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lunedì 19 settembre 2016

Il vero insegnante non teme il ridicolo - 6 - Né la corrente elettrica (e pur dovrebbe)


Lo scorso Giugno, chiacchierando del più e del meno con le colleghe delle elementari, ho scoperto che ogni tanto va pulito il filtro del proiettore della LIM.
Siccome a noi delle medie non l'avevano mai detto, da noi nessun filtro di nessuna LIM era stato mai pulito. Mi ero ripromessa di provvedere in merito e a tal scopo mi ero fatta insegnare come procedere, poi l'estate aveva avuto la meglio e insomma la cosa mi è tornata in mente solo stamani con la Terza Effervescente, che hanno in classe una delle LIM più vecchie, quando una pallidissima Russia ha pallidamente verdeggiato sullo schermo, simile più a un ectoplasma che a una carta geografica.
"Basta, rimedierò a cotal sconcio!" ho fieramente proclamato "Pulirò il filtro".
Detto fatto, sotto gli occhi divertiti della classe sposto la cattedra, sistemo la sedia e ci salgo sopra. Trovo lo sportellino a rete sul proiettore della LIM e vedo la scritta "Push". Spingo, e la rete mi resta in mano. 
Sotto lo sportellino, un lurido strato di polvere grigiastra mi conferma che sì, sono sulla strada giusta. 
Spingo e tiro, con delicatezza. Niente.
Ri-spingo e ri-tiro. Ancora e ancora. 
Dietro di me Faramir osserva timidamente "Ma non è una cosa che andrebbe fatta con la LIM spenta?".

E non c'è dubbio che abbia ragione.
Divento improvvisamente consapevole di star dando uno spettacolo altamente diseducativo. Ma come fermarmi proprio ora?
"E' vero, va fatto con la LIM spenta e ho fatto malissimo a cominciare senza spengerla. Se improvvisamente sentite uno schiocco e vedete che divento tutta luminosa e poi nera e cado a terra chiamate la custode. E non fate mai come la vostra sventata insegnante".
Di nuovo spingo e tiro e il filtro si muove e poi mi sguscia nelle mani.
Scendo dalla sedia con l'immondo oggetto, e pure tossendo un po' (una nuvola polverosa si è levata intorno al palantir).
Con cautela srotolo via un tappetino di due millimetri buoni di polvere.
"L'immagine è come prima" osserva Elrohir.
"Dunque il filtro della polvere non serve a niente" ne deduce Elladan.
Intanto batto con delicatezza il filtro su un libro, fuor di finestra.
Polvere - polvere - polvere.
Ci soffio sopra.
Polvere - polvere - polvere.
Il filtro torna bianco, da grigio che era.
Salgo di nuovo sulla sedia e soffio dentro lo spazio vuoto del palantir.
Polvere - polvere - polvere.
"Ci vorrebbe un pennello morbido, di tasso" borbotto.
"Probabilmente nel laboratorio di Artistica c'è" suggerisce Elladan.
Declino l'offerta, visto che il laboratorio è al capo opposto della scuola, senza contare che forse Arte non gradirebbe vedere usati i pennelli pregiati come scovolini.
"Vedrò di procurarmene uno" prometto.
Inserisco il filtro, chiudo e scendo dalla sedia. Mi spolvero un po'.
Constato che l'immagine è migliorata, ma solo un po'. Continua ad esserci una grossa differenza tra i colori solidi e ben definiti sullo schermo del computer e l'ectoplasma che appare sulla LIM.
"Se è un problema dello schermo, proviamo a intervenire sullo schermo" suggerisce Elrohir.
Detto fatto, nel giro di un paio di tentativi la Russia è molto meglio definita.
Io intanto medito sulle ingiustizie della vita: mi sono comportata in modo diseducativo, ho sfidato la morte per fulminamento e quella per soffocamento, tolto mezzo chilo di polvere in nome della manutenzione e non ho ottenuto alcunché, mentre due minuti scarsi di lavoro sui comandi dello schermo eseguiti in condizioni di assoluta sicurezza hanno portato grandi miglioramenti.
Immagino che tutto ciò contenga una salutare lezione per me - peccato che non abbia capito quale.

