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lunedì 18 maggio 2015

Hortodoxa - 17 Maggio 2015 - Giornata mondiale contro l'omofobia - Oggi parliamo di lesbiche

John William Godward - Nel giorno di Saffo (1904)

Mentre per gli uomini che amano accompagnarsi ad altri uomini ci sono sempre state decine e decine di parole diverse, una più sgradevole dell'altra, almeno fin quando un anima buona decise di dedicargli la parola gay*, per indicare le donne che amano le donne vengono da sempre usate soprattutto due parole, entrambe di altissima derivazione letteraria: da una delle più grandi poetesse di sempre, Saffo, deriva l'espressione "amore saffico" e dall'isola Lesbo, dove Saffo vide la luce, nacque l'appellativo "lesbica", che per quanto taluni si ingegnino di usare con varie alterazioni, resta pur sempre parola di origini colte e raffinate.

Di lesbiche si parla poco, e si tende a rimuoverle, soprattutto in Italia, come se non esistessero e se l'omosessualità fosse questione esclusivamente maschile. La cosa presenta anche dei tratti divertenti, come sa chiunque si sia intromesso in rete o dal vivo in qualche accesa discussione maschile sulle adozioni gay per osservare con aria angelica "Ma in fondo per le donne è già legale, no? Per loro la legge non serve, possono fare legalissimamente tutti i figli che vogliono"** causando sempre una pausa di silenzioso sgomento prima che la rissa riprenda.

Ogni tanto comunque qualcuno provvede a rimediare a questa inspiegabile rimozione: di recente ad esempio tal Felice Balloli, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha ricordato a tutti noi che le lesbiche esistono, sì, e sono le ragazze che giocano a calcio. Con grande finezza infatti costui, il 5 Marzo 2015, durante una riunione del Consiglio di Dipartimento Calcio Femminile, nel corso di un accesa discussione sui finanziamenti da erogare al calcio femminile dilettante, ha chiuso la questione con l'ormai celebre frase "Basta! Non si può sempre parlare di dare soldi a queste quattro lesbiche!". Il verbalizzatore ha trascritto questa perla nel verbale - unica frase di tutta la riunione citata come discorso diretto. Qualche anima buona ha poi provveduto a diffondere prima la frase, poi l'intero resoconto della seduta. 
Da allora chiunque sia in qualche modo collegato con lo sport per dilettanti depreca e si scusa con grandi inchini non appena incrocia una femmina più o meno sportiva, mentre le lettere di protesta contro Balloli fioccano da ogni parte, e tutte le calciatrici d'Italia sono molto, molto, molto irritate. Balloli in compenso concede sette interviste al giorno per spiegare che quella frase non l'ha detta, che l'ha detta ma non in quel contesto e in quel modo, che nessuno può dimostrare che l'abbia effettivamente detta e, naturalmente, che lui non si dimetterà, no, no e ancora no - mentre per contro parecchi dei presenti si sono fatti vivi per dire che loro quella frase se la ricordano benissimo, altri provano a spiegare, con alterni risultati, che in quel momento non erano presenti alla riunione e il diretto superiore di Balloli, tale Tavecchio, che si è fatto di recente una certa reputazione grazie a una frase sui calciatori africani che fino a poco tempo fa mangiavano banane, ha preso le distanze deprecando moltissimo l'avventata frase.

Dall'esterno l'impressione è che qualcuno stia cercando di inguaiare Balloli (e spero caldamente che ci riesca). Resta però l'angoscioso interrogativo "Come ha fatto un uomo con siffatto cervello a diventare presidente di alcunché?" dal momento che dovrebbe essere ormai chiaro che questo tipo di apprezzamenti, fatti in sedi ufficiali e con tanto di verbalizzatore a portata d'orecchio possono rivelarsi piuttosto pericolosi, laddove nessuno ti biasimerà mai se te li risparmi.

Come tutti gli insegnanti, anch'io ho avuto un gran numero di alunni che giocavano a calcio, maschi e femmine; le calciatrici mi venivano regolarmente presentate come "maschiacci" particolarmente vivaci (e non sempre lo erano) e ogni tanto ai consigli di classe si apriva l'avvincente discussione se Y o Z fossero o meno lesbiche. Io ascoltavo piuttosto stranita, e mi domandavo da dove diavolo potesse venire fuori un associazione così balorda come quella. Nessuno è mai riuscito a spiegarmelo, al di là del "dài, si sa che è così". Per l'appunto io non lo sapevo, e continuo a non capire come il fatto di prediligere uno sport rispetto a un altro sveli qualcosa del nostro orientamento sessuale - tra l'altro non risulta nemmeno che Saffo giocasse a palla (anche se le fanciulle che giocano a palla sono un classico della letteratura greca e latina, nonché delle frasi sulla prima declinazione).

Oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia, ovvero una delle tante giornate mondiali contro l'idiozia. Auguri a tutte le giocatrici di calcio ancora in erba perché facciano una bella e luminosa carriera, auguri a tutti noi di imparare a scansare le frasi fatte, i pregiudizi e le stupidaggini di tutti i tipi.
Auguri anche alle lesbiche, naturalmente, qualunque sia lo sport cui hanno scelto di dedicarsi. 
Ma soprattutto, auguri alla Lega Dilettanti di trovare al più presto un presidente provvisto di un minimo di criterio.

*sì, lo so, è nata come parola unisex; ma non è colpa mia se in italiano correggiuto adesso si usa solo per i gay maschi.
**in realtà anche questo non è vero, la legge servirebbe anche a loro. Comunque se ancoira nion ce l'hanno non è colpa mia.

