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mercoledì 22 giugno 2016

La tecnologia Apple è sempre la migliore? Dipende....


Siccome è precipua funzione della scuola educare le giovani leve alla legalità e alla democrazia, quest'anno è arrivato anche alle scuole medie di St. Mary Mead il Consiglio dei Ragazzi, già da tempo presente alle elementari. Si tratta di un assemblea di rappresentanti delle classi, che a date stabilite si radunano, parlano ed espongono richieste.
"Ci hanno detto di raccogliere le richieste delle nostre classi" mi ha spiegato Girl Scout.
"Bene, facciamo una cassettina e chi vuole ci mette la sua richiesta" dico io. 
A fine mese rovescio la cassettina, prendo un segretario per trascrivere le richieste e apro i bigliettini.
Tra le richieste più ripetute c'è quella di una LIM in classe, ma anche tablet, kindle, un computer funzionante per classe (tutto ciò è stato prima che riuscissi a scippare un Imac funzionante al prof. Jorge) e via informatizzando.
Fioccavano anche le richieste di normali e banalissimi WC al posto dei cosiddetti cessi alla turca per i maschi - perché, strano ma vero, nel XXI secolo nei bagni dei maschi ci sono ancora le turche (cosa che ignoravo, non avendo mai messo piede in uno dei suddetti bagni per molte e varie ragioni facilmente intuibili).

Una volta stilata la lunga lista, spiego che le LIM non sono in ogni classe non perché gli insegnanti non le desiderino, o perché il Consiglio di Istituto sia contrario alle nuove tecnologie, ma perché la scuola non ha i soldi per comprarle.
"La scuola però potrebbe anche fare attenzione a come li spende, i suoi soldi" osserva Catone "Non è per fare i conti in tasca a nessuno, ma la scuola ha comprato dei Mac, che sono molto più cari dei normali computer".
"No, la scuola non ha comprato alcun Mac" assicuro.
"No, prof, la scuola li ha comprati, glielo dico io. Nella Terza A hanno un Macintosh, l'ho visto".
"So che nella scuola ci sono alcuni Mac" confermo con un sorrisetto "Ma la scuola non li ha comprati. Nessun computer di questa scuola è stato comprato, negli ultimi anni".
Mi guardano perplessi.
"Ogni tanto qualche anima gentile ci offre dei computer che altrimenti rottamerebbe, e noi li prendiamo ben volentieri. Ma, vi renderete conto, possiamo prendere solo quel che ci viene offerto. Se ci offrono dei Mac, chiaramente, prendiamo dei Mac. Non avrebbe senso rifiutarli".
Catone si immerge in un silenzio meditabondo.

9 commenti:

melchisedec mel ha detto...

Catone ha l'occhio attento, però. Un Mac a scuola? Chimere.

Pellegrina ha detto...

@mel: pure a casa per quanto mi riguarda. La moderazione salariale.

Murasaki ha detto...

Io sono povera, ma rigorosamente filo-Mac. Avere sempre lavorato con gli "altri" computer mi ha rafforzato in questa mia fede - anche se sono convintissima in cuor mio che un computer "altro" assemblato con criterio e programmato con ragionevolezza possa funzionare a meraviglia. A scuola però il settore informatico è spesso gestito con più buona volontà che competenza (nei negozi anche, temo. Anche nei negozi Apple) e su quelle povere macchine vengono caricati programmi taroccati, programmi inadatti, programmi di gran lunga troppo pesanti o programmi che non funzionano, oltre a virus di tutti i tipi perché destinati a usi assai promiscui. Sotto questo aspetto il Mac ha una struttura di base più solida e gli informatici d'accatto lo accostano con maggior rispetto.
Comunque, nei nosttri Mac il prof. Jorge ha avuto cura prima di tutto di montare Windows (solo a fatica l'ho convinto a non farlo col computer che ho nella mia classe). Quindi abbiamo sì dei Mac, ma funzionano maluccio come tutti gli altri.

@Mel:
Sì, Catone è un buon osservatore ^__^

Pellegrina ha detto...

La fede per me va benone. Sarei una zelantissima convertita. Ma non me lo posso permettere in nessun modo. Punto, ma non messo da me. Messo da una certa politica economica.

Eva ha detto...

per esperienza con entrambi i sistemi operativi, affermo quanto segue:
EVVIVA I PROGRAMMI OPENSOURCE!!!!!
Tutto il resto è speculazione...
ma ovviamnete il mio è un discorso un po' off-topic e per rientrare in-topic denuncerò le malefatte del nuovo preside dell'istituto d'arte di qua...che è arrivato spacciandosi come IL NUOVO CHE AVANZA (a casa mia quello che AVANZA si rimangia a cena e il giorno dopo....)ha fatto una gran caciara per promuovere i nuvi corsi della "sua" scuola(ribattezzato liceo coreutico): DANZA, MUSICA, CINEMA, MULTIMEDIALE......il problema sono i COMPUTER antidiluviani....ed i programmi di grafica e video, dozzinali, insomma "di default"...e gli insegnanti di informatica e di grafica digitale che NON sono preparati anzi, ne sanno di più i ragazzi.......che vergogna......
;-D

Murasaki ha detto...

@Pellegrina:
E in fondo quella politica economica è proprio l'argomento di questo post, del precedente... e in un certo senso anche del prossimo.

@Eva:
Quella di millantare grandi prodezze multimediali di una scuola per poi scoprire che là dentro si lavora ancora con lastra di pietra e scalpello a lume di candela è una delle novità degli ultimi anni.
In fondo, anche il nostro Grandioso Registro Elettronico fatto appoggiandosi su una wi-fi che funziona, se funziona, un giorno a settimana parte da lì...

dhaulagiri8167 ha detto...

@ Eva:
Si, evviva i programmi opensource ;-). Con la apple mi sono quasi sempre trovato male, anche se fanno prodotti di qualità davvero immensa.

Eva ha detto...

Programmi open-source e,potendo, Linux anziché quello spione di google😀
Ciao

Murasaki ha detto...

Vi dirò: per un certo periodo si era anche parlato dell'arrivo di Linux, così la smettevamo con i programmi senza licenza e senza aggiornamenti... Jorge naturalmente era assai contrariato, immagino perché così c'era il rischio che finalmente quei poveri computer funzionassero decorosamente. Ma, boh, non se n'è più parlato...