19 commenti:

Pellegrina ha detto...

Meno polvere è meglio.

dolcezzedimamma ha detto...

La dura e crudele lezione è che i nostri alunni sono più bravi di noi in queste cose. Io, che ne sono già da tempo consapevole, delego bellamente. (E comunque con l'elettricità non si scherza!)

melchisedec mel ha detto...

Mai usata la Lim, ma prima o poi...
Sii più attenta però Murasaki con l'elettricità! 😃

Murasaki ha detto...

@Pellegrina:
Certo che sì!

@Dolcezze:
Ah, ma io ricorro sempre volentieri ai servigi dei miei alunni per queste moderne cose elettroniche. Non stavolta perché... c'era di mezzo l'elettricità. Cioè, da qualche parte il mio inconscio ricordava che c'era qualcosa che non andava (sì, ridi pure. L'ho detto o no che il vero insegnante non bada al ridicolo?)

@Mel:
Non è la prudenza che mi manca, Mel: è il cervello...

Eva ha detto...

.....ah che divertimento quando la maestra Annetta ci mandava a pulire le cimose nel cortile della scuola😊La prima volta che mandò me ho pure fatto una corsetta fuori-programma nel cortile ,sotto gli occhi della mia compagna di banco,che con un fil di voce mi implorava di non farmi vedere perché era vietatooooo!Tutto questo per dire che gli alunni son sempre felici di collaborare😊
....e Murasaki attenta alla corrente!!!!!

Murasaki ha detto...

@Eva:
Ah, non parlarmene! Giusto ieri mattina mi sono ritrovata praticamente con una presa in mano... e stavolta non stavo facendo niente di diseducativo, volevo solo accendere il computer.
Ma credo che la corsetta nel cortile fosse, non dico autorizzata, ma comopresa nel prezzo ^__^

Eva ha detto...

Ho preso due e pagato uno😆

dhaulagiri8167 ha detto...

Ciao è da un'pò che non passavo! Come state tutte? Come il caro vecchio Dain "Buongiorno, come andiamo tutti???" hehehehe. Ho tantissimi aggiornamenti felini (@ Murasaki casomai scrivo qui ok? Tanto dici che non sono mai offtopic :-), ed è successo un fatto che non mi aspettavo. Mio cugino, che vedo pochissimo ultimamente, è andato in vacanza sull'Himalaya, ma l'alpinista resto sempre io :-). Oddio, alpinista non proprio, di sicuro sfrontato camminatore :-). E' andato con la sua ragazza, indovinate come mi hanno detto che si chiama: Dhaula! Hehehe, il padre l'ha chiamata così per il Dhaulagiri, Dhaula significa "Abbagliante", "Bianco", infatti è la Montagna Bianca. E mi hanno spiegato che si legge non "Dhaulagiri", come pensavamo tutti anzi come abbiamo sempre pensato tutti per mesi (Colpa mia che ho introdotto nelle vostre memorie questo nome! hahahaha), bensì "DhaulaHiri" :-). Avessi potuto andare con loro! Vedere dal vivo quelle montagne è uno dei miei sogni, poi ci salga chi vuole :-), io arrivo massimo sui 4000m.

@ Eva & Murasaki: Come state? Mi capita spesso si sentire discorsi scolastici a pranzo! :-). Murasaki hai chiamato i tuoi alunni coi nomi di Tolkien hehehe :-). Per i gatti alla prossima!

dhaulagiri8167 ha detto...

Volevo raccontarvelo, dite che si potrebbe storpiare il suo nome in "Bianca"? Hehehehehehehe :-).

Eva ha detto...

