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domenica 14 dicembre 2008

Correzioni in rosso. Davvero io non mi credea...




Saltellando per la rete, guarda un po' cosa trovo qui:


Australia, bandite le correzioni con la penna rossa, troppo stress per gli studenti

Il rosso è considerato un colore che stimola la violenza e amplifica il disagio psicologico

SYDNEY (AUSTRALIA) - Niente penna rossa per i ragazzini australiani: nelle nuove policies decise dal Ministro della Salute Stephen Robertson, c’è anche una raccomandazione specifica sulla necessità di evitare la penna rossa per sottolineare gli errori. In particolare nel Good Mental Health Rocks kit, destinato a 30 scuole dello stato del Queensland e finalizzato a smorzare il disagio sociale e l’aggressività nei giovanissimi, si offre ai docenti una serie di strumenti e consigli per migliorare lo stato psicologico degli allievi e si bandisce la penna di color rosso, considerato un colore che stimola la violenza e amplifica lo stress.
(...)
LA PENNA ROSSA - Addio alla maestra della penna rossa di deamicisiana memoria, dunque. Del resto nelle scuole, e anche in quelle italiane, da tempo la penna rossa non è più l’unico strumento per correggere o sottolineare un errore. Spesso viene sostituita, a piacimento degli insegnanti, anche con altri colori e l’atteggiamento generico è quello di prescindere dallo strumento di segnalazione, evitando le caratterizzazioni. (...)

Insomma, sia io che Laprof che Lanoisette siamo in realtà inserite in un'illustre (e variegata!) tradizione.
Anche se io, per la verità, quando stavo dall'altra parte della barricata, facevo molto più caso al voto che al colore eventualmente stressante delle correzioni (che, se in rosso, mi rammentavano comunque il sol dell'avvenire)

5 commenti:

lanoisette ha detto...

Murasaki, ma guarda che io abitualmente correggo in rosso... (anche se a volte mi capita di usare un altro colore).
e poi, insomma, il rosso della penna o della matita serve come un semforino: "alt!" che succede qui?

Murasaki ha detto...

Lanoisette, chiuedo scusa! Temo di aver frainteso (oddio, questo verbo è dicentato inadoperabile. Allora allora allora....).
Ehm, chiedo scusa ma temo di essermi sbagliata leggendo un tuo commento di qualche tempo fa.

Certo però che non ti facevo così perfida. Ma come, traumatizzare quelle povere creature e creargli stress con un colore così violento...
(certo, da una parte fa piacere vedere che non tutti i pazzi sono concentrati in Italia. Dall'altra si resta veramente un po' perplessi)

Agati ha detto...

... mi devo procurare una penna verde speranza (sperando che...) - Buona vita

La prof ha detto...

Oh, io adoro traumatizzare, ma quando, tempo fa, ho trovato un articolo simile a quello che citi (però parlava di americani, varda un po'...), l'ho portato in classe, ho spiegato che non abrei più colpito i loro teneri cuoricini con il rosso, ma avrei cambiato colore.
A onor del vero, mi hanno riso in faccia...

La prof ha detto...

"aVrei", non "aBrei" (L'onda lunga di Mishell colpisce ancora...)