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lunedì 6 maggio 2013

Edificante (il racconto del mese di Maggio)

Direttamente dal libro Cuore, ecco il Piccolo Scrivano Fiorentino

Quest'anno i previdenti e solerti insegnanti di St. Mary Mead si sono attrezzati per tempo per l'emergenza gite e, attraverso un mercatino pasquale, hanno raccolto una cifra che ci permetterà di mandare in gita anche gli alunni con famiglie squattrinate. Una delle insegnanti è passata nelle classi a spiegare che le famiglie in difficoltà potevano contattare il coordinatore nella più completa discrezione; poi, caso mai il concetto non fosse chiaro, è passata nuovamente. Ma non per questo la cosa è stata semplice, e alla fine i coordinatori hanno dovuto armarsi di telefono e chiamare una per una le famiglie che, con i più vari pretesti, stavano ritardando troppo il pagamento.
Io mi ero limitata a segnalare a suo tempo la famiglia di Ibn al-Arabi spiegando che non avrebbero pagato, all'insegna del motto "prevenire è meglio che curare". Poi era stato fatto il sondaggio sulla base del preventivo e la famiglia aveva firmato la sua intenzione a partecipare, così mi ero cullata nell'illusione che il problema si fosse risolto a monte e che avrebbero pagato (ma non per questo avevo fatto cancellare il suo nome dalla lista dei beneficiandi).
A riscuotermi era arrivato l'avviso a voce del ragazzo che "lui in gita non sarebbe venuto", senza altre spiegazioni. Visti i precedenti, non ci voleva un grande intuito per tradurlo con "I miei non hanno i soldi".
Il giorno dopo Matematica mi ha accolto al cambio dell'ora spiegando che aveva messo un rapporto sul registro a Ibn Al-Arabi perché il suddetto non le aveva risposto con adeguata cortesia quando lei si era rifiutata di mandarlo al piano di sotto durante l'intervallo, e che dovevo farglielo trascrivere sul diario perché lo facesse firmare a casa secondo come vuole la consuetudine della nostra scuola.
Siccome proprio quel pomeriggio dovevo telefonare alla famiglia per offrire la gita aggratis, che è sempre affare delicato, ho ritenuto più opportuno dimenticarmi di fargli trascrivere alcunché, almeno fin quando non fosse arrivata l'autorizzazione firmata per la gita, onde non rischiare di compromettere la delicata operazione (la famiglia è di quelle abbastanza severe per la disciplina) e d'altra parte il ragazzo era di un umore tra l'elettrico e il piangente che non mi faceva sperare di ottenere molto da lui durante la lezione se ci aggiungevo anche il carico del rapporto da firmare.
Nel pomeriggio ho poi fatto la spinosa telefonata, che con mia grande soddisfazione è filata liscia e senza intoppi.

La mattina dopo Ibn al-Arabi mi ha portato la sospirata autorizzazione e un bigliettino da parte della madre "Non so cosa ci ha scritto ma mi ha detto che è per lei" (e dal tono immagino che sapesse benissimo cosa c'era scritto)*. "Ah, e poi devo farle controllare anche la firma del rapporto".
"Firma del rapporto?" chiedo perplessa.
"Sì, ieri si è dimenticata di farmelo scrivere, allora me lo sono scritto da solo".
E mi ha portato il diario, con il rapporto corredato dalla firma materna.

Sono rimasta assolutamente edificata - anche perché, al posto di Ibn al-Arabi, credo proprio che non mi sarei posta il problema e avrei di buon grado sorvolato anch'io su ciò che l'insegnante mostrava di aver dimenticato.

*Si trattava di una specie di attestato di gratitudine, breve ma commovente, che conto naturalmente di conservare tra le mie carte più care sino alla morte.

7 commenti:

la povna ha detto...

Questa è davvero da racconto mensile di Cuore. Una storia splendida, splendidamente raccontata, in cui tutto par bene, per una volta, quello che finisce bene.
:-)

Linda ha detto...

che bella onestà, mi riconcilia con i pre-adolescenti.

ilaria ha detto...

Leggevo il nome del tuo, e vedevo il volto di un mio, turco: un ragazzo retto, trasparente, di una sensibilità vera, davvero meraviglioso. c'è speranza.

cautelosa ha detto...

Mamma mia, se ripenso a quegli alunni che non studiano se l'insegnante dimentica di pronunciare le fatidiche parole: studiare da pag. X a pag. Y, l'esempio del fanciullo in questione è da ricordare sugli annali della scuola!!

lanoisette ha detto...

e il racconto mensile di maggio è andato! :)

wolfghost ha detto...

oooh... ma che bella e gratificante soddisfazione! ;-) Mi spiace dire che con questo "articolo" sottolinei come ci siano brave insegnanti (e studenti, naturalmente) ma anche organizzazioni un po'... miopi, diciamo? :-)

www.wolfghost.com

Murasaki ha detto...

Perfida LaNoisette, mi hai quasi dato un'idea... ^__^

@Wolf:
quel che è stato davvero miope, purtroppo, è la politica economica del paese tutto; e la politica scolastica, naturalmente. Al momento siamo in mezzo a problemi più grandi di noi, e ognuno cerca di affrontarli come può.