@dhaulaHiri8167:
CIAO e ben ritrovato!
Diciamo che io sto....che già è tanto☺....
La fidanzata del cugino che si chiama come il tuo nickname penso sia la cosa più sorprendente che ci potessi raccontare....IL CASO NON ESISTEEEE😀Troppo ganzo!
A proposito di Tolkien ci annunciò che finalmente ho fatto vedere TUTTA la EE SE Lo Hobbit ai miei genitori.La più appassionata si è rivelata mia mamma,che si è goduta LA maratona in 6giorni,mezzo film al giorno per 6giorni😊sembra una "cura ricostituente"ed in effetti lo è.Ha adorato Bilbo e si è commossa un sacco di volte....potete immaginare quando muoiono i ragazzi e poi Thorin...ed alla fine,quando Bilbo sussurra "era mio amico".... Le avevo già fatto conoscere ed apprezzare Martin su Sherlock ma ne Lo Hobbit per lei ha tirato fuori una interpretazione stupefacente.Non nascondo che trova bellissimo e bravissimo Benedict Cumberbatch ed è rimasta incantata dal lavoro di Peter Jackson,documentato dalle Appendici.
Ecco il mio super-off/in-topic😊
CIAO A PRESTO

Eva ha detto...

....errori della tastiera a parte si capisce lo stesso quello che ho scritto ma è "vi annuncio..." non "ci annunciò"😁
Ciao

dhaulagiri8167 ha detto...

@ Eva:
:-). Vero che era da dire? E' una delle cose più inaspettate e sorprendenti che mi siano mai capitate, a parte le mie passioni più grandi :-). Dhaula! Finalmente anche i tuoi hanno visto la EE! Mamma sensibile ;-).

Ora ho tempo intanto scrivo qui: poi @ Murasaki arriverà quando può. Parlo dei miei gatti part-time hehehe, nella zona dove c'è quello famoso ne è uscito fuori un altro, io passo sempre lì con la musica ed è venuto da me da solo. Ho notato che il primo, quello storico che conosco già da mesi, se mi siedo per terra sul marciapiede viene lì intorno un attimo, poi quando ha capito che resto fermo si mette un metro più in là e si sdraia, se mi avvicino si riallontana e si mette sempre un pelino distante, non ci arrivo ad accarezzarlo se non mi muovo, questo qui apprezza di più il movimento, se mi allontano mi viene dietro, se sto in piedi mi si struscia sulle scarpe, ma se mi siedo che sarebbe la cosa più comoda ecc ecc per accarezzarlo tanto tempo sembra non essere interessato, io fossi in lui mi metterei lì vicino tranquillo :-), mentre il nuovo se mi siedo resta lì intorno tutto il tempo che ci sto, continua a girarmi intorno e quando lo accarezzo sulla testa si alza con quel classico saltino, come a voler accompagnare la carezza, cosa che il primo non fa nonostante ormai ci conosciamo molto bene e molto meglio. A parte le differenze di carattere, ecc, abitudini, educazione, c'è un motivo per questo gironzolare diverso tra i due? @ Eva la domanda è pure per te volendo, tanto qui siete tutti felini esperti :-).

Eva ha detto...

@dhaulaHiri8167:
La mia mamma si commuove ma a me non mi batte nessuno....Stefano mi diceva sempre che facevo gli occhi da Mortino (il lemure di Madagascar)quando una scena mi commuoveva😁
Te hai una storia bellissima con questi due gatti,penso tu sia molto fortunato e che entrambi abbiano capito che sei una persona buona.Credo che quello che si avvicina meno abbia avuto una esperienza con gli uomini più traumatica dell'altro gatto...poveretto... Hai pensato seriamente di adottarli entrambi?
Pensaci😊
Ciao

Murasaki ha detto...

