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mercoledì 15 dicembre 2010

Impercettibili indicatori introspettivi




L'insegnante di religione dell'anno scorso mi stava simpatico più o meno quanto un attacco di orticaria. Ho sempre evitato però di far trapelare tale mio sentire, perché vedevo che, a parte me, godeva dell'universale consenso. Sì, anche i ragazzi lo apprezzavano, tanto che parecchi, dopo aver sentito i racconti dei compagni, avevano chiesto di avvalersi dell'Insegnamento della Religione Cattolica, cosa che gli era stata prontamente concessa (com'è giusto).
Quest'anno l'insegnante è cambiato e, già dopo la prima lezione, un piccolo ma costante flusso di coloro che si avvalevano dell'Insegnamento etc. etc. ha cominciato ad andare in Segreteria col modulo in mano per chiedere di NON avvalersi più dell'Insegnamento di cui sopra.

Per l'occasione la scuola si è così inventata una regola per cui si puà decidere in ogni momento dell'anno di aggregarsi alle lezioni di religione, ma non di staccarsene: quello va stabilito una volta per tutte all'inizio dell'anno. Il che, a mio avviso, non è giusto e nemmeno legale*.

All'ultimo tema della Terza ho dato una traccia dove si chiedeva ai ragazzi di esporre la propria opinione su un qualsivoglia argomento a loro scelta.
Il primo tema che ho pescato nel pacco si proponeva di spiegare scientificamente (con diversi salti logici, in verità) come dio non avesse creato il mondo.
Il secondo tema titolava, semplicemente "Dio esiste?" e, in sei colonne piuttosto tirate, spiegava con abbondanza di argomenti (assai ben esposti, devo dire) di come la religione tutta sia un gigantesco inganno, particolarmente quella cattolica, e di quanto i dubbi sull'esistenza di dio siano più che leciti.
In dieci anni di insegnamento ho visto trattare nei temi a piacere una gamma ben vasta di argomenti, ma a nessuno era ancora venuto in mente finora di scomodare il Grande Architetto in persona.

Da questi impercettibili indicatori introspettivi e da tutta un'altra serie di segnali captati qua e là, ho concluso che il nuovo insegnante non è particolarmente apprezzato dal pubblico.
Modestamente, a me non sfugge nulla.



*Ho provato ad avanzare obiezioni in sede di Collegio, ma non mi han filato nimmanco di striscio. Si sono limitati a spiegarmi che "altrimenti sarebbe troppo complicato".

2 commenti:

'povna ha detto...

però. io ho invece il problema opposto. non mi piace la sua materia, ma Mickey Mouse è uno dei colleghi più bravi, competenti, ironici che abbia incontrato nella mia vita...

Murasaki ha detto...

Fortunati fanciulli ^__^
Dovendo avere a tutti i costi un insegnante di IRC, è meglio sia bravo, simpatico e colto piuttosto che chiuso, intrattabile e ti faccia desiderare di farti il segno della croce a mo' di scongiuro ogni volta che lo incroci...