Il mio blog preferito

domenica 20 settembre 2015

La sganascevole e ridicolissima farsa del Registro Elettronico - 1

Per il settore informatico, è indispensabile che la nostra scuola si doti al più presto di uno stregone.
O almeno di un esorcista.

E così, anche a St. Mary Mead l'anno scolastico è iniziato.
Le classi si sono presentate, quasi tutti i libri sono arrivati, ogni aula ha le sue tre carte geografiche del mondo, dell'Europa e dell'Italia, tutti gli insegnanti sono presenti  tranne uno spezzone di Matematica, sulle cattedre biancheggiano le fotocopie del registro di classe...

"Fotocopie del registro di classe?!?" 
"Dice che per qualche settimana ancora non si parte col registro elettronico" mi spiega la custode con la rassegnata imperturbabilità che da sempre è uno dei suoi ferri del mestiere.
Spiegazioni ce ne sono tante, ma non sembrano molto  attendibili.
"Non hanno la password per quelli nuovi".
Quelli nuovi sono ben due insegnanti. E mi rendo ben conto che fornire due password a due insegnanti è gran procedura e assai complicata, soprattutto del tutto imprevedibile in una scuola, dove l'arrivo di nuovi insegnanti è evento davvero rarissimo.
"Devono dare le password nuove a tutti, dice che si fa così".
Si farà anche così, ma l'anno scorso tutti (tranne i nuovi arrivati) hanno usato la solita password degli scrutini.
"Ci sono le nuove classi da inserire". 
Omammamia, ben tre classi da inserire, per un totale di sessantacinque alunni! Per giunta tre classi che sono state formate già a Giugno.
Un lavoro davvero lungo, in effetti.
"L'addetta al registro elettronico è andata via, e devono nominare qualcuno con le convocazioni".
"E quando lo nominano?"
"E' arrivato due giorni fa. Però va formato".
"Perché, avevamo una sola persona in grado di gestire 'sto cazzo di registro dalla segreteria?".
Pare che, sì, ce ne fosse una sola; e l'uso del turpiloquio non basterà a risolvere la situazione. 
"Dice che non possono far partire il registro perché non hanno ancora il nome dell'insegnante di Matematica ancora da nominare".
"Ma se non l'hanno ancora nominata non lavora, e la sostituiamo noi. Mi sembra di ricordare che le sostituzioni sono previste, in quel cavolo di registro. Io stessa ne ho fatte un paio, l'anno scorso".
"Ma ci si deve scrivere chi viene sostituito".
"Non possono limitarsi a scrivere "Matematica"?

Tutte domande senza risposta. Non c'è una circolare, né una nota o un bigliettino informale. Al Collegio l'argomento non è stato nemmeno sfiorato. E nessuno ha la benché minima idea di quando partirà il registro elettronico - compresa la Preside, viene da pensare.


"Sono arrivati i registri personali, per chi vuole prenderli" annuncia la custode "Li manda la segreteria".
Visto che le fotocopie del registro di classe sono state fatte per ben quattro settimane (ma quanto ci vorrà ad addestrare un addetto di segreteria alla gestione di un registro elettronico? Non è mica un acceleratore di particelle) mi sembra di intuire che non sarà un problema di pochi giorni. Dopo breve e inconcludente meditazione prendo tutti i registri personali di cui necessito, sempre più perplessa, e li compilo pazientemente.

Non sono una fanatica del registro elettronico e nemmeno ho niente contro il registro elettronico. Quel che non riesco a capire è come mai solo e soltanto la scuola media statale di St. Mary Mead debba fare ogni anno questo immane casino con il registro elettronico, e ancor meno comprendo perché la Nostra Preside, se le interessa tanto il registro elettronico, si rifiuti sistematicamente di organizzarsi in funzione del registro elettronico (ad esempio formando per tempo un numero adeguato di persone in segreteria per gestire il registro elettronico) invece di esporre ogni anno la nostra rispettabile e operosa scuola alle più ignobili figure davanti all'utenza.
In tante scuole usano il registro elettronico, e in tante non lo usano. Ma la nostra è l'unica scuola dove abbiamo contemporaneamente gli inconvenienti del registro elettronico e di quello su carta.