9 commenti:

acquaforte ha detto...

A. è stata la mia unica e vera amica di una giovinezza oramai molto lontana. Il tempo e lo spazio (vive in una città lontana con la sua compagna) ci hanno allontanate, ma quando penso a qualcuno speciale, penso a lei.
A lei devo se ho imparato a guardare oltre il mio ombelico, a partecipare alle battaglie civili della mia epoca, a coltivare la grande arte del dubbio come antidoto ai "pregiudizi e stupidaggini di tutti i tipi".
Lei era "diversa" perché più intelligente, coraggiosa, appassionata, spiritosa e desiderosa di imparare sempre di più.
Un magnifico esempio dell'evoluzione di Homo Sapiens.

Anonimo ha detto...

Francamente non capisco questo inutile e nocivo accanimento contro l'Amore e contro la normale attrazione tra anime. E rimango male, oltre a provare un indicibile imbarazzo, di fronte a frasi tanto miopi e becere. Ma perché l'Amore tra persone dello stesso sesso fa così paura? Paura di scardinare l'ordine sociale basato su quelle "sane" e sante famiglie tradizionali, tante delle quali nascondono storie di violenze e tradimenti?

Le persone si innamorano, fanno sesso, si lasciano e si prendono, tutti i giorni, più o meno dall'inizio della vita dell'uomo e della donna su questa terra, al di là dei credo religiosi, delle etnie, della società d'appartenenza, dell'età e del sesso, e più o meno clandestinamente... ma in Italia questa realtà sconvolge ancora. D'altra parte siamo la nazione più omofoba d'Europa, forse perché siamo, sotto sotto, un paese fascista, maschilista e machista, solo con piccole isole di libertà, di rispetto e di apertura... E temo che di Giovanardi e di Balloli sia pieno il Paese.
Linda

acquaforte ha detto...

Il tuo post mi ha fatto ripensare a lei, e a quanto le devo in termini di crescita personale. Io ho sempre amato l'uomo, proprio quello incarnato nello stereotipo del maschio (con tanto di peli sul petto per intenderci). Tra Kili e Legolas, per dire, scelgo senza dubbio Kili.... ^__^.
Mi piace pensare che pur nella mia sventatatezza giovanile, io abbia capito che ciò che ci rende persona sono le qualità con le quali ci rapportiamo agli altri. E a dover constatare che in un mondo che ha trovato migliaia di modi per uccidere, sia proprio l'amore a essere sotto accusa.

ammennicolidipensiero ha detto...

non credo che alcuno voglia inguaiare balloli. è pura assenza di filtro tra cervello e parola, in presenza di una grave e strutturale deplezione dei circuiti del primo.
nella sostanza, poi, trovo solo che ci sia stata una banalissima evoluzione di linguaggio e di vedute rispetto al vecchio "i ballerini maschi sono tutti froci" mutuata dal fatto che all'omosessualità femminile è stata rivolta maggiore attenzione da parte dei media.
ma, ahimè, la sostanza della comunicazione e del pensiero omofobico quelli rimangono.

ammennicolidipensiero ha detto...

scusa, mi si è cancellata una riga mentre scrivevo: "e la violenza verbale usata da personaggio come balloli o giovanardi, quelli rimangono"

Ilaria ha detto...

Che poi la cosa ridicola è che se da noi, chissà per quali motivi, il calcio è considerato "sport "da maschi", negli USA è considerato più uno sport da femmine... checché ne pensi Balloli. Per quanto riguarda quel che penso io, ognuno/a pratichi le attività che preferisce, in base al proprio carattere e non certo al sesso o al genere. A parte ciò, mi hai fatto ripensare al modo confuso nel quale le poesie di Saffo mi vennero spiegate a scuola dalla mia prof. particolarmente pudìca, che ridere.

la povna ha detto...

Le femmine e il calcio sono sempre state oggetto di un sacco di scemenze. Omosessuali, maschi e femmine, di un sacco di pregiudizi. Dal matrimonio delle due cose, solo una stronzata galattica come questa poteva sortire...

Palmy ha detto...

Dopo tanto tempo, trovo finalmente un momento per fare un giro di saluti e di apprezzamenti per i miei blog preferiti... mi accorgo sempre di più di quanto i commenti siano il necessario nutrimento di chi scrive per il puro piacere di scrivere e di condividere ;-)

Murasaki ha detto...

@Acquaforte:
Grazie del ricordo che hai condiviso. Anch'io, mentre scrivevo, ho ricordato un amica di tempi lontani (io invece preferisco Legolas, pur apprezzando molto anche Kili ^__^)

@Linda:
sì, il residuo fascista è ancora molto forte. E a tutti i vertici siamo PIENI di gente che straparla tanto, ragiona poco ed è terribilmente limitata (ma che non sente alcuna necessità di limitarsi quando parla!)

@Ammennicoli:
oh sì, i ballerini, come dimenticarli. Frasi fatte, etichette balorde... e tante esternazioni cretine.

@Ilaria:
per fortuna al liceo ero circondata da professori della vecchia guardia, quelli che "i greci erano così, se ci sta bene, bene, se non ci sta bene erano così lo stesso". Lo trovai un approccio molto rilassante (ricordo un garbato riassunto del Satyricon che non lasciava assolutamente nulla all'immaginazione - come era giusto)

@la povna:
davvero non so come avresti potuto dire di meglio!

@Palmy:
Benritrovata, è sempre un gran piacere risentirti ^__^