secondo volume della quadrilogia  viene pubblicato nel 1985, a sette anni di distanza dal primo ma si snoda su un percorso di qualch...
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domenica 12 aprile 2020

Pasqua inconsueta

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Una Pasqua inquietante, ma comunque fertile di nuove possibilità. Anche troppo? Auguri a tutti, è primavera e la notte passerà ...
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sabato 11 aprile 2020

L'anno delle false partenze (molti mali hanno in sé la propria cura)

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L'ho presa dalla pagina FB Considerazioni molto ovvie Dicono che è autentica Sapevo che quest'anno scolastico per me sarebbe...
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venerdì 10 aprile 2020

La vergine nel giardino - Antonia S. Byatt

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Di Antonia Byatt non avevo praticamente mai sentito parlare se non molto di sfuggita fin quando tre anni fa, all'inizio della mia i...
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Murasaki
Da brava dama dell'epoca hejan vivo nascosta dietro grandi paraventi di carta di riso, scrivo interminabili diari colmi di raffinatissime considerazioni e amo tutto ciò che è dolcemente malinconico: la musica (soprattutto cantata), il chiaro di luna, la nebbia, i gatti, i fantasmi, le lunghe letture nelle sere d'inverno, i paesaggi d'autunno e via struggendomi. Ho un piccolo passato da bibliotecaria e uno più serio da archivista e insegno Lettere alle scuole medie, in un paesello del contado fiorentino. Da brava aspirante storica mi piace molto viaggiare nei corridoi del tempo ma non disdegno anche quelli dello spazio, sono piuttosto sbadata e ho un'infinità di rappresentazioni: gatti (non solo neri), felini in generale, draghi e dragoni, serpenti e anche la civetta bianca, in onore della bella Hedwig. Alcuni, davvero non so perché, sostengono che abbia un carattere polemico, ma so anche essere molto paziente. I miei alunni sanno che mi possono comprare facilmente con qualche disegno a gatti ma anche che sono assolutamente fissata con l'uso corretto dei pronomi.
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