@DhaulaHiri (solo per questa volta ti chiamerò così, promesso):
In effetti pronunciato in quel modo suona molto più indiano. Comunque "Montagna bianca" ha un bel suono tolkieniano ^__^
Bentornato. Qua va tutto bene, grazie, e a scuola non c'è linea, come sempre. Insomma, tutto regolare ^__^
Bello il nome della ragazza di tuo fratello, e secondo me suona molto meglio di un banale "Bianca".
Quanto ai gatti: premesso che sono d'accordo con Eva sull'idea di adfottarli, credo che quello che continua a allontanarsi, oltre ad essere più lento da convincere... insomma, che stia giocando. La mia prima gatta, Giselle, è andata avanti così un po' tutta la vita e non si faceva quasi mai prendere in collo. Secondo me si divertiva :)

@Eva:
D'accordo con tua madre su tutta la linea!
Ho in programma una maratona dello Hobbit anch'io, ma aspetto di aver fatto un po' di spostamenti in casa.
(Comunque per lo Hobbit penso che non mi batta nessuno: io piango anche quando ascolto la colonna sonora. Un po' scomodo, quando la uso come sfondo per i lavori di casa...)

Eva ha detto...

@Murasaki:
Premetto che la tastiera insiste nel correggermi;è "certa"che ti chiami Muradaki.....Siamo pari...pure io mi commuovo con la Colonna Sonora dell'Esalogia...di tutta la Esalogia....Metti sul "giradischi" un pezzo qualsiasi...e giù fiumi di lacrime....chiamatemi "Mortino"😊
Ciao

dhaulagiri8167 ha detto...

@ Eva & Murasaki:
Grazie per i complimenti e le risposte! :-), ma non ho capito il fatto di "adottarli", era per scherzo vero? :-). Perché quei due gattini hanno già le loro case, probabilmente era una battuta, oppure intendevate "adottarli" nel senso di vederli di più? Ma già tutti i giorni li vedo, quasi. Quello storico sta sempre sulle scalette di casa sua, o lì intorno, quando arrivo gli faccio un paio di "Miao" e lo vedo che scende le scalette, esce dal cancelletto e mi viene intorno, oppure salta fuori da sotto le macchine :-), l'altro più recente non ho capito dove è "ubicato" hehehehe, esce fuori da solo ogni tanto :-). Ah vi dico i nomi così mi dite: quello storico ha un fratello, o sorella, anzi penso siano due femmine in quanto le hanno chiamate "Salsiccia" e "Limonata", che ne pensate? Mi sa di figo/originale! :-).

dhaulagiri8167 ha detto...

Un giorno passa di lì un ragazzo e mi dice dal nulla, senza che ci conoscevamo, "Quella è Salsiccia e poi c'è Limonata dentro casa", hahahaha, in effetti non le distinguo, ma non erano suoi i gatti sarà stato un vicino di casa. E ho notato che quando arrivo mi fa un "Miao" anche lei le prime volte, poi non si sente più nulla :-)

Eva ha detto...

@dhaulagiri8167:
Non avevo capito che i due mici avessero una casa...meglio così😊
Quanto ai nomi....beh una mia amica e suo fratello per dare nomi ai loro mici sono imbattibili:Sandra&Raimondo,Salvo (come Salvo di Montalbano),Ugo (Tognazzi ),Maruska,Maniglia,Vaniglia,Pera.....
Noi a casa abbiamo sempre avuto generazioni di Romeo,Giulietta,Giulioromeo😊
Ciaoooo

Murasaki ha detto...

@dhaulagiri8167:
No no, non scherzavamo affatto: quando sente parlare di un gatto in giro per la strada che approccia i passanti, il vero gattaro prima di tutto si preoccupa: "Avrà una casa e una famiglia che l'accudisca e riverisca?" perché di solito i gatti di famiglia vanno per i fatti loro, e quelli che approcciano gli umani estranei sono randagi o semirandagi. In realtà molti gatti sono amichevoli anche verso altri umani oltre alla loro famiglia, e si prendono in simpatia qualcuno in particolare che non è di casa loro. SInsomma, gli piaci e basta. Ma siamo molto contente che abbiano una famiglia. Quanto ai nomi, possono essere molto vari e originali, e ognuno ha una sua storia; e se riesco a immaginare che Salsiccia sia stato chiamato così per una particolare inclinazione verso le salsicce, o i paraspifferi, mi domando come si sia arrivati a chiamare un gatto Limonata, perché non è una bevanda che di solito i gatti apprezzino granché - ma senz'altro c'è un motivo più che valido ^__^