Qualcuno sostiene che la Nostra Preside abbia voluto a tutti i costi il registro elettronico per questioni di immagine.
Se davvero è così, forse dovremmo quotarci e regalarle un buon manuale sulla cura dell'immagine, perché mi sembra che abbia le idee abbastanza confuse in materia.
Soprattutto, non ha mai sentito i frizzi e lazzi che alunni e famiglie dedicano e hanno dedicato al nostro Grandioso Registro Elettronico.

11 commenti:

melchisedec mel ha detto...

Da noi tre opzioni: registro in fotocopie, elettronico, da acquistare a proprie spese. Si dà per scontato l'uso del registro elettronico, ma la connessione langue. In collegio non se n'è parlato. Conclusione: ciascuno farà come c... gli pare. Non importa a nessuno la questione. L'anno scorso era l'argomento principale, fonte di patema per tutti, non si dormiva la notte.
Credo che la stessa cosa avverrà per la lex 107.
Aspettiamo la prossima novità.

Aliceland ha detto...

Mi sembra un tipico caso di risata isterica, che da un momento all'altro può trasformarsi in pianto :-/

Murasaki ha detto...

@Mel:
Libero registro in libera scuola?
Molto anarchico, e confesso di invidiarvi.
Tranne per la connessione, che credo languisca anche da noi; anche se per ora, in effetti, non l'abbiamo provata ^__^

@Aliceland:
Assolutissimamente SI'!!

wild horse ha detto...

E' un po' come per la legislazione fiscale italiana; tutto un buco e laddove si va atentare di chiuderne qualcuno non si fa altro che aumentare le dimensioni dello strappo.
Peccato che poi ci siano gli utenti intermedi (vale a dire noi che ci dobbiamo lavorare) e gli utenti finali (vale a dire i cittadini contribuenti - categoria di cui anche noi, peraltro, facciamo parte - che ne dovrebbero usufruire) che per dirla in metafora alla fine spesso risultano cornuti e mazziati.

la povna ha detto...

Da noi funzionava tutto tecnologicamente già da due anni. Quest'anno, pare, sono arrivati un po' di altri colleghi abituati al registro dunque stiamo risolvendo l'unico problema che c'era, quello umano di coloro che facevano lo sciopero bianco.

EVA ha detto...

Da noi si dice "becchi e bastonati!"...un po' forte come frase....ma rende l'idea...!!!

Murasaki ha detto...

@Wild horse:
gli utenti finali da noi non hanno visto niente di niente nemmeno l'anno scorso, solo un agenda che va e viene per i compiti a casa, una volta finita l'era del registro di classe fatto con le fotocopie. Per fortuna quest'anno ho soprattutto prime, ancora troppo intimorite per polemizzare.

@la povna:
son contenta per voi

@EVA:
Rende benissimo l'idea, sissignori.

wolfghost ha detto...

ahahah ma dimmi... com'è che mi viene in mente Kafka? :-| :-D

www.wolfghost.com

EVA ha detto...

@Murasaki:
eh già ggià gggià ggggià giàààà
@wolfghost:
pure a me *__* !!

Stefano Bersanetti ha detto...

quando comincio i tuoi post sulla St. Mary Mead, attendo con ansia il tuo turpiloquio, perchè mi rende piacevole la giornata!
w la #buonascuola!

Murasaki ha detto...

@Wolf:
Kafka? Sì, Kafka mi sembra adatto. Anche King o Barker, narrativa dell'orrore di grande atmosfera...

@Stefano:
Son contenta: è sempre un piacere fare qualcosa di buono per gli altri. D'altra parte per me il turpiloquio ha una funzione molto rilassante ^__^